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Disturbi dell'orgasmo

Disturbo dell'eiaculazione precoce e ritardata, anorgasmia

lettera DBuona sera, ho 23 anni e da poco mi frequento con un ragazzo che ha meno esperienza di me in campo sessuale, ma sembra comunque saperci fare bene.. il problema è che lui si eccita mentre stiamo insieme, ma non riesce ad eiaculare nonostante i diversi tentativi e sforzi...il pene rimane eretto ma non riesce a raggiungere l'orgasmo..sinceramente inizio a preoccuparmi..che magari possa dipendere da me, anche se credo sia strano in quanto sembra essere molto preso sia da me che dalla situazione...e credo di piacergli.. E' un suo problema???? Come posso aiutarlo a risolverlo? Perchè a me non piace che riesco a raggiungere l'orgasmo solo io.. e cmq..sono due volte che succede questa cosa..le uniche due volte che abbiamo provato a farlo.. e due volte che succede...e io mi sento in imbarazzo perche inizio a pensare che sia colpa mia... cosa posso fare???? (Patrizia)

 

Risponde la dr.ssa Laura Catalli
lettera RE' bene distinguere innanzitutto l'orgasmo (reazione corporea, conseguenza di un'intensa eccitazione sessuale) dall'eiaculazione vera e propria (l'emissione di liquido spermatico nel picco massimo eccitatorio) Questa distinzione è importante per capire quale aspetto della fase orgasmica è maggiormente problematico nel tuo ragazzo. Infatti non è chiaro se il tuo compagno non riesca a eiaculare o a raggiungere l'orgasmo o entrambe le cose. A volte una problematica orgasmica dipende dall'inesperienza e dal desiderio di avere un rapporto soddisfacente ed una prestazione ottimale con la partner; sarebbe anche interessante capire se per lui è la prima volta e se durante la masturbazione si verifica la stessa difficoltà. Inoltre bisognerebbe capire la rilevanza di fattori inerenti la vostra coppia e di fattori individuali per comprendere quali siano maggiormente premine nti. E' importante tenere in considerazione anche che difficoltà sessuali possono presentarsi ma essere temporanee, per una corretta diagnosi di disturbo sessuale è rilevante infatti la presenza di questa difficoltà per un periodo di almeno 6 mesi. Quello che ti suggerisco di fare è quindi, nel momento in cui la problematica perduri, di invitare il tuo partner innanzitutto ad effettuare una visita andrologica per escludere qualsiasi tipo di causalità organica e, successivamente, di effettuare un colloquio psicosessuologico per comprendere ed affrontare possibili fattori psicologici connessi a tale difficoltà.

lettera D

Buongiorno, Sono una ragazza di 20 anni e sono fidanzata da più di 7 anni con un ragazzo. Ho un problema è quasi una settimana che con il mio ragazzo ci siamo lasciati per colpa mia però ci vediamo ancora, nei giorni passati abbiamo avuto rapporti orali ma lui non riesce a venire, però prova piacere come mai? Non possiamo avere un rapporto sessuale perchè io ora ho il ciclo. Vorrei sapere le cause per cui lui non riesce più a venire. Grazie. Aiutatemi non so cosa fare lui mi ha detto che non è colpa mia. Distinti Saluti (Maria)

 

Risponde la dr.ssa Laura Catalli
lettera R

La difficoltà ad eiaculare può dipendere da numerosi fattori legati alla situazione, alla relazione di coppia, alla persona. E’ difficile in tal senso individuare le cause specifiche con le poche informazioni che fornisci, tuttavia potrebbe essere utile capire se il tuo ragazzo sta passando un periodo complesso o stressante (la difficoltà potrebbe quindi essere transitoria e per questo poco preoccupante) e, nel caso della vostra relazione, come sta vivendo la fine della storia di amore durata 7 anni, così come il senso che voi date al rapporto attuale.

Da un punto di vista sessuologico bisognerebbe sincerarsi del tipo di piacere che il tuo ragazzo prova nei momenti di intimità nel momento in cui non eiacula, in quanto potrebbe trattarsi di un’alta eccitazione ma non di un orgasmo oppure, all’opposto, rappresentare una vera e propria difficoltà ad eiaculare costituendosi come disturbo di tipo sessuale. Entrambe le opzioni possono essere prese in considerazione con le poche informazioni in nostro possesso ed in tal senso, se nei prossimi mesi osservate che tale difficoltà permane, suggerirei di rivolgervi ad un sessuologo che possa approfondire maggiormente quanto racconti ed aiutarvi.

lettera DsSffro di eiaculazione precoce, a me molto scomoda, la quale mi crea un disagio atroce che mi fa stare malissimo e mi fa fare strani pensieri e cose non normali...ho bisogno di aiuto......tanto aiuto.......sto malissimo....(Samuele)

 

Risponde la dr.ssa Laura Catalli
lettera RPosso immaginare il disagio che avverti durante i rapporti sessuali quando si presenta una eiaculazione precoce, portandoti a vivere l'intimità con la partner ed il piacere in modo molto fugace e veloce.
Esperienze di eiaculazione precoce sono spesso presenti nei primi rapporti sessuali o quando si è giovani per l'inesperienza iniziale. Ancora più frequentemente si riscontra un forte investimento nel rapporto sessuale ed un altro desiderio di "farcela", legandosi quindi alla così detta ansia da prestazione.
Purtroppo non ho elementi per darti dei chiarimenti specifici su questa problematica in quanto andrebbero analizzati i diversi fattori legati al rapporto sessuale (ad esempio da quanto si presenta il disturbo, cosa avviene, come reagisci tu e come reagisce la tua partner, come è la masturbazione, ecc), alla presenza o meno di una relazione e come essa stia andando, a fattori situazionali (stai vivendo un momento stressante o particolarmente difficile?) a fattori individuali e personali che affrontano maggiormente aspetti psicologici che possono influenzare tale difficoltà eiaculatoria.

lettera DCosa posso fare, lui non vuole fare più l'amore per paura che accada sempre... (Concetta)

 

Risponde la dr.ssa Laura Catalli
lettera RL'evitamento di un rapporto è spesso la soluzione più utilizzata per non ripetere una situazione che non ci piace o che non vorremmo accada di nuovo.
Sarebbe importante capire da quanto sta accadendo, in quanto una eiaculazione ritardata o non avvenuta può capitare e puo' essere dovuta alla situazione che si sta vivendo, allo stress, ad un momento di difficoltà relazionale o di forte sovraccarico personale ecc. e quindi è destinata a scomparire.
Prova a chiedergli come si sta sentendo e cosa prova rispetto a questa situazione. Standogli vicino e trasmettendogli quanto appena detto può senz' altro aiutarlo a non viverlo come un fallimento personale o come una inevitabile impossibilità a recuperare un'intesa sessuale nella coppia.
Nel caso in cui non si tratti di un unico episodio e si ripeta diversa volte allora potrebbe essere utile affrontare tale difficoltà all'interno di un colloquio sessuologico di coppia.

lettera DSiamo insieme da pochi mesi,all'inizio c'erano anzi problemi di eiaculazione precoce,non riuscivamo nemmeno ad iniziare a fare l'amore,ora invece è molto raro che lui arrivi all'orgasmo anche se mantiene costantemente l'erezione.Ho provato in tutti i modi,ma inizio a chiedermi se non sia io il problema,o se non siano cambiati i suoi sentimenti nei miei riguardi..lui dice di non capire il perchè,che io lo eccito e che l'intesa sessuale non manca....quindi qual'è il problema? (Elisabetta)

 

Risponde la dr.ssa Laura Catalli
lettera RLe problematiche sessuali possono dipendere da numerosi fattori sia situazionali (es. se questo è un momento stressante per il tuo compagno o per la vostra coppia), sia individuali, sia infine legati alla coppia. In tal senso ho poche informazioni per poter rispondere alla domanda che poni. Sarebbe in tal senso importante capire ad esempio le passate esperienze sessuali del tuo compagno per comprendere se la problematica è una peculiarità di questa coppia; inoltre potrebbe essere utile riflettere su come sta andando la vostra relazione al di là della sessualità. Spesso i disturbi sessuali ed in generale quelli che riguardano anche il proprio corpo possono essere un modo per esprimere le proprie emozioni, buttarle fuori, condividerle. La presenza prima di una eiaculazione precoce e poi di una difficoltà orgasmica mi farebbe pensare questo; tale evoluzione potrebbe essere correlata a specifici episodi avvenuti nella vostra coppia o nella vita del tuo compagno verso i quali vi invito a riflettere. Non riferisci da quanto tempo accusate questa difficoltà sessuale, in generale se è presente da un periodo superiore ai sei mesi e non è dovuto ad un momento particolarmente difficile, è suggeribile rivolgersi direttamente ad un sessuologo.

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