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DALLA BACCHETTA MAGICA AL FALLIMENTO TERAPEUTICO
Venerdì 21 Aprile,       workshop esperenziale 

 

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lettera DGentile Dott.ssa, sono un uomo 40 enne sposato da circa 14 anni e abbiamo 2 bimbe. Lei da piccola e fino all'età di 15-16 anni è stata vittima di abusi da parte del fratello maggiore. Il mio comportamento di profondo disdegno e condanna anche e soprattutto nei confronti dei genitori che sapevano ma non sono mai intervenuti, ha portato a forti contrasti tra me e la sua famiglia. Quest'ultimi avrebbero gradito la mia quasi indifferenza poichè sono episodi lontani nel tempo. Lei è tra due fuochi, tra me e la famiglia a cui è comunque molto legata. I nostri rapporti di coppia sono via via peggiorati nel corso degli anni e ora parliamo di separazione. Io non riuscirò mai ad accettare tali reati, ma ora chiedo se iniziassi a sminuire la gravità di tali episodi verso di lei, l'aiuterei a superare i suoi conflitti? Ovvero che comportamento è opportuno tenere in questi casi? Condanna o permissivismo? Grazie per il tempo che mi ha dedicato. (Andrea)

 

Risponde la dr.ssa Laura Catalli
lettera RNon esiste una risposta univoca. Certo è che interrompere un rapporto non significa superare un conflitto o vissuti emotivi molto forti per l'esperienza traumatica che tua moglie ha avuto. E' vero, in molti casi è maggiormente facile tagliarsi emotivamente e fisicamente fuori da una realtà che ci ha dato dolore, ma ciò ripeto, non significa elaborare ed assarbire questo dolore. Entra inoltre in gioco anche un fattore sociale e morale legato alla tematica dell'abuso che è condannato e di cui spesso si prova disgusto; in questi casi chi proviene dall'esterno della situazione rischia di imporre la sua visione o il suo modo di intervenire e quindi, nonostante le buone intenzioni di partenza, potrebbe peggiorare la situazione più che migliorarla. Mi sembra che quello che vi è successo a livello relazionale possa rientrarvi. Quello che mi sento quindi di consigliarti è di provare a stare vicino a tua moglie senza indurla ad una scelta ed essere <<tra due fuochi>>, anche se ritengo giusto che tu non accetti di assumere un comportamento indifferente consigliato dalla sua famiglia, nei confronti di questa tematica "calda". Potrebbe essere di aiuto un supporto specialistico non solo per tua moglie - al fine di approfondire la tematica ed elaborare i vissuti emotivi connessi ad un'esperienza che purtroppo non si potrà mai cancellare - ma anche rispetto alla separazione e per te stesso che in questi anni hai tentato di aiutare la persona alla quale tenevi, con coraggio e forza, comprendendo che spesso in questi casi non è facile, nemmeno per chi vive accanto, superare tutto questo.

Studio di Psicoterapia MenteSociale

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