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PROBLEMI RELAZIONALI

Difficoltà ad instaurare relazioni sociali, a mantenerle, a non isolarsi...
Problemi nel gestire le relazioni, al di là se siano ci coppia, familiari, sociali; errori che ripetiamo, ruoli in cui ci incastriamo nel rapporto con l'altro...
  
 

lettera D

Salve, mi rivolgo a voi perché ho un problema psicologico di tipo relazionale, vorrei mi aiutaste a capire come affrontarlo.
In passato mi sono rivolta anche a una psicologa della mia zona ma dopo un mesetto di sedute ho smesso, sia per cause economiche, sia perché la sua interpretazione del mio problema non mi convinceva, e tutt’ora non mi convince.
Premetto anche che sono molto interessata alla psicologia e che infatti sono matricola di questa facoltà presso  un’università.
Ora proverò a spiegare i miei problemi (che potrebbero apparire anche stupidi, ma la mia paura è che si ripresentino in eterno, non permettendomi mai di costruire una relazione stabile).

 

lettera D

Ciao a tutti,
conosco questo sito da parecchio e spesso ho trovato in esso interessanti suggerimenti.
Francamente mai avrei però pensato di divenire un utente attivo ma ora lo faccio per un solo e semplice motivo: ho bisogno di parlare e gettare fuori quello che penso ormai da anni e che non condividerei mai con nessuna persona della mia cerchia sociale.

 lettera DIn breve,sono sposata e ho un bimbo di 4 anni. Ho sempre vissuto un brutto rapporto con mio marito perchè lui (pur volendomi bene credo)non ha mai avuto comportamenti gentili nei miei confronti, non mi ha mai picchiata s'intende ma tutto il resto a livello psicologico si. Io ho sempre sopportato tutto perchè lo amavo molto. Adesso credo di essermi svegliata (non nel modo giusto credo)e ho preso una sbandata per un uomo più grande di me che non si capisce cosa voglia. 'Fisicità' o amicizia, non lo capisco, anche perchè c'è già stato qualcosa di fisico. Non ho sensi di colpa ma ho voluto troncare subito perchè non mi cercava abbastanza e lui non ha fatto una piega (chissà quante ne ha li che aspettano). Adesso dopo una decina di giorni si è fatto vivo di nuovo nonostante gli avessi detto di non scrivermi più e io da emerita cretina, scusate ma è il termine più adatto, ovviamente glli ho risposto e sono ricaduta nella trappola.Come faccio a liberarmene? Perchè cado ai suoi piedi quando invece non si merita nemmeno di respirare nella stanza dove sono io? Grazie infinite e scusate lo sfogo... (Gina).

lettera DSto insieme al mio ragazzo da 1 anno e 5 mesi mentre lui è stato con la sua ex a distanza 6 mesi...si vedevano 3 volte a settimana mentre noi ci vediamo tutti i giorni...hanno avuto rapporti e questo mi fa noia! Sono ossessionata da lei anche se lui non mi ha mai parlato di lei...vedo tutte le sere le sue foto...Ho fatto un profilo falso per controllarla! Aiuto come posso uscirne? Grazie (Eleonora)

 

Risponde la dr.ssa Laura Catalli
lettera RCara Eleonora, purtroppo non esiste una ricetta specifica contro l'ossessione e la gelosia! E' vero che spesso soprattutto tra noi donne scatta una forma di competitività anche quando non ce ne sarebbe bisogno, che ci porta a confrontarci e a domandarci in cosa siamo migliori dell'altra, cosa abbiamo di diverso e di meno, ecc. Forse potrebbe esserti d'aiuto proprio parlare di questo con uno psicologo che possa aiutarti da un lato per non rischiare (come spesso poi capita in questi casi) di rovinare il tuo rapporto d'amore, dall'altro per riuscire a non attivare comportamenti ossessivi che hanno generalmente lo scopo di rasserenare soltanto temporaneamente e di innescare a catena atteggiamenti di ricerca e di gelosia difficilmente bloccabili, compromettendo il personale benessere.

lettera DSalve mi chiamo Serena e ho 24 anni.
Ho molte cose da dire ma non so proprio come cominciare a riordinare le idee...cercherò di essere breve.
Io non ho mai avuto un rapporto sereno con le persone specialmente da un paio di anni cioè da quando sono andata via di casa, dopo la maturità, per frequentare l'università.
Non riesco ad instaurare qualcosa di sincero ed onesto con le persone perchè spesso mi chiudo dietro ad una maschera fatta di bugie che nasconda bene la mia personalità.
Fin da piccola sono sempre stata sola...ho paura di questa mia solitudine, ma non riesco a far entrare nessuno perchè mi vergogno e ho paura che nessuno possa realmente capirmi.
Spesso maschero la mia solitudine con un comportamento molto aperto ed estroverso creando fraintendimenti specialemnte per quanto riguarda gli uomini. Mi accorgo che molto volte il mio interesse è più legato a quella sessuale ed affettiva e non di semplice amicizia.
Spesso, se vedo un interesse da parte di qualcuno, compenso la mia mancanza di affetto offrendo il mio corpo pur di essere amata. Mi piace essere amata.
Ho paura di creare relazioni e non riesco a capire chi relamente è fondamentale nella mia vita e questo mi porta a creare relazioni sentimentali simultanee nascoste ai miei partner per avere sempre qualcuno che mi ami...e non riesco mai farmi bastare un uomo.
Appena finisce una relazione ne creo subito un'altra.
Questo mio comportamento spesso porta alla fine di molte amicizie e amori. Mi odio. Mi fa schifo il mio carattere...non sopporto il mio corpo... Sono davvero troppe cose... Non so cosa fare.
Odio La mia famiglia che mi ha isolata fin da piccola dal mondo ed proprio per questo motivo che mi sono chiusa a in me stessa,non parlo,mi tengo tutto dentro e poi mi sfogo piangendo o facendomi del male,fisico e soprattutto interiore.
Non ho delle vere amiche perchè ho paura di non essere capita.
Ho sofferto e soffro ancora di autolesionismo e attacchi di panico e questo mi spaventa e spaventa chi mi stà vicino e allora ho costruito una maschera per potermi proteggere. Spesso mi sento usata e messa in disparte dagli amici e dagli amanti,dimenticata come una vecchia scarpa rotta nel buio di uno stanzino.
Non mi fido delle persone che mi circondano... Non riesco ad avere quacuno alla quale dire tutto quello che mi passa per la testa senza essere giudicata.Non riesco proprio a capirmi!
Ho paura della vita, del buio e della solitudine... Ho paura di stare sola eppure non faccio niente per cambiare drasticamente la mia vita.
Vorrei reagire ma non ci riesco.
Continuo a non vedere un senso nella mia vita. La vedo scorrere lentamente senza avere forza di reagire come se fossi imprigionata nel buio della mia solitudine.
Cosa devo fare?? Ho un disturbo grave?? Come potrei guarire? (Serena)

 

Risponde la dr.ssa Laura Catalli
lettera RCara Serena, in questa sede e con i pochi elementi a disposizione non è possibile certamente fare diagnosi o valutazioni nè credo possa essere risolutivo sapere semplicemente se "è grave" oppure no. Credo invece che sia importante cogliere i diversi segnali di malessere che racconti ed ascoltarli affinchè tu non rimanga "imprigionata nella solitudine". Date le molteplici tematiche che dovrebbero essere affrontate (principalmente asseribili nella relazione con se stessi e con gli altri) ti suggerirei un percorso psicoterapeutico che ti aiuti proprio in questa direzione.

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