lettera DIl 22 dicembre ho lasciato per la terza volta il mio ragazzo. Credevo che sarebbe stato per sempre e invece a distanza di 5 mesi non soffro altro che la sua mancanza e non riesco a vedere la mia vita senza di lui. Ha sempre lavorato fuori, quindi la nostra è sempre stata una storia a "distanza". Tornava solo nel fine settimana. Un anno dopo che ci siamo messi insieme, rimango incinta. In quel momento decidere di non proseguire la gravidanza pensavo che fosse la migliore cosa, anche se io ho sempre desiderato avere un figlio. Purtroppo la precarietà lavorativa, la sua lontananza, ci ha portati (dato anche il fatto che ci siamo fatti condizionare dai miei genitori che si sono intromessi e che per giunta hanno solamente pensato che il fatto più grave era che io perdessi il lavoro, precario per giunta), alla decisione di interrompere. Uscita dall'ospedale sentivo quasi di essermi tolta un peso, ma la sera..sono stata presa da attacchi di panico, pianti isterici, mancanza di lucidità. Lui mi disse che dovevo passare la notte con lui ma lui quella sera uscì per una birra alle nove di sera per poi rientrare la mattina alle 6. Invano le mie telefonate perchè lui addirittura lasciò il cellulare in macchina. Tutto ciò accadde 3 anni fa. Ho capito troppo tardi che ognuno di noi reagisce a modo proprio. Ho cercato di capire e di perdonarlo per alcune sue mancanze. Ad ottobre 2009, la sua partenza, sei mesi all'estero. Non ho chiuso occhio la notte dal primo giorno che è partito. Sentivo troppo la sua mancanza tanto da non mangiare e dormire. Ero disperata. Una mia amica mi propone di andare a Vienna, nel ponte dell'Immacolata. Io non volevo andare ma lui mi consigliò di andare cosi staccavo un attimo la spina. Purtroppo, non dovevo andare e me lo sentivo. Ho conosciuto un ragazzo che mi fece talmente il filo che mi mandò in forte confusione. Mi sono invaghita totalmente. Iniziano le confusioni. Nel frattempo rimango senza lavoro, a lui non dico
nulla. Discuto con sua madre e suo fratello che volevano avere completa supremazia della mia vita. La mia migliore amica si trasferisce per sempre a 600km da me. Tutta una serie di problemi. Lo lascio il 22 dicembre. Inizio a frequentarmi con quest'altro ragazzo con cui ho un comportamento tale e quale a quello che avevo con lui. Avevo la completa intenzione di dimenticare il mio ex. Ma non ci sono mai riuscita. Però, continuavo a non seguire il mio cuore e a stare con questo ragazzo. Finchè lascio anche lui dopo due mesi. A maggio trovo il coraggio di richiamare il mio ex. Ci vediamo, mi annienta a parole, ma mi dice che è ancora innamoratissimo di me. Per otto giorni ci siamo visti di continuo. A volte era fantastico, ma in alcuni momenti aveva i suoi pensieri. Non riesce a spiegarsi e a capacitarsi del fatto che io sia potuta andarmene con un altro. Oltre al fatto che vuole sapere tutti i dettagli, tutto quello che è successo. Continua a ripetermi che mi ama, che è innamoratissimo di me e che devo riconqustarlo. Ma per farlo c'è bisogno di tanto tempo, di tanta pazienza. Ci vediamo di nascosto perchè lui non vuole per il momento farsi vedere in giro con me. E' una situazione molto pesante anche perchè lui vuole la quasi conferma che io mi trasferisca da lui. Perchè, nonostante l'amassi in cuor mio, ho fatto questo tremendo errore??? Come posso riacquistare la sua fiducia, il suo rispetto? (Giorgia)

 

Risponde la dr.ssa Laura Catalli
lettera ROccupandoti di te stessa prima di tutto, di quello che provi per questo ragazzo, come ti fa sentire, cosa significa per te essere rispettata e quanto lui sta facendo per proporsi in tal senso. La tua e la sua famiglia sembrano essere molto importanti nella vostra relazione, in questo non c'è nulla di male ma occorre anche crearsi un proprio spazio dove ritrovare se stessi, anche in un rapporto di coppia.

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