WORKSHOP & CORSI PER PSICOLOGI

corsiperpsicologi

DALLA BACCHETTA MAGICA AL FALLIMENTO TERAPEUTICO
Venerdì 21 Aprile,       workshop esperenziale 

 

Newsletter

Iscriviti

Iscriviti alla nostra newsletter per essere aggiornato sulle attività ed i servizi dello Studio e sui nuovi articoli di MenteSociale!

PROBLEMI A LAVORO

Problemi nel contesto professionale: un lavoro che non soddisfa, brutti rapporti con il capo, con i colleghi...
 
 
 
 

lettera DBuongiorno, le scrivo perchè sono in una situazione che non riesco più a sopportare e a gestire; credo di avere diversi problemi e di averli lasciati in sospeso e ora sono ritornati tutti assieme e non so proprio come uscirne. Mi spiego: ho avuto un mese fa una grossa delusione al lavoro (ma in realtà si tratta di un dottorato) una delusione che ha riguardato me perchè non sono riuscita a fare un buon lavoro e la vergogna e il senso di umiliazione non mi permettono di accettarmi.

lettera DMi chiamo Jenny, ho 24 anni e da quando ho finito la scuola superiore 4 anni fa, vivo constantemente con l'ansia, quasi ossessiva, di voler-dover individuare la mia strada. In questi quattro anni ho lavorato nel sociale e in bar e negozi, perchè dopo aver finito la scuola ero un pò depressa e ho avuto paura di scegliere un' università. Spesso penso di voler fare l' artista, da piccola disegnavo spesso, ma poi effettivamente disegno poco e non so se è perchè davvero non è la mia strada e perchè ho paura di prendermi delle responsabilità.La mia famiglia io la definisco spesso mediocre, in quanto i miei genitori non sono delle persone molto istruite, non svolgono una professione socialmente importante, ma sono dei commercianti non realizzati; abbiamo spesso problemi economici anche se non ci è mai mancato il necessario per vivere discretamente.
Io sento spesso il desiderio di evolvermi, istruirmi e costruirmi un futuro di successo e per questo vorrei fare l' università (ma sono indecisa tra psicologia, scienze dell' educazione, lingue, conservazione dei beni culturali, l' accademia di belle arti ...) ma purtroppo poi penso anche che forse non ne ho voglia, ho paura di non portare a termine il percorso ecc...poi spesso penso anche che sia meglio iniziare a lavorare, anche all' estero, e che accumulando esperienze troverò la mia strada. Non so, è come se ci penso, ripenso, non vivendo bene il presente e rimanendo nell' indecisione, sento una forte paura e non so perchè, ho paura di non volermi individuare e non volermi prendere le mie responsabilità e mi sento bloccata. Mi sembra di non avere passioni, interessi, ogni volta che si affaccia nella mente qualcosa che mi potrebbe piacere dopo un pò scivola via e mi ritrovo punto e a capo. Mi sento vuota e bloccata e ho paura che non riuscirò mai ad evolevermi e ad essere felice. Grazie per l'attenzione!
(Jenny)

 

Risponde la dr.ssa Laura Catalli
lettera RScegliere una facoltà università è sicuramente per molti un momento difficile. Ci si sente confusi e insicuri sulla strada professionale da voler intrapredere, soprattutto se si ragiona a "lungo termine", pensando ad esempio che non siamo naturalmente sicuri che sia la strada più giusta per noi o la più produttiva; per altri l'ansia può essere legata ad una scelta irreversibile, una strada a senso unico, dove non è più possibile tornare indietro.
Da quello che racconti mi pare di capire che hai scelto inizialmente di prenderti del tempo per decidere cosa fare del tuo futuro (professionale e lavorativo), temporeggiando per 4 anni. Purtroppo però in questo modo l'ansia e l'insicurezza si sono accumulate fino a diventare probabilmente insostenibili sia per progettarti nel futuro sia nel sentirti ed affrontare il presente.
Credo sia importante sbloccare il momento e questa tua richiesta di aiuto può essere magari una spinta per incoraggiarti e darti forza per farlo. Potrebbe in tal senso esserti utile un colloquio psicologico che ti sostenga in questa scelta e ti aiuti ad orientarti meglio.
In bocca al lupo!

lettera DSalve Dr.ssa, seguo da un pò di tempo la sua rubrica ed e molto interessante.
Le vorrei chiedere io un piccolo consiglio. Devo prendere una decisione molto importante ho 22 anni e lavoro da 5 anni, è il mio primo lavoro. Negli ultimi anni ci sono stati dei problemi e non mi trovo più bene. Il problema sta che non riesco a parlare con il titolare per cercare di affrontare questi problemi che non mi vanno bene, in casa mi lamento molto dico sempre che voglio cambiare posto di lavoro ma poi alla fine non lo faccio mai. Ho sempre paura di lasciare il lavoro di adesso con un altro, non so cosa mi aspetterà da un altra parte, e ho molte paure, mi faccio prendere dall'ansia! E così continuo a rimanere dove sono adesso, ma non c'è la faccio piu'. Come devo fare per prendere una decisione così importante per la mia vita? Questa situazione mi ha fatto cambiare molto dalla ragazza solare e socievole che ero prima adesso sono diventata molto silenziosa, molto solitaria, e non mi va più bene.La ringrazio per la sua attenzione, a presto saluti
(Gaia).

Risponde la dr.ssa Laura Catalli:

lettera RLa difficoltà nella scelta è legata probabilmente a diversi aspetti: è la tua prima esperienza lavorativa e dura da cinque anni; lasciare questo lavoro per uno nuovo significherebbe ricominciare da capo sia da un punto di vista operativo, sia gerarchico (capire ad esempio come rapportarsi ai titolari o ad altre persone con incarico diverso dal tuo), sia relazionale (creare dei buoni rapporti fra colleghi). E' quindi una scelta rischiosa, ma al tempo stesso perseguibile nel momento in cui senti di riuscire ad andare avanti nel contesto lavorativo dove adesso ti trovi, se ti senti demotivata ed al tempo cambiata caratterialmente, se ti senti spenta, forse questo potrebbe essere un segnale d'allarme per una situazione che deve essere cambiata. In effetti la prima cosa da fare in questi casi non è cambiare lavoro, ma provare ad affrontare questo contesto parlandone con il titolare. Comprendo quanto questo possa essere difficile ma credo sia importante capire, ancor prima di lamentarti o di trovarti un altro lavoro, se è possibile star meglio in una situazione prima di mettere un punto ed andare a capo. In questo modo hai almeno tentato.
Nel caso in cui non fosse possibile trovare un punto di incontro o risolvere i problemi ai quali ti riferisci, quello che mi sento di suggerirti per effettuare tale decisione è di considerare vantaggi e svantaggi del rimanere o dell'andar via, soprattutto a livello emotivo, provando ad immaginare come ti potresti sentire in nuovo posto di lavoro e cosa invece perderesti separandoti da questo.
Un'ultima riflessione: alla tua età è importante anche non indugiare sulle scelte, rischiare al di là di come andranno le cose, per provare e fare delle esperienze di cui naturalmente aver timore perchè non sono conosciute, ma dando loro la possibilità di arricchirti al di là di come andranno le cose.

lettera DHo 26 anni, laureato di 1° livello in ingegneria, sono 3 anni che sono iscritto alla specialistica senza riuscire a dare esami perchè a causa di vari sconvolgimenti sentimentali e familiari non riesco ad applicarmi nello studio e non faccio altro che pensare che stò perdendo tempo e dovrei cercare lavoro e costruire un futuro ed una famiglia, ma ho paura che lasciando gli studi perderei molte opportunità e mi sentirei giudicato male. Non sò che fare, ci penso sempre ma non arrivo ad una conclusione. (Paolo)

Risposta della dr.ssa Laura Catalli:
lettera RLa scelta che descrivi è sicuramente molto complessa: da un lato il desiderio di continuare gli studi per avere delle opportunità in più in una società la nostra, fatta più di disoccupazione e precariato che di sicurezza lavorativa; dall'altro l'incertezza del futuro e la sensazione di perdere tempo di fronte alle richieste sociali chiaramente sentite come pressanti, legate all'età: la sensazione di perdere tempo, il dovere di fare "qualcosa" della propria vita, una famiglia ad esempio... Il dubbio di quale sia la scelta migliore da fare ti porta paradossalmente a non scegliere affatto ed a rimuginare su quale strada prendere; fai attenzione però a non confondere "scelta migliore da fare" con "scelta perfetta ed irreversibile" che darebbe inevitabilmente alla tua decisione un peso enorme, più di quanto le spetta.
Credo che in questo caso sia importante inoltre riflettere su te stesso, su cosa vuoi tu personalmente, al di là dei possibili giudizi degli altri o delle spinte esterne a scegliere una strada piuttosto che un'altra, E mi guarderei infine dal considerare importanti i giudizi altrui basati su quello che costruisci piuttosto su quello che sei.

lettera DHo difficoltà di lavoro perchè non riesco a migliorare come vorrei la mia carriera e il mio stipendio e non riesco ad emergere con alcuni colleghi più furbi e più costanti. ho 53 anni e mi considero già quasi perdente. cosa posso fare per andare avanti senza depressione? sono donna ho due bambini (Adelia).

Risposta della dr.ssa Laura Catalli:
lettera RSpesso è difficile riuscire a svolgere il doppio ruolo (ed il doppio lavoro!) di madre e di lavoratrice, portando ad una insoddisfazione su entrambi i campi. Quello che mi sento di suggerirti è di rivolgerti ad uno psicoterapeuta della tua città per capire come poter migliorare la tua posizione professionale affrontando le relazioni che ti appaiono al momento difficili; purtroppo in altro modo non posso aiutarti dato che hai posto una richiesta molto generale.

Studio di Psicoterapia MenteSociale

studio mix

Indirizzo: Via dei Castani 170, 00171 Roma
ideaCon i mezzi pubblici lo Studio è vicino a: metro C fermata Gardenie, Tram 19 e Tram 15, numerose linee di bus

Email: info@mentesociale.it

Telefono: 0664014427

ORARI DI SEGRETERIA ED APERTURA AL PUBBLICO:
Lunedì dalle 10.00 alle 13.00
Martedì dalle 10.00 alle 13.00  (anche Sportello Psicologico)
Mercoledì dalle 17.00 alle 20.00
Giovedì dalle 10.00 alle 13.00 (anche Sportello Legale)
Venerdì dalle 10.00 alle 13.00
ideaIn altri orari o giorni è possibile lasciare un messaggio in segreteria, sarete ricontattati il prima possibile.

Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.