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diventa fan

lettera DSalve, ho 26 anni e da 8 sono fidanzata. Il problema è la sorella del mio ragazzo, che da quando si è fidanzata (all'incirca un paio di anni) ha deciso di (credo) sbarazzarsi di me.

Tutto è iniziato, appunto, due anni fa, quando in estate la ragazza in questione mi chiese di poter venire in vacanza con me e il fratello in una località dove ho una piccola casa; ho accettato di buon grado, anzi, ho insistito affinché venissero per poi scoprire che la vacanza sarebbe diventata un inferno: entrambi(lei e il ragazzo) non mi rivolgevano parola, o comunque mi chiedevano le cose a mezza bocca....sempre insoddisfatti di tutto....non andava bene niente...tendevano a fare comunella con il mio ragazzo e ad escludere me, o meglio,  coinvolgermi solo se e quando volevano loro....hanno lasciato la loro camera sporca per tutto il periodo della vacanza, senza mai rifare il letto e, addirittura, senza aprire mai la finestra. Alla fine mi sono arrabbiata...me la sono presa con lei dicendole che questo, a parer mio, non era il modo di comportarsi; ma di tutta risposta mi sono sentita dire che la mia reazione era dovuta al fatto che ero gelosa del suo ragazzo e del rapporto che lui aveva con i miei suoceri e il  mio ragazzo, in quella occasione non ha proferito parola, anzi, mi ha invitato a chiedere scusa alla sorella per la reazione che avevo avuto....altrimenti mi avrebbe lasciato...e io le ho chiesto scusa. Da questa vacanza è iniziato quasi un "calvario", il fidanzato di mia cognata deve venire prima in tutto...lei lo mette sempre davanti, a me questo francamente non interesserebbe se non fosse che quando mi ritrovo con la sua famiglia ormai non ho più libertà di parola, anzi, se parlo fanno finta di non sentire...vedo proprio che c'è una sorta di sopportazione da parte di mia cognata nei miei confronti, anzi, addirittura un paio di volte è capitato che portasse con sé delle sue amiche che palesemente davanti a me si mettevano a fare le "stupidine" con il mio ragazzo, ovviamente, ignorando la mia  presenza. Insomma, non è una situazione facile da spiegare e posso garantire che non è banale, io per lei non devo esistere e tutto quello che faccio non ha importanza, ad esempio, mi sto per laureare...non è importante, anzi, mi si ripete continuamente che a nulla mi servirà (anche se fosse...non penso sia carino dire). Il mio ragazzo non dice nulla, se gli faccio notare qualche cosa ripete continuamente che sono io che vedo cose che non esistono, che non è vero nulla o peggio, che lo dico per fare polemica, per mettere disarmonia...me lo ripete come un mantra...tanto che per un periodo ho creduto davvero di immaginarmi tutto. Ho bisogno di un consiglio...non so se devo rivolgermi a uno specialista... (Silvia).

Risposta della dr.ssa Laura Catalli:
lettera R

Cara Silvia, mi spiace per la situazione che stai vivendo con la famiglia del tuo ragazzo e che non ti permette di sentirti accolta e valorizzata come forse si dovrebbe fare. Non mi è chiaro però il consiglio che stai cercando e per cosa ti chiedi, sarebbe il caso o meno di rivolgersi ad uno specialista. Non mi è chiaro inoltre cosa ti colpisce maggiormente: il mancato appoggio del tuo ragazzo che, magari con la buona intenzione di “tranquillizzare le acque” rischia di svalorizzarti e di disconfermare quello che stai vivendo a livello emotivo (“…che vedo cose che non esistono, che non è vero nulla”), oppure l’atteggiamento che la sorella ha nei tuoi confronti, tenendo poco conto di te, del tuo mondo e dei tuoi vissuti. 

In generale mi sembra però che emerga una difficoltà ad “essere vista”, un desiderio di maggiore “visibilità” che deve a mio avviso essere ascoltato, accolto, prima di tutto da te stessa ed in un secondo momento dagli altri, Da questo punto di vista, se ancora non lo hai fatto, sarebbe importante poter condividere con il tuo ragazzo e renderlo partecipe di ciò che stai vivendo a livello di emozioni, al di là dell’effettiva realtà delle cose. Se te la senti, anche parlare con la sorella potrebbe essere una strada possibile per non essere più ignorata. Se questi aspetti ti risultano difficili, la possibilità di un sostegno da parte di uno psicologo potrebbe in effetti essere considerata, anche per aiutarti ad affrontare la questione familiare e di coppia con la giusta serenità e valorizzazione reciproca.  

 

 

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