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lettera DSalve, sono una donna che da circa un anno e mezzo subisce continui atti vandalici alla propria autovettura (a dir il vero aziendale), con forature degli pneumatici.
La frequenza è settimanale, quindicinale, dipende. Comunque quasi sempre nel weekend.
Più di venti le denunce-querele sporte al vicino commissariato di Polizia nonchè presso la stazione dei Carabinieri di zona. Le ho tentate tutte: dai parcheggi in strade sempre diverse e più lontane da casa, comprese strade chiuse dove il passarvi "per caso" era pressocchè impossibile, fino alla sostituzione dell'auto.
Per lavoro mi ritrovo a viaggiare spesso e ciò di cui sono vittima, oltre agli inevitabili costi, mi arreca non solo grande disagio unito a forte stress ma, soprattutto, mi sottopone al pericolo costante di perdere stabilità del veicolo guidato, con gravi conseguenze per la via vita. E' un vero incubo a cui nessuna delle autorità coinvolte è riuscita (o ha mai realmente tentato) a porvi rimedio. Un giorno ho trovato lo pneumatico forato persino davanti al commissariato di Polizia, dove avevo finito col parcheggiare l'auto, dietro suggerimento degli stessi agenti. Non ho sospetti su alcuno, eccetto una strana coincidenza: la fine di una storia burrascosa risalente allo stesso periodo. Nessuna minaccia telefonica, solo qualche sporadica telefonata anonima, nell'assoluto silenzio. Nessuna donna cui aver fatto sgambetti o rivali di alcun tipo. Da quattro e mezzo vivo nello stesso condominio, senza screzi col vicinato, nel rispetto reciproco. Sul lavoro, nessun concorrente, men che meno, nemici. Sinceramente non so cosa nè a chi pensare. Vorrei solo che questo incubo finisse.
Vi prego aiutarmi ad uscirne (Caterina)

 

Risponde il dr. Giancarlo Salvadori
lettera RGentile signora Caterina,
capisco il suo stato d’animo e la comprendo. Più che parcheggiare l’auto dinanzi al commissariato, che fare. Credo che il suo caso sia così povero di indizi che è veramente difficile per gli investigatori venirne a capo, anche con tutta la buona volontà. Nella lettera ha scritto che ha ricevuto delle mute telefonate anonime. Ha riferito questo nelle precedenti denunce? Se non l’ha fatto provveda subito, d’altronde è l’unico elemento concreto che abbiamo per cercare di scoprire chi la infastidisce. Altra soluzione, ma qui deve consigliarsi con gli investigatori, sarebbe l’installazione di una telecamera che riprenda il suo veicolo mentre è in sosta. Un’operazione del genere non è impossibile da attuare ed è secondo me l’unico modo per identificare il suo stalker. Il suo caso è molto interessante, ci tenga informati sull’evolversi.

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