Pareri legali sullo stalking

lettera DBuongiorno,il mio incubo dura da 4 anni e la causa di ciò sono i miei vicini di casa che vivono al piano sopra il mio appartamento.Hanno in cucina delle sedie in ferro che trascinano ad ogni ora del giorno ed è capitato che l'hanno più volte fatto anche in piena notte...mio marito li ha piu volte invitati a risolvere il problema discutendone amichevolmente ma non è servito a niente anzi la situazione è peggiorata.. la moglie camminava coi tacchi per tutto il giorno, tiravano i mobili e di notte facevano cadere delle cose pesanti sul pavimento in corrispodenza della nostra camera da letto ovviamente svegliandoci in piena notte di colpo. allora ho fatto dei lavori sul tetto per attutire i rumori...lana di vetro e cartongesso ma è servito ben poco...i rumori di quelle sedie in ferro erano troppo forti...allora l ho invitata nuovamente ma telefonicamente a smettere ma non è servito a niente... da quel momento in poi la chiamavo col mio cellulare a casa sua ogni volta che creava disturbo ma mi rifiutava la chiamata o non mi rispondeva...tre giorni fa mi chiama l ispettore di un commissariato dicendo che l'inquilino sopra di me ha sporto denuncia contro ignoti per molestie telefoniche diurne e notturne e visto che li chiamavo con anonimo loro hanno fatto delle indagini e hanno scoperto che ero io...mi sono presentata in commissariato per l identificazione e preso un avvocato in quanto m hanno detto che ora risulterò una molestatrice telefonica e mi risulterà la fedina penale sporca.la mia domanda è come posso difendermi???? posso solo aggiungere che sono incinta di sette mesi la notte non dormo più, mio figlio che ora ha tre anni quand'era di pochi mesi saltava in aria per i rumori mentre dormiva...il mio avvocato dice che c'è ben poco da fare in quanto non esiste un vero e proprio articolo che riguardi il mio problema..quindi per lui dovrei solo ingoiare il rospo della denuncia per molestie telefoniche,invece l'ispettore che mi ha convocata m'ha suggerito di fare subito una denuncia a carico del vicino di casa per rumori molesti diurni e notturni dicendo che io li chiamavo perchè la smettessero...(il mio avvocato a questo è contrario perchè ritiene che la mia denuncia non essendo penale ma civile si archivierà subito) che posso fare??? sul serio non esiste un articolo penale per le molestie che ho subito???mi trovo in una situazione senza via d uscita... la prego mi aiuti il piu presto possibile... grazie (Daniela)

 

Risponde il dr. Giancarlo Salvadori
lettera RGentile signora Daniela,
il suo è uno dei problemi più comuni, che appaiono bagattellari solo a chi non li subisce. Purtroppo è vero ciò che afferma il suo avvocato. L’articolo di legge che apparentemente potrebbe interessare la sua situazione è il 659 del c.p. “Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone: Chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche, ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone, ovvero gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pubblici, è punito ecc....”. V’è però da dire che il bene tutelato dall’articolo in questione è la quiete pubblica, pertanto perché si configuri il reato è necessario che i rumori siano atti a disturbare una pluralità indeterminata di persone. Quindi, ad esempio, tale articolo non si può applicare quando il disturbo è arrecato solo ad un condomino o ad una cerchia circoscritta di condomini, come credo sia il suo caso. In situazioni del genere dovrebbe bastare il buon senso delle persone, ormai smarrito, a far cessare ogni discussione. In alternativa alla querela può produrre un esposto all’autorità locale di P.S., che è il Questore della sua città. L’esposto, redatto in carta libera, oltre ai suoi dati anagrafici dovrà contenere una narrazione dei fatti, proprio così come ha scritto nella presente e-mail, terminando con la richiesta d’intervento dell’autorità di Pubblica Sicurezza perché sani il dissidio. A volte essere chiamati dalla polizia per giustificarsi di determinati comportamenti fastidiosi che non costituiscono reato, funziona a farli cessare. Comunque, prima di intraprendere ogni azione, chieda sempre consigli al suo avvocato. Infine, per inciso, voglio dirle che lei non è una molestatrice e non ha la “fedina penale sporca”. Le è stato comunicato che sono in corso indagini nei suoi confronti e che solo al termine di queste il magistrato deciderà se esercitare l’azione penale.

lettera DLa mia è una lunga storia che affonda le sue radici in una storia di disagio famigliare riguardante la famiglia di mio marito.Per farla breve mia suocera muore in un incidente stradale nel 73, mio suocero rimasto vedovo con 2 figli si risposa dopo poco tempo con unaltra persona che tenta di imporre la propria famiglia i propri punti di vista esercitando spesso violenze psicologiche sui figli asserendo ad es che per una buona educazione dei bambini questi a 6 anni devono essere messi a lavare i piatti esercitando sui minori rimproveri continui,allontanandoli da tutti i parenti e imponendo la presenza dei propri.Mia cognata è anche scappata di casa. mio suocero non frequenta più nessuno dei suoi parenti. Tuttavia lui ha sempre sostenuto che questi non hanno fatto nulla e che certe loro intemperanze vanno perdonate.Oggi pretende che queste persone debbano conoscere il nostro bambino
e mette in atto minnacce di diffamazione su giornali se non accondiscendiamo a tutto ciò.Si è messo a urlare a casa mia in tanto che stavo allattando, ha inviato una lettera con minacce diffamatorie asserendo che ne seguiranno altre quando mio marita gli telefonato per rimproverarlo.Cosa dobbiamo fare per liberarci da questo disagio e sopratuuto come facciamo a fare in modo che mio suocero non ci imponga più quelle persone così indesiderate?? (Isa)

 

Risponde il dr. Giancarlo Salvadori
lettera RGentile signora Isa,
se si ritiene offesa per la lettera inviata da suo suocero può procedere con una querela per i reati di minaccia, ingiuria o diffamazione, tenendo conto del contenuto della missiva e a chi questa era diretta. Per avere precise delucidazioni in merito deve solo recarsi presso un ufficio di polizia esibendo la lettera che le è pervenuta. Credo comunque che siano tutti reati procedibili a querela di parte, quindi per presentare denuncia ha tempo tre mesi dal momento in cui lei è venuta a conoscenza del fatto reato. Riguardo ad impedire la visita dei nonni al nipote credo sia meglio si rivolga ad un avvocato esperto in diritto civile. Infatti, secondo recenti sentenze della Corte di Cassazione, anche se non esiste un “diritto” dei nonni a far visita al nipote, esiste invece un interesse del bambino nel vivere sereno e tranquillo, mantenendo buoni ed equilibrati rapporti sia con i nonni che con tutti i parenti di ciascun ramo genitoriale (art. 155 c.c.). Quindi, prima di intraprendere autonomamente qualsiasi azione, si consigli con un legale civilista.

lettera DSono stata per quasi due anni con una persona, nell'aprile del 2007 ho deciso di chiudere la storia. Da allora sono cominciate telefonate e sms di continuo (anche 180 al giorno), chiama a casa dei miei e sul cell di mia sorella. Gli sms variano di contenuto a volte sono affettuosi altre offensivi. Ho già fatto 2 denunce ma niente (Francesca)

 

Risponde il dr. Giancarlo Salvadori
lettera RGentile signora Francesca,
purtroppo i tempi necessari per un’indagine che riguarda i tabulati telefonici sono molto lunghi e legati al tempo impiegato dalle ormai numerose compagnie di telefonia a fornire gli accertamenti richiesti. Infatti i tabulati del suo telefono vanno richiesti, con decreto che deve emettere il magistrato, a tutte le compagnie che offrono servizi telefonici, si immagini lei quante sono. Mi rendo conto della banalità che sto per dirle, perché non conosco le sue esigenze, ma se proprio non ce la fa più e il suo stalker utilizza solo il telefono, una delle strategie è quella di cambiare scheda sim, utilizzando un altro cellulare solo per ricevere le chiamate moleste, tenendo così sotto controllo l’escalation del suo stalker. Forza e coraggio, il suo è purtroppo uno dei casi più comuni ma che generalmente si risolve felicemente.

lettera DHo avuto un bambino con un ragazzo che pensavo di conoscere bene.Dal momento in cui ha saputo che ero incinta, ha cambiato totalmente personalità, ovvero, pensando di essere ormai diventata di sua proprietà, ha tirato fuori la sua vera persona gelosa e possessiva.Non ho mai accettato, sin da subito, la sua sottomissione e sono "scappata"da lui che però non ha mai accettato la cosa. Da allora, quasi 5 anni, non ha mai smesso di tempestarmi di squilli senza risposta anonimi su cellulare e numero fisso, minacce di morte e ingiurie tramite sms sempre anonimi;ha dato fuoco all'auto e al mio negozio e tentato con denunce calunniative di farmi togliere il bambino;ho sempre denunciato il tutto senza mai far intendere che fossi impaurita da lui.Non è servito a nulla.Il questore mi ha detto che se anche dovessero risalire a Lui(per le telefonate), il suo avvocato lo difenderebbe dicendo che il suo cellulare potrebbe essere stato usato da chiunque per farmi tali "scherzi"e a chiunque ho chiesto di testimoniare, mi ha detto che non se la sente di farlo perchè temerebbe una ritorsione da parte sua.Ho un manoscritto che è prova schiacciante delle sue diffamazioni su banconote,ma un perito calligrafico mi ha detto che ,nonostante sia chiaro il mittente, non daranno mai una sentenza schiacciante...insomma, anche con le prove, la legge non gli farà nulla.Come ci difendiamo? (Dedda)

 

Risponde il dr. Giancarlo Salvadori
lettera RGentile signora Dedda,
che dirle, ha fatto tutto quanto era nelle sue possibilità. Io, però, ho un pensiero diverso dal collega al quale si è rivolta. Infatti, se dalle telefonate si risale al cellulare del soggetto al quale la scheda sim è intestata, questo dovrà obbligatoriamente dire se le chiamate moleste le ha fatte lui oppure chi aveva l’uso del telefono in tali occasioni. Motivazioni del tipo, “non ricordo chi usa il mio telefono”, oppure “lo presto sempre ad amici” ecc. non sono credibili, in quanto normalmente ciò può accadere in un’occasione, ma non sempre. Inoltre mi rifiuto di pensare che le telefonate moleste siano “scherzi”, soprattutto se perdurano da cinque anni. Se qualcuno effettivamente si presta a questi giochetti, va sicuramente punito per aver agito in concorso con l’intestatario della scheda telefonica. In questi casi i tabulati telefonici sono determinanti per dimostrare lo stalking. Si ricordi che gli squilli non vengono registrati, per cui cerchi sempre di stabilire il contatto telefonico, anche per un solo secondo. Forza e coraggio e non perda il contatto con le forze dell’ordine tenendole al corrente di ogni nuovo evento.

lettera DBuonasera, sono una ragazza di 28 anni e temo di essere, anche se in piccola parte, vittima di stalking, da un mese ho lasciato il ragazzo che frequentavo da ottobre e lui non mi da più pace, mi chiama anche 30 volte al giorno chiedendomi di perdonarlo, me lo trovo sotto casa, al lavoro, in palestra, se non rispondo al cel mi chiama a casa, ho provato a chiedergli di smetterla, di non disturbarmi più, gli ho detto che per lui ci sarò sempre come amica, ma che non lo amo, non ce la faccio più, ho paura di uscire da casa, sta diventando assillante, cosa posso fare?
Grazie mille (Aurora)

 

Risponde il dr. Giancarlo Salvadori
lettera RLa tua è sicuramente una storia di stalking, dato che vieni molestata in maniera ripetuta dal tuo ex tramite messaggi, appostamenti, telefonate...
Per fermare un comportamento di questo tipo inizialmente è consigliabile un confronto diretto, informandolo magari che le sue azioni possono essere perseguiteda un punto di vista legale. Oltre al confronto, come avrai modo di leggere nella rubrica “Le vittime parlano” è possibile rivolgersi ad un avvocato o denunciare l’accaduto ad un commissariato di zona. Qualora avessi bisogno di capire meglio come muoverti, riscrivi in questo spazio, ma specifica maggiormente se la tua richiesta di aiuto è di tipo psicologico oppure è sul da farsi.

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