Pareri legali sullo stalking

lettera DMi trovo in una situazione che mai avrei pensato di vivere...
vi racconto il fatto:
Anni fa ho avuto una "storiella" con una ragazza che ,haimè, era fidanzata con un altro (che non conosco bene dato che la coppia in questione non vive nella mia città). La cosa è durata poco e a storia ormai finita il ragazzo ha scoperto tutto. Immediatamente lui ha "estorto" il mio numero di telefono alla ragazza e mi ha telefonato e con toni "ovviamente" minacciosi mi ha riempito di insulti e minacce. Tuttavia la ritenevo una reazione comprensibile poichè esternata "a caldo". Qualche tempo dopo la ragazza mi ha telefonato da una cabina pubblica mettendomi in guardia dalla furia del ragazzo che era ritornata dopo un apparente periodo di calma. Da allora è trascorso circa un anno e mezzo senza nessun altro segnale fino a quando mi arriva una comunicazione dalla ragazza che mi dice di aver ripreso la relazione con questo ragazzo e, oltre alle solite raccomandazioni di non telefonare per via del controllo sulle telefonate. Io ho pensato.... ma dopo tutto questo tempo... questo ci pensa ancora ???
Lo scorso mese mi reco nella zona della coppia per la prima volta dal fattaccio e chi trovo ad attendermi fuori dal luogo in cui mi ero recato per lavoro??? LUI!!! Questo qui mi minaccia e mi aggredisce per strada e se non fosse stato per i miei colleghi credo che sarei finito male! il dubbio mi ha assalito subito.... Lui sapeva che io mi trovavo lì... ma come???
pochi giorni dopo, questo tipo mi chiama a casa!!! Mi dice che lui sa tutto di me e conosce il luogo in cui abito e anche dove abita la mia ragazza (quella attuale si intende....) e mi suggerisce di incontrarci perchè vuole delle "delucidazioni" su quella storia che ho avuto con la sua lei. In più mi dice di essere un "pezzo grosso" e che all'incontro porterà 2 amici per controllare l'andamento dell'incontro stesso. Lui ancora aspetta.... sono passate circa 4 settimane ma non l'ho chiamato nè lui ha chiamato me...
Da qualche giorno sono convinto che questo "tizio" stia usando un famoso social network spacciandosi per una donna (utilizzando diversi nomi che man mano cancella...) e scrivendo a tutti i miei contatti femminili di stare attente a me.
Adesso, che fare?
Una denuncia servirebbe a qualcosa o lo farebbe soltanto infuriare di più senza darmi protezione....
Ho letto il DDL sullo stalking e credo che il mio caso rientra in questa casistica (lo stato di ansia non manca e ho in qualche modo modificato le mie abitudini), peccato che ancora non sia stato approvato dal parlamento!!!
nel frattempo....come pensa che debba comportarmi???
Grazie mille in anticipo!(Ale)

Il racconto è stato ridotto per motivi di spazio e di privacy 

 

Risponde il dr. Giancarlo Salvadori
lettera RGentile Signor Ale,
innanzitutto vorrei tranquillizzarla circa il fatto che qualcuno possa intercettare le sue telefonate. Le intercettazioni telefoniche possono essere eseguite solo dalle forze di polizia, per determinati reati e solo su disposizione dell’autorità giudiziaria. Inoltre per compiere tali operazioni sono richieste particolari apparecchiature, non d’uso comune. E’ altresì vero che con un radio scanner, avente frequenza compresa tra 900 e 950 mhz in FM, è possibile intercettare abusivamente delle telefonate cellulari analogiche (E-Tacs), però non è altrettanto possibile eseguire lo stesso tipo d’operazioni per le comunicazioni telefoniche cellulari digitali (GSM), perché occorrono delle apparecchiature molto costose e che in ogni caso hanno una resa scadente. Inoltre, l’intercettazione abusiva di conversazioni, integra i reati previsti e puniti dagli artt. 617 c.p. (Cognizione, interruzione o impedimento illeciti di comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche) e 617 bis c.p. (Installazione di apparecchiature atte ad intercettare od impedire comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche). Dalla narrazione dei fatti è inoltre ravvisabile il reato di diffamazione (art. 595 c.p.), riguardante le notizie sul suo conto che l’anonimo diffonde a mezzo internet. Come scrivo sempre, non si isoli, si rivolga con fiducia alle forze dell’ordine; nessuno! ha il diritto di privarla della sua libertà.

lettera DSalve, nell'estate 2007 ho iniziato una storia con una persona, che credevo davvero di principi e valori di un certo tipo. la storia è andata avanti tranquillamente, con tanti progetti, fino a gennaio 2008, quando ho scoperto che lui aveva una storia parallela che manteneva di nascosto. tra l'altro era da poco tempo morto mio padre, pertanto il tradimento è stato un dolore per il quale davvero non avevo spazio. dopo l'accaduto abbiamo molto litigato, ma io con il lutto non ero forse nelle condizioni di prendere delle decisioni forti, forse sarebbe stata la cosa migliore. pertanto abbiamo continuato a vederci come amici (una cena a settimana, chiamate quotidiane, ecc) in attesa di un chiarimento che lui prometteva ma non ha mai avuto il coraggio di darmi, che era la conditio sine qua non per eventualmente ricominciare una relazione. non ha mai voluto affrontare il problema, non ne aveva il coraggio. a me andava bene vederci da amici, perchè non gli portavo rancore, e col passare del tempo mi andava bene l'amicizia, non qualcosa di più. ora da un paio di mesi mi sta forzando per una relazione, che io gli ho spiegato non mi sento più di avere. mi sta bene fare come abbiamo fatto in questi mesi, ovvero avere un'amicizia, ma oltre non riesco più ad andare. ciò ha dato origine a persecuzione: telefonate, appostamenti, ultimo ieri sera chiamata con minacce aperte ed insulti gravi. mi rovinerà la vita e mi farà del male. ho paura. tra l'altro è persona che per ragioni di lavoro ha porto d'armi per difesa personale. non vorrei coinvolgerlo con le forze dell'ordine con le quali ha stretti rapporti, ma se sarò costretta lo dovrò fare a tutela mia... vi ringrazio per qualche consiglio. ho davvero paura (Ilaria)

 

Risponde il dr. Giancarlo Salvadori
lettera RGentile signora Ilaria,
come ho scritto altre volte, nessuno! può arrogarsi il diritto di far vivere un’altra persona nel terrore. Se dopo una sua chiara, ultima e decisa presa di posizione –se non l’ha già fatto- la persona dalla quale riceve le persecuzioni non si decide a smetterla, non le resta che passare alla denuncia. Non si isoli, è quello che vuole lo stalker. Non so per quali motivi lavorativi il suo persecutore ha il porto d’armi, ma un soggetto che tiene determinati comportamenti, a mio parere, non possiede l’idoneità psicofisica necessaria al maneggio di un’arma. Conservi gli sms che le sono pervenuti, annoti con precisione il giorno e l’ora in cui riceve le telefonate moleste, per quanto possibile documenti con testimonianze quanto le sta accadendo, quindi si rivolga con fiducia ad un ufficio di polizia.

lettera DBuongiorno, sono una ragazza di 28 anni e da circa 3 anni un signore di 46 anni che tempo fa ha fatto dei lavori a casa mia e del mio convivente mi segue ovunque! Ho cambiato cellulare perchè ero tempestata di chiamate e sms anche di notte. Ho provato a parlare con questa persona, ha parlato anche il mio datore di lavoro, e anche il mio fidanzato più volte e in diversi modi, ma non riesco ad essere lasciata in pace. Ho fatto una DENUNCIA QUERELA a luglio 2008, e come immaginavo è ritornato a seguirmi. In effetti non mi fa male fisicamente ma per me è diventata un'ossessione. Io sono stufa di vederelo tutti i giorni ovunque, di
vedere che passa dalla via in cui lavoro aspettendo di vedermi uscire dal cancello!! Io voglio la mia privacy. Vorrei sapere a chi mi devo rivolgere se potete aiutarmi, io non so cosa fare. Mi ha seguito anche nei supermercati, davanti casa dei miei genitori, io vorrei essere tranquilla e vivere serenamente. Ho chiamato ancora i carabinieri circa 1/2 mesi fa e mi hanno detto di andare per fare un'integrazione della denuncia...ma non è servito perchè mi segue ancora. So che ci sono casi peggiori del mio, persone che ne soffrono di più per altre situazioni, ma la mia situazione è un po esasperante proprio perchè va avanti da così tanto tempo e non riesco mai a vivere senza essere condizionata da questa persona. non riesco nemmeno a dormire erenamente, e ogni giorno che incrocio questa persona ormai provo tanta ripulsione e rabbia. Volevo chiedervi se devo rivolgermi ad un avvocato o se sapete indicarmi qualche soluzione efficace. Grazie (Vale)

 

Risponde il dr. Giancarlo Salvadori
lettera RGentile signora,
capisco bene la sua situazione. Se la storia che narra non fosse tragicamente vera, sarebbe tutta da ridere. Aspetti l’introduzione del nuovo articolo di legge relativo agli “atti persecutori”, ormai è questione di pochissimi giorni, poi torni di nuovo dai Carabinieri esponendo ciò che le sta continuando a capitare. Con l’applicazione delle nuove norme, il persecutore dovrebbe convincersi che è per lui molto conveniente farla finita. Le dico con sincerità che il suo caso mi interessa particolarmente, perché si situa in quella fascia al limite tra comportamenti fastidiosi ma leciti ed illeciti. Attendo di conoscere l’esito della vicenda.

lettera DBuonasera, ho 44 anni e sono divorziata (la separazione è avvenuta 8 anni fa) ed ho due figli, di cui uno minorenne. Sono felicemente accompagnata (ma non convivente) da tre anni con un uomo. Quello che sto vivendo da anni sta compromettendo i miei figli, me, la mia vita in generale. Il tutto è dovuto all'atteggiamento del mio ex marito che a tutt'oggi ancora non si rassegna alla separazione, non riesce a rifarsi una vita e coglie ogni minima occasione come pretesto per vendicarsi. Abbiamo già provato delle terapie con scarso risultato, ragion per cui trovo inutile intraprenderne una nuova.
Nello specifico:
- Non mi ha mai ridato le chiavi di casa. Mi sono spariti diversi miei appunti e documenti.
- Violenza fisica nei confronti del figlio diciassettenne che lo contesta.
- Mi accusa di avermi dovuto lasciare la casa. Non so di quale casa parli perchè sono in affitto.
- All'epoca mi costrinse, nonostante il grosso divario economico, a rinunciare agli alimenti per me, e dice che con i soldi che passa per il mantenimento dei figli faccio la bella vita. Io lavoro regolarmente, otto ore al giorno, da quasi otto anni. In alcuni periodi faccio due lavori. Con tutto, spesso non arrivo a fine mese. Pago più di 600 euro d'affitto. Nessun attivo in banca.
- Minacce continue di sospensione del mantenimento ai figli, finora mai tradotte in fatti, ma ogni mese da otto anni a questa parte ho il batticuore, anche perchè lui crea "la suspence".
- Mi accusa di adulterio da otto anni.
- Nelle decisioni riguardanti i figli, lui ha l'ultima parola.
- Derisioni ed intromissioni continue nella mia vita privata.
- Innumerevoli miei interventi per rabbonirlo. Nessun esito. Tutte le volte chiede un incontro e finora l'ho sempre accontentato.
- Non accetta che io possa convivere con il mio compagno nè che si faccia un viaggio insieme con i ragazzi.
- Se mi vede per strada con lui dice che gli manco di rispetto.
Queste ed altre molestie hanno generato in me ansia e depressione, nei ragazzi il danno è incalcolabile. Ho sempre pensato che se non reagivo avrebbe smesso, ma non è stato così. Vi chiedo gentilmente una mano.
Mi rivolgo a voi per chiedere cosa poter fare e cosa avverrà. Se è un caso che richiede una denuncia, un avvocato. Insomma, chiedo un aiuto. Un grazie di cuore, cordiali saluti. (Sabina)

 

Risponde il dr. Giancarlo Salvadori
lettera RQui la risposta bla bla bla

lettera DVi contatto perchè penso possiate aiutarmi e darmi consigli su come muovermi. da quanto posso leggere penso di essere anche io una vittima di questo fenomeno conosciuto con il nome di stalking.
Ho ragione di pensare che il mio ex, (che chiameremo Francesco) si sia introdotto abusivamente nella mia posta elettronica privata, abbia preso alcune informazioni molto riservate e delicate e le abbia girate al mio fidanzato attuale (che chiameremo Alberto) la scorsa settimana, usando un indirizzo email che poi ha opportunatamente distrutto. Il motivo per cui sospetto di lui è dovuto al fatto che, lui stesso per telefono mi ha confidato, tempo addietro, di aver preso informazioni su alberto; una volta aspettando che uscissi dal mio ufficio, mi ha visto salire sull'auto di Alberto e ne ha preso il numero di targa. Da lì è riuscito a risalire al nome della società di sua proprietà, quindi a dove lavora, quanto guadagna e molte altre informazioni.
Tutta una serie di circostanze mi fanno pensare che sia stato il mio ex: lui è l'unica persona a conoscere l'indirizzo del lavoro di Alberto, è l'unico ad avere quel mio indirizzo email violato, è l'unico ad essere a conoscenza di alcune informazioni che poi ha manipolato, ed è l'unico che si sia comportato in modo tale da suscitare in me tali sospetti. Della violazione della mia email ho avuto qualche sospetto in quanto avevo seri problemi di accesso con la mia password, ma mai avrei pensato a cosa mi avrebbe aspettato...
Lei capisce che sono vittima di una situazione insostenibile... mi sento come sul filo del rasoio e non so proprio a chi parlarne per avere consigli su come muovermi data la delicatezza degli argomenti. E' chiaro che questa persona ha voluto rovinare il rapporto che esiste fra me e il mio fidanzato, io non penso sia così stupido da andare avanti con queste cattiverie, ma fino in fondo non ne sono convinta... Il mio ex ha voluto rovinare la mia felicità, solo lui aveva un movente: non ha mai accettato la fine della nostra storia, accusandomi ingiustamente di non avergli detto della mia storia con Alberto (ma xchè mai??? non eravamo + insieme!!!); il mio ex aveva perduto il suo bel giocattolo (io) e allora non doveva averlo + nessuno!
Io ho chiuso tutti gli account di posta elettronica che conosceva (ma è un pò come chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati...), ora cos'altro posso fare per tutelare la mia persona? Lo posso fermare se lo denuncio?
Grazie per avermi prestato attenzione.(nome)

Il racconto è stato ridotto per motivi di spazio e di privacy 

 

Risponde il dr. Giancarlo Salvadori
lettera RGentile signora Francesca,
dal punto di vista operativo penale, da ciò che narra, si ravvisano i reati pp.pp dagli artt. 615 ter c.p. “Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico” (l’accesso abusivo alla sua e-mail protetta da password) e 595 c.p. “Diffamazione” (per aver offeso la sua reputazione comunicando con altre persone). Per tale tipo di denuncia e per le complete informazioni in merito le consiglio di rivolgersi al personale della Polizia Postale e delle Telecomunicazioni, che a Milano si trova in Via Moisè Loria n. 74, telefono: 02433331. E’ chiaro che una denuncia, se lo stalker è motivato, non comporta automaticamente il cessare del suo comportamento, ma sicuramente potrà costituire una buona base di partenza per successivi provvedimenti in caso di reiterazione dei reati.

MenteSociale

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