Pareri legali sullo stalking

 

lettera D

Ho un gravissimo problema di stalking condominiale e proprio oggi ho avuto un grosso litigio (ho anche temuto per la mia vita) con il mio stalker, che ha 20 anni ed è un albanese con il permesso di soggiorno. Non racconto la mia storia per brevità e perchè ho visto sul sito, che ci sono storie simili alla mia. Ho capito che potrei fare la richiesta di ammonimento da parte del questore o la querela ed ho già scaricato i file.pdf relativi, oltre a quello dei centri antiviolenza. Vorrei sapere due cose:

1. Non ho le testimonianze di tutti gli episodi successi a me personalmente, ma i miei vicini di casa ed i miei compaesani conoscono il soggetto in questione, sanno cosa è capace di fare e mi chiedono spesso :'Come fate a sopportarlo?', oppure:'Cosa si può fare per calmarlo o per liberarsi di lui?'. Possono servire come testimonianza, nel caso la vogliano rendere? Preciso che è anche considerato un pericolo pubblico, per come guida la macchina !!!!
2. Una volta messa in moto la procedura legislativa, chi garantisce la mia incolumità , quella dei miei cari, dei miei animali, che sono le vittime preferite, assieme alle mie cose materiali ????

Grazie. (Mariangela)

 

Risponde il dr. Giancarlo Salvadori
lettera R

Gentile Mariagrazia,

complimenti per la sua capacità di sintesi e chiarezza. Riguardo alle domande le posso dire che può presentare la richiesta di ammonimento citando i testimoni, se li ha, che possano riferire anche solo su singoli eventi.  Altrimenti delinei lei stessa la personalità dello stalker raccontando semplicemente i fatti di cui è vittima, senza diffamarlo (offendendone la reputazione) né calunniarlo con l’attribuzione di reati che non sono poi dimostrabili. Leggo che ha avuto una violenta lite con lo stalker tanto che ha temuto per l’incolumità personale. Sicuramente un evento del genere le ha provocato una crisi d’ansia; in questi casi sarebbe opportuno rivolgersi al pronto soccorso dell’ospedale per la diagnosi dello stato ansioso. Il referto medico emesso dal personale sanitario, oltre ad essere una prova del disagio che lei sta vivendo è anche utilizzabile per eventuali azioni penali. Riguardo alle vicende successive alla presentazione della richiesta di ammonimento le posso dire che il soggetto interessato verrà chiamato dall’autorità, reso edotto di quanto da lei espresso ed invitato a tenere una condotta civile. Quindi sarà chiamata lei stessa ed informata dell’avvenuto ammonimento. Tutta l’attività verrà verbalizzata e andrà a costituire la base per una futura querela. A questo punto, generalmente, le azioni di stalking cessano, anche perché lo stalker sarà stato informato che non rispettando l’ammonimento del Questore potrebbe andare incontro a gravi conseguenze che riguardano la libertà personale.  Però, se così non dovesse essere, la sua incolumità è garantita dalle forze dell’ordine (Polizia –tel. 113-, Carabinieri –tel. 112-) che interverranno ad ogni sua richiesta d’aiuto. Le ricordo infine che per la richiesta di ammonimento, per gli eventuali successivi interventi delle forze dell’ordine e per la querela è preferibile rivolgersi sempre alla stessa forza di polizia (Stazione Carabinieri del paese in cui vive o Questura), che potrà così seguire costantemente l’evolversi della vicenda.

lettera DSalve a tutti! Sono una ragazza di 19 anni, all'età di 17 anni sono entrata nel "tunnel"della violenza psicologica. Per quasi un anno sono stata vittima di violenza psicologica,diffamazione minacce. Dapprima mi iniziarono a giungere e-mail con un contatto fittizio(per 3 mesi circa)in cui il molestatore mi diffamava,mi minacciava  etc (c'è da dire che questa persona mi conosce molto bene e ciò traspare dalle cose che mi diceva) dopo l'e-mail mi iniziarono a giungere chiamate anonime sul telefonino,la voce era camuffata e duravano pochi secondi. Questo a gennaio,dopo alcuni mesi in cui non venivo più ricercata,si fece risentire chiamando non solo sul telefonino ma anche sull'utenza di casa,insultando i miei familiari. c'è da dire che all'epoca ero minorenne e per una forma di pudore per mesi non avrei parlato con nessuno della mia famiglia. Dopo la telefonata a casa,presi coraggio e andai a fare la denuncia. Una denuncia che però è stata archiviata!!adesso ho un grande vuoto dentro.,momenti di grande paura ed ansia,non si fidava più della gente,e in più rimando con il pallino di non sapere chi sia questa persona. Questa è l'Italia?NON penso che nei tabulati telefonici,non era possibile rintracciare quel numero privato o nelle email. c'è ANCORA UNA possibilità di scoprire chi é?(R)

 

Risponde il dr. Giancarlo Salvadori
lettera RGentile signora,
molto probabilmente il molestatore ha utilizzato un telefono pubblico ed in questi casi, pur riuscendo tramite i tabulati ad individuare l’ubicazione del posto telefonico è naturalmente impossibile risalire all’identificazione dell’autore del reato. Ciò vale anche nel caso in cui le telefonate siano state effettuate tramite VoIP o altri sistemi telematici (come credo sia avvenuto nella sua situazione). Se l’attività di stalking è tuttora in corso le consiglio di annotare con precisione l’ora ed il giorno in cui riceve le telefonate moleste, stilando così un elenco che sarà utile per la successiva analisi dei tabulati, quindi cambiare utenza telefonica cellulare portando a conoscenza le persone che sono a lei vicine -e di cui si fida- di quanto le sta accadendo (in questa maniera non forniranno inavvertitamente allo stalker il suo nuovo numero telefonico), lasciando attiva la vecchia utenza solo per ricevere le telefonate moleste. Una volta raccolte tutte queste notizie proceda ad un seguito di denuncia, contattando magari la Polizia Postale nel caso in cui le molestie siano perpetrate con mezzi telematici.

lettera DI miei genitori si sono separati e mia madre si è risposata e avuto un bambino. Io vivo con mio padre, ma 3 anni fa ho perso mia madre per il cancro e passo dei periodi nella casa del mio patrigno e il mio fratellino.Il mio patrigno ha atteggiamenti ambigui nei miei confronti da anni,è capitato più volte che mi abbia seguito, scritto messaggi a sfondo amoroso e per ultimo ho scoperto una telecamera in bagno con cui mi spiava. Non so come agire, abbiamo litigato in passato tante volte sulla questione, ma ora la cosa è grave e io temo per me ma soprattutto per il mio fratellino, una persona con una mente perversa non dovrebbe avere la cusodia di un bambino. Come devo fare?? (Elisa)

 

Risponde il dr. Giancarlo Salvadori
lettera RGentile signora,
quello che descrive è della massima gravità. Non attenda oltre e si rivolga immediatamente e con fiducia ad un ufficio di polizia, narrando con precisione le sue vicende. In tale occasione consegni, se le è possibile, tutti i messaggi che le ha inviato lo stalker. Allo stesso modo riferisca se ha ricevuto delle telefonate moleste (non importa se non si ricorda con precisione giorno e ora, è sufficiente il periodo complessivo ed il numero di utenza telefonica del molestatore), citando anche eventuali testimoni che potrebbero riferire sui fatti.

lettera DUna denuncia querela ricevuta per lettere insistenti che conseguenze penali porta?
la denuncia querela è stata poi rimessa e accettata grazie (Margherita)

 

Risponde il dr. Giancarlo Salvadori
lettera R

Gentile signora,
la remissione ha efficacia solo per quei reati procedibili a querela di parte ma non per quelli procedibili d’ufficio. Per capire, l’ingiuria, la minaccia (non aggravata), la diffamazione sono reati procedibili a querela di parte, mentre le molestie sono procedibili d’ufficio, pertanto se ad esempio le molestie concorrono con l’ingiuria la remissione avrà efficacia solo per quest’ultimo reato ma non per il primo che seguirà il suo corso. Se desidera informazioni più precise può comunicarmi i reati che le sono stati rubricati

 

lettera DSalve, non so più che fare e a chi rivolgermi. Dal 2006 sono perseguitata dalla mia vicina di casa . In occasione del mio matrimonio ha iniziato i lavori di ristrutturazione della mia abitazione , la mia vicina mi ha inizialmente e senza fondato motivo , fatto denuncie su denunce alle autorità locali , nel mio immobile ci sono stati circa 20 ha sopralluoghi da parte dei vigili e dei carabinieri, non contenta che tutto era in ordine, si rivolgeva al tribunale civile , ha poi perso la causa. Da quel momento la mia vita e diventata un inferno, si affaccia tutte le mattine al balcone e mi insulta e minaccia, addirittura il giorno del mio matrimonio e per circa 2 anni ha appeso al balcone di casa sua due bambole raffiguranti due cadaveri vestiti da sposi , ed ancora oggi tutte le mattine appende ai balconi oggetti fallaci .. che vergogna!!!! le mattine d'estate  ogni volta che io apro le finestre di casa lei getta sul muro di confine e nel mio giardino la crolina che ha un odore insopportabile  per evitare che io apra le finestre che guardano verso la sua abitazione. Che inferno .. mi segue dovunque ed io ho paura anche di uscire a piedi da sola da casa ...ed infine mi ha denunciato alla procura della repubblica per abusi edilizi e tale procedimento e stato archiviato, ed ancora d'accordo con  un carabiniere del luogo che lei conosceva mi ha fatto fare un intervento di sabato da una pattuglia di carabinieri che entravano in casa mia con i mitra e senza autorizzazione chiedendomi i documenti.. ma si può.. io li ho cacciati di casa.. e loro mi hanno denunciata per art. 651 cp . Ma i due carabinieri si sono beccati anche una mia denuncia per violazioni di domicilio, lesioni perchè mi hanno spinta facendomi cadere a terra e procurandomi una lesione al polso. ma naturalmente il procedimento e ancora  in fase di indagini.. aiuto (Maria)

 

Risponde il dr. Giancarlo Salvadori
lettera RGentile signora,
può procedere nei confronti dell’autore delle condotte persecutorie con una richiesta di ammonimento (il fac-simile lo trova nel sito) da presentare in un ufficio della Polizia di Stato od una Stazione Carabinieri, oppure direttamente sporgendo una querela (non c’è bisogno che si rivolga ad un avvocato, è sufficiente presentarsi in un qualsiasi ufficio di polizia). Nel primo caso non si apre un procedimento penale ed il persecutore verrà invitato a comportarsi civilmente, nel secondo caso sarà informata la magistratura. Perché si trovi conferma a ciò che espone (sia per l’ammonimento che per la denuncia) è bene citare dei testimoni che hanno assistito agli eventi che la riguardano e che possano riferire su questi.  Voglio comunque ricordarle che ognuno di noi è obbligato, su richiesta del Pubblico Ufficiale e ovunque si trovi (anche presso il domicilio), a fornire indicazioni sulla propria identità. Ciò significa che è obbligatorio declinare oralmente le proprie generalità, mentre non è obbligatorio avere al seguito la documentazione che confermi l’identità stessa.

MenteSociale

studio mix

Indirizzo dello studio: Via dei Castani 170, 00171 Roma
ideaCon i mezzi pubblici lo Studio è vicino a: metro C fermata Gardenie, Tram 19 e Tram 5, numerose linee di bus

Email: info@mentesociale.it

Telefono: 0664014427

ORARI DI SEGRETERIA ED APERTURA AL PUBBLICO:
Dal lunedì al venerdì. dalle 10.00 alle 13.00
ideaIn altri orari o giorni è possibile lasciare un messaggio in segreteria, sarete ricontattati il prima possibile.

Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.