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Questioni condominiali

lettera DUn anno fa il mio fidanzato ( con cui convivevo) mi ha tradito con la vicina di casa, appena l ho saputo sono corsa a dirlo al fidanzato di lei ( peraltro hanno un bambino piccolo), da quel giorno io sono tornata a vivere a casa dei miei a 30 km di distanza da quella che era casa mia. Tre giorni dopo il vicino di casa ha minacciato il mio fidanzato entrando in casa nostra, e l ha pestato di botte, è intervenuto il padre che invece di difendere il mio fidanzato stava a guardare.. io sono subito corsa ed è un miracolo che sia ancora vivo, fortunatamente se l'è cavata con qualche graffio e ferita. La colpa è anche mia ma quando è successo io avevo troppa rabbia e non ero lucida per ragionare, inoltre non pensavo che fosse un delinquente, in seguito ho saputo che è seguito dai servizi sociali ecc... Per farla breve, io sono tornata insieme al mio fidanzato ma la nostra casa l'abbiamo dovuta mettere in vendita perchè lui aveva minacciato di metterla in vendita, ma è passato un anno e i tempi non sono dei migliori, noltre quella è la nostra casa. La mia domanda è a chi mi posso rivolgere per farli allontanare?? Non possiamo continuare a vivere separati avendo già una casa e non poterci vivere perchè uno ci minaccia, possibile che non si possa fare niente?? (Astrid)

lettera DSono mamma di 7 figli da 1 a 14 anni. Abito con mio marito in un appartamento di 125 mq in uno stabile condominiale sopra un appartamento di uguale superfice, abitato da 1 persona single. Per quanto mi risulta la persona non lavora e soggiorna prevalentemente in casa con serrande semichiuse, dandomi l'impressione in incontri precedenti di presentare segni di instabiità .... La mia abitazione é pravalentemente vuota per impegni di lavoro e scolastici dall 8 alle 16. Poi con il ritorno a casa dei figli l'abitazione comincia a popolarsi e diventa inevitabilmente meno silenziosa. Per quanto ci si sforzi non posso tasformare la casa in un monastero di clausura ma i precedenti inquilini non hanno posto dei rilievi. La mia denuncia è quella di sempre più numerosi "atti persecutori" praticati con violenti battiti da sotto a sopra ma sopratutto con messaggini e telefonate di protesta al limite della minaccia che mi hanno generato sempre maggiori stati di paura e ansietà per me e i miei bambini. Ho tentato di compiere atti conciliatori ma gli atteggiamenti persecutori continuano. Potete darmi qualche suggerimento? (Mafalda)

 

Risponde il dr.ssa Annalisa Gasparri
lettera R

Non si tratta di atti persecutori, ma di lamentele reiterate, a fronte - mi pare di capire - di oggettive circostanze (seppure tollerabili). Cosa dicono questi messaggi e queste telefonate? Con che frequenza si verificano?
Esiste la fattispecie di stalking condominiale, ma non mi sembra questo il caso.
Cerchi una soluzione ai rumori, magari con l'amministratore, dimostrando in assemblea la predisposizione di rimedi.

lettera D La donna che abita sopra l'appartamento della nostra famiglia ha un odio dichiarato nei miei confronti fino a creare dei presupposti per la diffamazione all'interno del condominio. E' da anni che la mia famiglia sopporta e ha sopportato dispetti, calunnie, diffamazioni, e una denuncia-querela con cui forse la medesima donna intendeva carpirci pure l'appartamento. La questione si è talmente rafforzata che sono dovuta ricorrere al Commissariato di Polizia. Aveva così sollevato l'odio nei miei confronti che pure il portiere si è sentito autorizzato a offendermi verbalmente e ad aprire pure la posta! Si dice nel condominio che la donna e la sua famiglia, i cui componenti non fanno mistero delle loro sostanze e appartamenti, facciano parte di un giro "losco". Questa donna è stata capace in passato di infiltrarsi nella nostra parentela, nelle nostre conoscenze, di coltivare relazioni per diffamarci e inoltre di creare dei falsi testimoni che affermano ogni cosa lei voglia. Come difendersi? Quali strumenti abbiamo? (Paola)

 

Risponde la dr.ssa Annalisa Gasparre
lettera R

Buonasera.
La situazione descritta mi pare più configurare i presupposti del reato di stalking condominiale, attesa la perdurante attività dannosa e le molteplici aggressioni alla sfera privata.
Deve raccogliere testimonianze e dati certi, compresa la querela rilalente, farne un elenco dettagliato. Può chiedere un ammonimento al Questore competente, prospettando la possibilità che il complesso di questi fatti integra il reato di stalking, specificando di non aver sporto già querela per tale reato (l'ammonimento non può essere effettuato se è già pendente un procedimento penale, che si instaura con la querela).
In alternativa, può sporgere querela rispetto a singoli fatti per ingiuria, diffamazione, a seconda del caso e sempre che ci siano i termini per farlo.
Se riuscisse ad essere più precisa, forse potrei esserlo anche io.
Un cordiale saluto.

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