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Pareri sessuologici on line

Servizio a cura della dr.ssa Laura Catalli
"Pareri sessuologici on-line" è pensato come spazio di confronto e di ricerca informazioni su come sia possibile muoversi ed affrontare personali problematiche di tipo sessuale.
Al tempo stesso, in linea con il codice deontologico dell'Ordine degli Psicologici, questo servizio non mira a sostituire una seduta di consulenza psicologica o di psicoterapia per le quali si rimanda caldamente qualora ci fosse bisogno di una risposta maggiormente approfondita che uno spazio di questo tipo non può dare.
Le risposte che verranno date rimarranno pertanto molto generali e non proporranno diagnosi o specifici interventi, nè tantomeno suggerimenti di colleghi o approcci terapeuti più idonei.

arrowAttenzione! In questa sezione si risponde a quesiti psicologici, non medici.

ULTIMI AIUTI INSERITI:

 lettera DBuonasera, Le scrivo perché ho un grandissimo problema del quale non ho mai parlato con nessuno per la grandissima vergogna che provo sopratutto verso le mie amiche.
È un anno che non vado a letto con il mio ragazzo, neanche petting, niente di niente.

 

lettera DVorrei un consiglio sul mio compagno che dice di amarmi ma non sento il suo desiderio verso di me; conviviamo da un anno e da 5 mesi lo facciamo raramente e in modo sbrigativo. Parlando con lui dice che non sa' spiegarsi il motivo ma che mi ama e mi desidera come il primo giorno. Ho saputo che anche con l'ex c'era lo stesso problema; c'e' da dirsi che guarda molto le altre donne e a  volte le ammira nel loro splendore e concludo dicendo che mi curo molto e sono carina mentre lui e' molto bello e si cura poco. Grazie dell'attenzione. (Mary)

 

Risponde la dr.ssa Laura Catalli
lettera RCara Mary, la persistenza di questa riduzione del desiderio di cui parli e che sembra presentarsi da circa 5 mesi così come l'eventuale presenza anche nella passata relazione farebbe pensare ad un disturbo da desiderio sessuale ma per una corretta diagnosi ci sarebbe bisogno di indagare meglio sui fattori inerenti la vostra vita di coppia e sui fattori individuali che investono la qualità di vita del tuo partner. Quello che posso suggerire è quindi di rivolgersi ad uno Psicosessuologo in modo da poter affrontare questa situazione ed il disagio provato nell'intimità.

lettera Dil mio ragazzo ha 36 anni io 24 e da 2 non ha più voglia di far l'amore con me. Penso sia cominciato tutto da quando ci sono problemi a lavoro; a volte passano mesi e mesi senza far nulla, cambia qualcosina solo quando siamo in vacanza. Mi dice che non è colpa mia che è lui che non ci sta con la testa. Ho provato a dirgli di andare da uno psicologo ma non vuole nemmeno sentirne parlare. Io sono tristissima e insoddisfatta non so come venirne a capo. Ho letto dell'anoressia sessuale ma non so se è il caso del mio ragazzo. Mi aiuti a trovare una soluzione!
grazie! (Denise)

 

Risponde la dr.ssa Laura Catalli
lettera RL'anoressia sessuale è caratterizzata dal "riuscire a fare senza" (senza sesso come nell'anoressia tradizionale riuscire a stare senza cibo) e da altri criteri diagnostici per i quali potrebbe essere importante conoscere meglio la storia del tuo ragazzo prima di poter includere quello che gli sta succedendo in una patologia così definita. Rispetto al desiderio sessuale, nel tuo racconto parli di quanto sia più facile nei momenti di vacanza; questo è abbastanza frequente perchè ci si sente maggiormente rilassati e meno legati ai doversi quotidiani che ci portano spesso a mettere in secondo piano noi stessi ed i nostri desideri. Credo sia importante richiedere un consulto psicosessuologico, dato che il tuo lui ha rifiutato la possibilità di intraprendere un percorso individuale potresti provare a richiedere un colloquio di coppia, uno spazio quindi per entrambi in cui poter capire nel tuo caso cosa poter fare e nel suo, sentirsi meno "causa" della vostra insoddisfazione.

lettera DDa circa un mese e mezzo il mio ragazzo pur sostenendo di provare ancora sentimenti e stando bene assieme non sente desiderio, ma non riesce a spiegarsene il motivo. In due anni non abbiamo avuto problemi del genere soltanto un mese fa ho preso io l'iniziativa e pur avendo lui avuto un calo siamo riusciti a concludere, da allora sono cominciati i problemi. Come devo comportarmi? (Laura)

 

Risponde la dr.ssa Laura Catalli
lettera RIl calo del desiderio può dipendere da diversi fattori sia esterni (stress, difficoltà che si stanno vivendo, pressioni, ecc.) sia interni alla vostra relazione di coppia o personali del tuo ragazzo.
Quello che ti consiglio è quindi di parlare con lui, sapere cosa ne pensa e condividere i tuoi vissuti a riguardo, al fine di affrontare la situazione insieme. Nel caso in cui il problema perdurasse, ti suggerisco di contattare un sessuologo della tua città.
Mi colpisce il legame immediato che descrivi tra il momento iniziale - in cui sei tu a prendere l'iniziativa (sarebbe importante riuscire ad alternarsi in questo)- ed il momento finale, la conclusione del rapporto sessuale. Tale legame non è inevitabile, potrebbero infatti costruirsi momenti di intimità e di piacere sessuale che non  necessariamente si concludano in un rapporto coitale vero e proprio, pur essendo soddisfacenti. Tali momenti sono presenti nella vostra vita di coppia?

lettera D

La mia ragazza non ha mai messo il sesso al primo posto. Dice che non è importante. A mio parere sembra che lo cerchi quando ha voglia lei. Io la soddisfo a pieno e me lo dice sempre. Perchè allora non viene fatto piu spesso se le piace il nostro rapporto? Premetto che ama pochissimo il sesso orale e non ama il sesso anale. (Daniele)

 

Risponde la dr.ssa Laura Catalli
lettera R

Ognuno di noi investe sulla sessualità in modo diverso e totalmente personale. In un rapporto di coppia è quindi importante riuscirsi ad incontrare rispettandosi reciprocamente in ciò che più ci fa piacere o meno. Purtroppo ho pochi dati per poterti rispondere in modo specifico. Sarebbe molto importante approfondire la vostra storia sessuale e di coppia, così come l'andamento di precedenti relazioni di entrambi. Ti suggerirei, se ancora non lo hai fatto, di creare degli spazi di confronto su questo condividendo il tuo vissuto e il tuo desiderio di una maggiore intimità. Potrebbe essere utile anche richiedere un colloquio psicosessuologico in cui poter approfondire meglio la problematica descritta e se si tratti o meno di un disturbo sessuale per affrontare efficacemente questa situazione.

lettera D

Buongiorno, ho 29 anni, da 9 anni ho una relazione con un uomo di 8 anni più grande; nei primi due/tre anni la nostra vita insieme era un paradiso, poi i primi problemi, il cambio di tre città in pochi anni, perdita del lavoro per una denuncia falsa, la fugace apparizione di un'altra donna, alcuni problemi psichici di familiari di lui,  e tanto tanto stress.. Ora siamo riusciti a ripristinare una sorta di felicità, viviamo insieme in una casa bellissima e stiamo bene, ma da 4 anni non facciamo più l'amore. In una precedente relazione so che lui aveva sospeso volontariamente l'attività sessuale con la sua compagna nel periodo in cui i suoi genitori si stavano separando, e questo era stato motivo della loro separazione. Quando mi ha raccontato questa storia, ho chiesto come avesse fatto lui a stare senza sesso per tanto tempo, e mi ha risposto che per lui non era un problema. Non so come spiegare, la persona di cui sto parlando è sensibile, di un'intelligenza, forza e delicatezza fuori dal comune, fare l'amore con lui era davvero la cosa più bella del mondo; anche per questo non riesco a rassegnarmi a questa vita, ancora bella, ancora piena di amore, ma senza quell'unione fisica che era solo nostra. Ho provato a parlarne con lui, mi dice che ci sta male anche lui, che io non capisco quanto, ma non si smuove, non riesco a farlo reagire, sono comunque convinta che per lui non sia una rinuncia tanto grande, altrimenti reagirebbe; io invece, che ho un animo più solare, ho voglia di fare l'amore, non lo sento come un vizio, voglio solo essere me stessa, provare gioia, sentirmi viva. Ho provato a pensare di cercare una persona con cui condividere solo il sesso, poichè non ho intenzione di lasciare il mio compagno, ma nessuno degli altri uomini mi attira, forse ormai sono troppo "raffreddata", eppure quando lui mi sfiora, se sento i suoi baci fermarsi un secondo di più, mi riparte tutto; insomma, mi sento un animale dentro, a volte riesco a non pensarci, ma non più di un giorno o due, poi ricado nel pensiero di esserci persi, di come fare a ritrovarci. Potete aiutarmi? Potete dirmi come mi devo comportare con lui? Ora sto tentando di dissimulare, faccio finta che non mi pesi, e allora ogni tanto mi si avvicina, come a voler capire se lo voglio ancora; ma se mi lascio andare un attimo, lui si blocca, mi dice "domani", "ora è tardi", e poi passano mesi prima di ritrovarci due minuti da soli allo stesso modo...scusate, sto scrivendo troppo. Se riusciste a darmi un consiglio ve ne sarei davvero grata (considerate anche che lui non accetta l'idea di una terapia di coppia). Grazie (Marcella)

 

Risponde la dr.ssa Laura Catalli
lettera RCara Marcella, da quello che racconti mi sembrano ci siano buoni presupposti per fare un tentativo di ripristinare una sessualità soddisfacente in questa coppia che, nonostante gli avvenimenti plurimi accaduti durante gli ultimi anni, sia ancora in piedi. Forse la mancanza di interesse per altri uomini potrebbe essere il segnale che la tua "pancia" - ed emozioni annesse- sono concentrate in questa relazione significativa, di conseguenza non demorderei e continuerei ad investire in essa. In situazioni di impasse come quella che descrivi, appare molto utile il sostegno di una psicoterapia di coppia in quanto il professionista, avendo una specializzazione in questo e guardando da fuori la vostra problematica, può aiutarvi a comprendere meglio come superare lo stallo in cui siete incastrati e ritrovare il giusto benessere, anche e non solo, sessuale. Sarebbe importante capire come mai il tuo compagno nonostante ammetta di star male per questa situazione paradosaalmente non desideri chiedere aiuto. Potresti comunque richiedere tu stessa un colloquio psicologico e farti semplicemente accompagnare...

lettera DSalve, sto da circa 7 mesi con una donna di 38 anni,stiamo molto bene insieme, anche la nostra vita sessuale va altrettanto bene e abbiamo un ottima intimita'; l'unico problema e' rappresentato dal fatto che nonostante io a lei faccia praticamente tutto, lei non mi pratica sesso orale. Non abbiamo mai affrontato l'argomento e credo che mai lo faro' in quanto penso che certe cose devano essere spontanee e non costrette o forzate. Ad ogni modo vorrei capire quali potrebbero essere i motivi della sua scelta. Grazie (Marco)

 

Risponde la dr.ssa Laura Catalli
lettera RCaro Marco, per conoscere i motivi del rifiuto della tua compagna, bisognerebbe essenzialmente domandarglielo. Questo perchè ogni donna ed ogni uomo ha motivi legati alla propria persona ed alla propria storia di vita che porta loro a vivere la sessualità in un modo piuttosto che in un altro. Potrebbero essere messe in campo tantissime causalità: educazione sessuale e religiosa, credenze erronee o incomplete sulla sessualità ed il sesso orale, semplice preferenza, eventuale esperienza passata di malessere legata a quest'aspetto, aspetti psicologici problematici legati alla tua compagna oppure alla vostra coppia, significato dell'atto sessuale e come viene vissuto, ecc. ecc.... come vedi ci sono davvero tanti elementi da dover prendere in considerazione! In tal senso quello che mi sento di suggerirti è di parlare con lei non per costringerla a fare qualcosa che non vuole (d'accordissimo con te nella sponteneità della sessualità e nel rispetto delle differenze nel viverla e gustarla!), ma per comunicare il tuo desiderio ad esplorare insieme a lei anche questo tipo di piacere o a comprenderne i motivi della sua essenza.

lettera DSalve, ho trentadue anni. Mi sono sposato a dicembre 2008 e sto insieme a mia moglie dal 2003. Dopo pochi mesi lei è rimasta incinta e l'ho convinta ad abortire. Da lì problemi a non finire. Lei, che ha una storia familiare di divorzio,tradimento della madre ed è stata disconosciuta da parte del padre, ha sofferto ed è stata in cura per disturbo ossessivo, che aveva ad oggetto le altre donne (sopratutto le mie ex) e i tradimenti. Ne ho sofferto anche io perchè non potevo guardare altre donne o uscire in libertà ed ero tormentato da continue domande sul mio passato.Premesso che lei è una ragazza molto bella ed appariscente e sessualmente molto attiva,anche se non mi lascia molta libertà, oggi la ossessione per donne è scomparsa (psicoterapia)però l'aspetto sessuale è da molto tempo un grande problema. Io non ho desiderio sessuale per lei e facciamo l'amore quasi una volta al mese mentre da anni sono attratto/frequento prostitute /accompagnatrici con le quali ho anche eiaculazione precoce. Sono attratto molto dal sesso ma a causa di quello che ho subito con lei vedo solo problemi e lei non si sente più donna. Non so se può aver influito in me la famiglia provenienza (famiglia del sud e rapporto genitori in cui il sesso è visto come sporco).Vi chiedo cortesemente un aiuto/consiglio per risolvere questi problemi. Grazie mille (Andrea)

 

Risposta della dr.ssa Laura Catalli:
lettera RL'educazione sessuale e la trasmissione dei valori nella famiglia gioca un ruolo spesso importante nel modo di vivere la propria intimità, nella capacità di sentirsi a proprio agio nel gustare il piacere sessuale, nel chiederlo e nel riceverlo. E' opportuno in ogni modo non considerarla come uno fattore che ha potuto influenzare questa tua insoddisfazione attuale; entrano in gioco aspetti legati
alla vostra vita di coppia ed aspetti legati ai tuoi vissuti, alle tue sensazioni inerenti la sfera sessuale. Da quello che descrivi, non sembra esserci un vissuto
positivo attuale rispetto alla sessualità: da una parte infatti vi è un rapporto (quello con tua moglie) consumato una volta al mese (a quale scopo?) senza desiderio e con il peso di una libertà che non senti di avere; dall'altro lato vi è un rapporto (a pagamento) in cui accusi una eiaculazione precoce. In entrambi i casi quindi, mi sembra che non ci sia la possibilità di provare e "sentirsi addosso" un piacere perchè anche quando c'è - come nel secondo caso - dura per poco tempo. In entrambi i casi inoltre, non mi sembra ci sia il tempo e lo spazio per potersi abbandonare veramente grazie appunto al mancato desiderio da una parte e dall'eiaculazione precoce dall'altra. Su questi elementi sarebbe importante intervenire da subito, magari prendendo un appuntamento da un Sessuologo.

 

 

 

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La sessualità tra normalità e patologia, le perversioni, la dipendenza sessuale?
Fantasie, masturbazione
Dubbi sulla contraccezione e quesiti psicologici sulle malattie a trasmissione sessuale.

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