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Home Psicologia Speciale Capire il mio problema Il gioco è bello quando dura poco, ovvero…. la dipendenza dai videogiochi

Il gioco è bello quando dura poco, ovvero…. la dipendenza dai videogiochi

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Article Index

  1. Il gioco è bello quando dura poco, ovvero…. la dipendenza dai videogiochi current position
  2. Videogiochi e tono dell’umore: le ricerche americane
  3. E in Italia?
  4. I 10 segnali di una probabile dipendenza:
  5. Dipendenza da videogiochi
  6. Intanto nel cervello
  7. In conclusione

videogames addictionNegli ultimi anni, con l’avvento di Internet e delle nuove tecnologie dell’elettronica, della telefonia e dell’informatica, si sono diffuse anche nuove forme di dipendenza non legate all’assunzione di droghe legali (alcol e tabacco) e illegali (sostanze stupefacenti), ma a comportamenti compulsivi, come giocare d'azzardo o utilizzare strumenti senza i quali l'esistenza sembra diventare priva di significato.

88 ragazzi su 100 riconoscono nelle tecnologie la prima causa alla base di comportamenti di abuso, non correlati a sostanze.

Nella classifica:

  • al primo posto i videogiochi (49%) indicati soprattutto dai più giovani (il 52% tra i ragazzi di 13-15 anni), seguiti da
  • computer (44%), TV e cellulare, indicati nella stessa percentuale (37% circa).

Nel 54% dei casi le nuove tecnologie sono anche ritenute quelle più diffuse tra i giovani.

Le dipendenze da prodotti tecnologici condividono con quella da sostanze alcune caratteristiche:

  • dominanza: l’attività domina i pensieri e assume un valore primario tra tutti gli interessi;
  • alterazioni dell’umore: nell’uso dello strumento si prova un aumento d’ eccitazione o maggiore rilassatezza;
  • tolleranza: bisogna aumentare il tempo di uso per avere l’effetto desiderato;
  • sintomi d’astinenza: malessere psichico e/o fisico che si manifesta quando s’interrompe o si riduce l’utilizzo degli strumenti;
  • conflitto: si creano tensioni e liti tra chi utilizza gli strumenti e le persone che sono vicine, ma la persona che ne fa uso è in conflitto anche con se stessa, a causa del comportamento dipendente;
  • ricaduta: tendenza a ricominciare l’attività dopo averla interrotta.

 

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Autore dell'articolo: Dr.ssa Marisa Nicolini

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