Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter per essere aggiornato sulle attività ed i servizi dello Studio e sui nuovi articoli di MenteSociale!

Privacy e Termini di Utilizzo

diventa fan

 Quello che vediamo in figura è un cervello umano visto dall'alto con una linea nera che lo attraversa a zig-zag. Come possiamo vedere e un po' come si sa, il cervello umano è praticamente diviso in due parti chiamate emisferi. Quella a sinistra è l'emisfero sinistro e quella a destra è l'emisfero destro. Dicono gli esperti che questi due emisferi hanno delle funzioni diverse.

L'emisfero sinistro sarebbe specializzato nel pensiero astratto e logico, nella capacità linguistica, nel vocabolario, nella capacità di fare analisi dei singoli particolari, insomma sarebbe la parte razionale e cognitiva di noi. L'emisfero destro invece sarebbe specializzato in prosodia, ritmo, gesti comunicativi, coordinamento del corpo, analisi generale delle situazioni, ovvero l'emisfero destro sarebbe la nostra parte emotiva.

Ora, guardiamo la linea di sviluppo del cervello.
Osservando la linea nera in basso nella figura possiamo vedere che quando il bambino nasce la prima parte che si sviluppa è proprio quella destra, quella legata all'emozione, alla prosodia, alla voce, al timbro.
E pensiamo un attimo. Pensiamo alle mamme che parlano con i propri bambini: come parlano? Non certo con un tono di voce normale, né tantomeno didattico...ma parlano invece enfatizzando moltissimo la voce, il tono e l'emozione, come suggerito dal video visibile qui, dove è chiaramente percepibile l'emozione della mamma ed è visibilissima la reazione del bambino. I bambini poi rispondono 'pasticciando' con la lingua, vocalizzando ed è solo dal loro primo anno di vita in poi che compaiono le prime parole vere e proprie fino all'esplosione linguistica dai due anni in poi... Guardiamo la linea in figura che, dal basso verso l'alto, indica le fasi dello sviluppo cerebrale: è soltanto dai due anni che parte una grande crescita dell'emisfero sinistro, specializzato nella lingua.

Ad un bambino quindi che si nutre di emozione la mamma risponde con la voce, non con la lingua, che sono due cose ben diverse. La voce è composta da tono, melodia, ritmo, lunghezza, sonorità, pause, ecc… questi elementi si chiamano tratti sovrasegmentali.
I tratti sovrasegmentali non sono linguistici: si può benissimo convogliare un’esclamazione di dolore senza usare le parole (volete un esempio? Tiratevi una martellata sul dito).
E’ famosa a questo proposito la regola del prof. Mehrabian, l’antropologo americano ha scoperto che in una conversazione faccia a faccia fra due persone che parlano delle proprie emozioni la trasmissione dell’informazione che riguarda l’emozione passa solo per il 7% dalle parole, per il 38& dal tono della voce e per il 55% dal linguaggio del corpo. Cosa significa questo? Significa che in una conversazione l’emozione è trasmessa molto di più da linguaggio del corpo e tono della voce. Significa che le mamme lo sanno benissimo che il bene al proprio figlio lo comunicano per il 55% prendendolo in braccio e baciandolo, per il 38% parlando con il tono di voce dato dal mammese e solo per il 7% dicendo ‘ti voglio bene’.

E' l'emozione il fondamento delle capacità umane, è dall'emozione che nasce e si sviluppa la lingua, la comunicazione, la cognizione, è con l'emozione che si diventa uomini.
Non è vero quindi che un bambino che nasce sordo rimane isolato e non ha contatto materno. Il bambino sordo fino alla protesizzazione fa uso, come il bambino udente, del feedback visivo, motorio e vibratorio.
Le ninne nanne delle mamme, sagge mamme... sono cantate spesso con il bambino in braccio che così con tutto il corpo percepisce la vibrazione della voce della mamma. Le ninne nanne infatti sono composte toni bassi e consonanti vibratorie e non da toni acuti e sibilanti...saggezza inconsapevole dell'evoluzione, saggezza di mamma.
Il bambino sordo dalla protesizzazione in poi, come il bambino udente, percepisce esattamente quello che gli serve, la voce della mamma.
Che non a caso...ha tante belle 'emme' sonore e vibranti.
La mamma è la mamma!

Riferimenti: L.Cozzolino, Il cervello sociale, Milano (Raffello Cortina) 2008

 

Studio di Psicoterapia MenteSociale

studio mix

Indirizzo: Via dei Castani 170, 00171 Roma
ideaCon i mezzi pubblici lo Studio è vicino a: metro C fermata Gardenie, Tram 19 e Tram 15, numerose linee di bus

Email: info@mentesociale.it

Telefono: 0664014427

ORARI DI SEGRETERIA ED APERTURA AL PUBBLICO:
Lunedì dalle 17.00 alle 20.00
Martedì dalle 10.00 alle 13.00 
Mercoledì dalle 17.00 alle 20.00
Giovedì dalle 10.00 alle 13.00 
Venerdì dalle 10.00 alle 13.00
ideaIn altri orari o giorni è possibile lasciare un messaggio in segreteria, sarete ricontattati il prima possibile.

Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.