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Venerdì 21 Aprile,       workshop esperenziale 

 

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E in Italia?


La situazione desta profonde preoccupazioni anche in Italia, dove la dipendenza dal pc, usato per vari scopi, è riscontrabile nel 70% della popolazione.

Tanto è vasto il problema che nel 2010 il prof. Vittorino Andreoli ha aperto in Valle d’Aosta la prima clinica per curare i portatori di questa nuova dipendenza.

Chi e quanti sono i dipendenti da videogames, Internet e tecnologie digitali in Italia? A svelare qualche numero è stato Federico Tonioni, ricercatore in psichiatria all'Università Cattolica del Sacro Cuore e responsabile dell'ambulatorio per la dipendenza da Internet del Policlinico Gemelli di Roma.

"Dal novembre del 2009 abbiamo in cura 300 pazienti, il 20% adulti dipendenti dal gioco d'azzardo e dai siti per adulti e il restante 80% da ragazzi giovanissimi provenienti da tutta Italia, dagli 11 anni ai 23 dediti ai giochi di ruolo online o patiti di social network".

Alcuni ragazzi hanno smesso di andare a scuola, altri "sono arrivati a picchiare i genitori quando sono state messe in discussione le ore di connessione". "I loro unici amici sono i compagni di guerra che li esaltano quando ottengono risultati e li insultano quando sbagliano", spiega Tonioni. "Questo tipo di giochi non sono creativi ma solo sono eccitanti e compulsivi".

Per curare la dipendenza al Centro del nosocomio romano si eseguono colloqui individuali e sedute di gruppo con una psicologa. Secondo l'esperto il sintomo di un problema sono le ore passate davanti al monitor e "l'assenza di entusiasmo nelle attività fuori casa", che portano i giovani ad abbandonare gli studi e le amicizie reali.

Purtroppo, passare lunghe ore in camera propria davanti a un monitor è uno stile di vita ormai. Chissà, forse una volta i genitori erano più presenti, mentre oggi - vuoi per gli impegni di lavoro, vuoi perché “lo fanno tutti” - si lasciano i bambini a vegetare per ore di fronte alle consoles. D’altra parte, sono anche dilaganti i conflitti tra genitori e figli sull’uso, o dovremmo dire abuso?, di questi nuovi media.

 

Studio di Psicoterapia MenteSociale

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