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Le forme cliniche più frequenti risultano essere l'agorafobia e la fobia sociale, alle quali però, deve essere posta necessariamente una corretta diagnosi differenziale, in quanto, molto spesso chi ha paura di attraversare una strada può in realtà aver paura delle persone che potrebbe incontrare e vice versa.

Anche la zoofobia – la paura degli animali - sembra essere abbastanza frequente, soprattutto nelle donne. Spesso chi è zoofobico non è zoofilo, ma si possono trovare casi in cui, chi ha paura dei cani ami tanto i gatti. Gli animali che "vanno per la maggiore" sono i serpenti, gli insetti, i ragni ed i topi. A volte la causa originaria si può ritrovare in eventi precoci di contatto con un determinato animale con esperienza di spavento o di aggressione e che, con il passare degli anni, ha determinato nel soggetto considerato, una risposta di evitamento. Alcuni autori asseriscono che giochi un ruolo determinante anche il fatto che, durante l'infanzia, l'adulto abbia dato al bambino, attraverso il racconto delle favole, un immagine crudele e cattiva degli animali, come nel caso del lupo in "Cappuccetto Rosso".

Altre fobie e monofobie molto frequenti oggi giorno, sono l'aereofobia e la siderodromofobia. Nel primo caso la paura è relativa al volare, ma può benissimo essere generalizzata a situazioni che in qualche modo si collegano a tale attività, come ad esempio si possono evitare le agenzie di viaggio o le vacanze troppo lontane, influenzando in questo modo, le aree funzionali dell'individuo, sociali, ma anche lavorative, in quanto, molto spesso, vengono rifiutate proposte di lavoro che in qualche modo concernono tale argomento. La paura di volare spesso si traduce come una paura di morire e fonda le sue basi su due elementi. Viaggiare in aereo comporta, infatti, un allontanamento da un paese e quindi da una situazione o da una persona. Se questo allontanamento è vissuto come separazione, sarà maggiormente probabile l'associazione volare-morire. Un secondo elemento sta nel fatto che si pensa che il rischio di possibili incidenti sia inevitabile. Diverse ricerche hanno però rivelato che sia più facile una morte automobilistica che aerea; il paradosso sta nel fatto che la gente continua a guidare ed a viaggiare con la macchina, mentre molti, oggi, hanno paura di prendere un aereo. Il sentimento di impotenza si evidenzia maggiormente in una situazione del genere, in quanto il volo viene vissuto come perdita di controllo della propria vita, il non poterci fare nulla che lo accomuna ai viaggiatori di treno.
La siderodromofobia è anch'essa frequente e può essere associata –come nel caso dell'aereofobia- anche a claustrofobia. Infatti, in molti casi, è possibile che il soggetto sia assalito, non solo dalla paura di un incidente, ma anche dal timore di morire soffocati, in quanto a volte i finestrini dei treni sono chiusi, il luogo è ben delimitato, gli odori sono più o meno sopportabili, gli spazi ben affollati….

 

 

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