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anorexiaLe anoressiche con pretesti diversi (come ad es. finto scarso appetito o ripugnanza per un determinato cibo ecc.), ricorrendo spesso a sistematici sotterfugi (vomito auto-prodotto, abuso di lassativi, diuretici ecc.), e sottraendosi alle pressioni dei familiari che provano ad imporre una alimentazione più normale, riescono a mantenere il loro stato di magrezza patologica. Chi soffre di questa malattia non riesce ad accettarsi; è pervaso da forte angoscia e insicurezza, soffre di dismorfofobia, guardandosi allo specchio continua a vedersi sempre troppo grasso o comunque diverso da quello che in realtà vorrebbe essere  e non percepisce le reali dimensioni e proporzioni del proprio corpo; nega di avere una alimentazione insufficiente, una magrezza patologica e rischiosa per la salute, e in contrasto con le sue scarse condizioni generali mostra un comportamento iperattivo indirizzato a bruciare più calorie possibili. 
L’esordio di questa malattia solitamente avviene con una semplice restrizione dietetica, probabilmente per imitare un'amica, per emulare modelle o gente dello spettacolo, o semplicemente perché si ha voglia di perdere quei chili che sembrano di troppo. Raggiunto l’obiettivo, la preoccupazione di poter nuovamente ingrassare diventa sempre più forte tanto da perdere il controllo della dieta intrapresa. Qualsiasi cibo viene visto come pericoloso, non più come sostanza nutritiva ma come possibile causa di cuscinetti, enormi fianchi, pancia, e questo non fa altro che aumentare la voglia di insistere su questo percorso ormai intrapreso, con costanza e sempre più sacrifici, con una maggiore selezione del cibo e più attività fisica.
“La paura di ingrassare e il desiderio di dimagrire non cessano mai”
L’anoressica vive il suo corpo in maniera claustrofobica, sente l’oppressione del suo peso, il problema del cibo finisce per occupare gran parte della sua giornata, del suo tempo, e dei suoi pensieri. La sua ossessione è quella di evitare il più possibile il cibo, da cui dipende ed è incentrata la sua vita. Impara ad alimentarsi con quantità sempre uguali, controllate e cucinate solo ed esclusivamente da lei;rifiuta ogni tipo di cure, soffre di sonnolenza, e spesso manifesta particolare sensibilità al freddo, ipotensione, cute secca e colorito giallastro.

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