Indice

tossicodipQuesto articolo si propone di analizzare uno dei più intricati, mutevoli ed enigmatici fenomeni sociali: la dipendenza da sostanze.

 

 

“La tossicodipendenza ha una genesi assai profonda.
Nella prima fase l’individuo crede di poter controllare tutto e tutti.
E dunque nella sua mente prepondera un’idea inesatta:
il dominio sulla sostanza. Questo è un errore di percezione”

La dipendenza da sostanze si riferisce ad un insieme di sintomi che stanno ad indicare che un individuo continua ad usare una sostanza nonostante i problemi di tossicità ad essa correlati. In particolare, la dipendenza da sostanze o tossicodipendenza origina da un continuum che parte dall’impiego di quantità minime per raggiungere l’abuso e dunque la tossicodipendenza.

Nel 1969 gli esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) hanno definito la dipendenza come:
Uno stato psichico ed alcune volte anche fisico che risulti dall’interazione tra un organismo vivente e un farmaco e che si caratterizza con delle modificazioni del comportamento e con altre reazioni che contemplano sempre una pulsione a prendere la sostanza in modo continuo al fine di ritrovare i suoi effetti psichici ed alcune volte per evitare il malessere della privazione (Margaron, 1997).
A mio avviso, rispetto alle visioni passate, questa definizione potrebbe aprire le porte ad un approccio diverso della tossicodipendenza, che non da importanza solamente a certi aspetti, ma che guarda la dipendenza come la conseguenza di un processo che vede combinarsi dinamiche fisiche, psicologiche e sociali.
Secondo il DSM-IV invece, la dipendenza da sostanze è un disturbo psichiatrico caratterizzato da un mancato controllo verso la sostanza stessa.
A mio avviso, le variabili che interagiscono, e che dunque sono implicate nell’uso e nell’abuso di sostanze stupefacenti sono:
Fin dai tempi più antichi l’umanità ha utilizzato delle sostanze al fine di alleviare il dolore fisico o per alterare gli stati di coscienza. Questo utilizzo non si è placato nel corso del tempo nonostante le conseguenze, a volte devastanti, di queste sostanze. Infatti, ancora oggi, soprattutto tra la popolazione giovanile, vi è un largo uso di sostanze psicoattive. La radice del loro abuso potrebbe essere legata agli effetti iniziali che sono particolarmente piacevoli.
La droga è una sostanza chimica in grado di provocare dei danni fisici, ed in particolare, psichici al nostro organismo. Infatti, l’individuo che fa costantemente uso di sostanze stupefacenti va incontro a stati particolarmente rischiosi. Tra questi ricordiamo in primo luogo la tolleranza, che rappresenta il bisogno costante di assumere dosi sempre più elevate di droga per ottenere l’effetto iniziale. In secondo luogo ricordiamo la dipendenza, che rappresenta l’aumento sempre più intenso del desiderio di droga, che impedisce di liberarsi dall’abitudine.
Il sintomo principale che denota uno stato di dipendenza verso una sostanza è la “sindrome di astinenza”, cioè, il patimento che si sviluppa quando l’abuso della droga viene repentinamente interrotto o limitato. La sindrome di astinenza ha effetti diversi in base alla sostanza di utilizzo ed al grado di intossicazione. Questa infatti, risulta essere particolarmente grave se la sostanza privilegiata è la morfina e l’eroina.

 

 

Studio di Psicoterapia MenteSociale

studio mix

Indirizzo: Via dei Castani 170, 00171 Roma
ideaCon i mezzi pubblici lo Studio è vicino a: metro C fermata Gardenie, Tram 19 e Tram 15, numerose linee di bus

Email: info@mentesociale.it

Telefono: 0664014427

ORARI DI SEGRETERIA ED APERTURA AL PUBBLICO:
Lunedì dalle 10.00 alle 13.00
Martedì dalle 10.00 alle 13.00  (anche Sportello Psicologico)
Mercoledì dalle 17.00 alle 20.00
Giovedì dalle 10.00 alle 13.00 (anche Sportello Legale)
Venerdì dalle 10.00 alle 13.00
ideaIn altri orari o giorni è possibile lasciare un messaggio in segreteria, sarete ricontattati il prima possibile.

Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.