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Nel trattamento del tossicodipendente è importante non sottovalutare la prevenzione delle recidive, molto complicata in quanto l’ individuo superata la fase critica dell’ intossicazione acuta è portato a dimenticare i problemi ed a riprendere l’ abitudine. Qualche risultato si raggiunge coinvolgendo la famiglia.
Spesso i più colpiti da questo fenomeno sono gli adolescenti, concetto evidenziato tramite la pseudoindividuazione, attraverso l’uso di droghe, atteggiamenti trasgressivi l’adolescente sembra voler testimoniare di aver raggiunto un distacco dalla propria infanzia, emancipandosi dai genitori: ma queste conquiste si rilevano illusorie perché la dipendenza vincola il ragazzo all’interno della famiglia rendendolo sempre più dipendente in termini di mantenimento di denaro (Malagoli Togliatti, 2001). L’ adolescenza è l’ età fisiologica di trasgressione e la crisi adolescenziale spesso assume lo stile di una forma di devianza, l’adolescente deviante sostituisce una relazione affettiva con una relazione di presa di possesso: uso e abuso di sostanze. La maggior parte dei tossicodipendenti vive con le famiglie o ha frequenti rapporti con esse (Stanton, 1989). Sono stati effettuati molti studi sulla famiglia del tossicodipendente, gli elementi comuni in ogni nucleo familiare, presenti in letteratura sono: un padre assente e distante emotivamente, una madre ipercoinvolta a tratti simbiotica, delle coalizioni intergenerazionali (es. figlio, madre e nonna), adolescenti che diventano figli del deserto (Massimo Barra) Le strategie preventive, con gli adolescenti, possono essere attuate nei contesti inerenti la realtà fattuale in cui l’ individuo vive, tipo la scuola, in cui si dovrebbero portare avanti dei progetti in cui si deve “addestrare” i giovani a resistere alle pressioni del gruppo dei pari, immunizzarli contro i messaggi dei mass media, informare le famiglie sul fenomeno e sulla correlazione che intercorre tra l’ uso intrafamiliare e quello del singolo membro della famiglia, rafforzare l’ immagine del ragazzo e dare maggiori informazioni sugli effetti dannosi delle sostanze.
BIBLIOGRAFIA
Fornari U. "Trattato di Psichiatria Forense", Utet, Torino, 2001 Arbarello P., macchairelli l., Feola t., Di Luca N. M., "Trattato di medicina legale", Minerva italica, Roma, 2004. Korchin "Psicologia clinica", ed. Borla, 1999, Milano

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