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{tab=Recensione}
felicitaSecondo quanto scriveva Thomas Jefferson, ogni uomo deve essere messo nelle condizioni di provare ad essere felice. Siamo lontani dal mito dell’American Dream, che alimenta illusioni e false speranze, sostenendo una felicità alla portata di chiunque. Jefferson parlava, piuttosto, di “ricerca”, che però non sempre può portare a esiti positivi: a deciderlo, è soprattutto il fato, che ci piaccia o no. “La ricerca della felicità” di Gabriele Muccino parte proprio da questo spunto. Ispirandosi alla storia vera del broker Chris Gardner, che da senza tetto è diventato uno degli uomini più importanti d’America, il film si lascia apprezzare per lo stile misurato (lontano da quello sopra le tighe tipico di Muccino), la grande prova d’attore di Will Smith, e il tentativo, a tratti però inevitabilmente fallito, di evitare la retorica più comune.
Il protagonista ha come unico obiettivo quello di assicurare al proprio figlio un futuro degno e Muccino è bravo nel saper tratteggiare questo rapporto così intenso, in modo da evitare che qualcuno possa cadere nel tranello di confondere invece la felicità del protagonista con la ricchezza economica che riesce a conseguire. Apprezzabile, inoltre, la decisione di mostrare anche la situazione di coloro che, al contrario, non riescono ad uscire dalla loro misera situazione. Purtroppo ci sono le solite sequenze ad effetto un po’ facilone (vedi quella del cubo di Rubick), assolutamente inefficaci quanto ridicole, che limano la qualità di un film, che è sicuramente la miglior opera del regista italiano.                                  

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{tab=Scheda tecnica}
Regista: Gabriele Muccino
Anno di produzione: 2006
Produzione: Usa
Durata: 117 minuti

{tab=Curiosità}

  • Pagati come comparse, i senza dimora che si vedono nel film sono tutti autentici.
  • Tyson Mao e Toby Mao, due campioni nel risolvere il cubo di Rubik il più velocemente possibile, sono stati assunti come consulenti per insegnare a Will Smith a risolvere il cubo in due minuti.
  • Sopra il taxi che Chris Gardner (Will Smith) prende insieme al collega di lavoro, è chiaramente visibile una locandina del celebre film interpretato da Robert De Niro Toro scatenato, del 1980.
  • Alla fine del film, il vero Chris Gardner passa davanti a Will Smith e Jaden Smith, mentre Will Smith si gira a guardarlo una seconda volta.
  • Quando Chris corre per la città si può vedere un uomo che parla al cellulare, ma il primo telefonino della storia sarà messo in commercio dalla Motorola soltanto nel 1983.
  • Chris nel finale a mano col figlio dovrebbe aver avuto ancora la borsa con cui precedentemente lavorava che invece, scompare.

{tab=Riconoscimenti}
MTV Movie Awards 2007 Miglior performance rivelazione (Jaden Smith)

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