WORKSHOP & CORSI PER PSICOLOGI

corsiperpsicologi

DALLA BACCHETTA MAGICA AL FALLIMENTO TERAPEUTICO
Venerdì 21 Aprile,       workshop esperenziale 

 

Newsletter

Iscriviti

Iscriviti alla nostra newsletter per essere aggiornato sulle attività ed i servizi dello Studio e sui nuovi articoli di MenteSociale!

{tab=Recensione}
locandinaQualche anno fa un film come "The dreamers" avrebbe suscitato un clamoroso scandalo, sarebbe stato rigidamente censurato, proibito ai minori di anni diciotto. Qualcosa di simile è successo negli USA, il paese del buoncostume per eccellenza (vedi Bill Clinton, ad esempio!), mentre fortunatamente qui in Italia l'epoca della moralista inquisizione pare finalmente conclusa.
Nell'ultima pellicola che porta l'indistinguibile marchio di  Bernardo Bertolucci (regista famoso per i suoi "Ultimo tango a Parigi", "L'ultimo imperatore" -vincitore di ben nove premi Oscar- e "Io ballo da sola") i tre protagonisti indossano per i ¾ del film i soli costumi di Madre Natura.  Eppure le scene più stupefacenti, quelle che sbalordiscono lo spettatore tanto per la loro efficacia artistica quanto per la loro incisiva originalità, sono quelle in cui il nudo è evidente, eclatante, senza falsi pudori né fastidiose censure. E non è volgare. Non è mai volgare, lungo tutta la durata della pellicola. Questo perché il regista sceglie di evitare ogni tipo di allusione, di sottinteso, di forzato ammiccamento, ma fa vedere tutto esattamente così com'è: "Il nudo non è osceno, lo diventa quando ci si mette una foglia di fico davanti"  (Bertolucci)
"The dreamers" è la storia di tre appassionati della cinémathèque: un giovane americano (Matthew) e due gemelli francesi, un lui (Theo) ed una lei (Isabelle), che s'incontrano e si amano. E mentre fuori della casa in cui si ritrovano a condividere le più svariate esperienze infuria il '68, fra cortei e manifestazioni violente, l'ambiguo trio vive un sogno fatto di sfide cinematografiche e conseguenti punizioni intrise di erotismo. Un gioco che si conclude con il ritorno alla vita reale, la quale, invidiosa del loro passionale idillio, irrompe furiosa da una finestra…
Bertolucci ci regala ancora una volta l'emozione di un grande Cinema. Ottime le riprese che suggellano scene a dir poco indimenticabili: le telecamere indugiano disinibite lungo le linee di contorno dei giovani corpi distesi nel loro amore, non con banale lascivia, ma con estrema tenerezza. Pregevole anche la resa recitativa dei giovanissimi Eva Green, Louis Garrel e Michael Pitt, certo più fisica che verbale, ma comunque assolutamente verosimile. I primi due interpretano al meglio la coppia di gemelli siamesi, uniti da un legame indissolubile al limite del morboso, profondamente innamorati l'uno dell'altra, destinati a stare insieme sin dalla condivisione del feto materno. Chi rimane coinvolto nella loro passione, volendo incestuosa, è Matthew ovvero l'emergente attore Pitt, famoso per aver preso parte al serial tv più in voga negli States e non solo: "Dawson's Creek". Effettivamente, alcune scene di "The Dreamers" mantengono un certo odore di fiction, così come soprattutto il primo tempo ricorda vagamente "Cruel Intentions", un filmetto firmato Roger Kumble basato su un triangolo amoroso fra due fratellastri, ancora un lui ed una lei, ed una terza ragazza che se ne ritrova coinvolta suo malgrado. Ma qui interviene l'originalità del regista, che decide di afferrare quest'erotico nucleo tematico e piazzarlo nel bel mezzo del '68 (che, attenzione,  è solo cornice: il film non è affatto politico, come vorrebbe il maestro Bertolucci!), anno per eccellenza delle rivoluzioni socio-culturali -nonché dell'irruzione della libertà sessuale-. Ecco perché le figure più ambigue, alla fine del film, risultano quelle per così dire tradizionali: un padre allibito che non sa reagire, troppo debole per opporsi ad una moglie che è madre soltanto economica.
Suggestiva infine la scena conclusiva, "il filo rosso che congiunge il '68 ai nostri giorni": l'assalto dei poliziotti agguerriti sulla massa manifestante. L'immagine, ha confessato il regista, è stata digitalmente ritoccata per moltiplicare il numero di "celerini": l'intenzione era significare una carica infinita, una carica che dovrebbe coinvolgerci tutti a lottare ancora oggi  per ciò in cui crediamo.

vota_star_40
{tab=Scheda tecnica}
Regista: B. Bertolucci
Anno di produzione: 2003
Produzione: Italia, Gran Bretagna, Francia
Durata: 130 minuti

{tab=Curiosità}

Non ci sono curiosità

{tab=Riconoscimenti}
Non ci sono riconoscimenti

Studio di Psicoterapia MenteSociale

studio mix

Indirizzo: Via dei Castani 170, 00171 Roma
ideaCon i mezzi pubblici lo Studio è vicino a: metro C fermata Gardenie, Tram 19 e Tram 15, numerose linee di bus

Email: info@mentesociale.it

Telefono: 0664014427

ORARI DI SEGRETERIA ED APERTURA AL PUBBLICO:
Lunedì dalle 10.00 alle 13.00
Martedì dalle 10.00 alle 13.00  (anche Sportello Psicologico)
Mercoledì dalle 17.00 alle 20.00
Giovedì dalle 10.00 alle 13.00 (anche Sportello Legale)
Venerdì dalle 10.00 alle 13.00
ideaIn altri orari o giorni è possibile lasciare un messaggio in segreteria, sarete ricontattati il prima possibile.

Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.