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DALLA BACCHETTA MAGICA AL FALLIMENTO TERAPEUTICO
Venerdì 21 Aprile,       workshop esperenziale 

 

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locandinaCritica italiana ed americana sono concordi nel gridare al flop cinematografico più clamoroso degli ultimi tempi: malgrado il grandioso battage pubblicitario, l’attesissimo sequel di Basic Instinct non convince e, anzi, delude proprio tutti. Tanto per cominciare la storia, che ricalca fin troppo quella del primo film, non offre spunti di grande originalità, a partire dall’esordio vagamente insolito: un’automobile che sfreccia impazzita sull’asfalto londinese, con tanto di masturbazione e orgasmi in simultanea. E certo la povertà della trama (detta in due parole: la scrittrice assassina colpisce ancora, ma questa volta la sua vittima preferita è il suo psicanalista) non si fa perdonare con la morbosa insistenza su nudi generosi e scene pseudo bollenti (per altro ci si aspettava qualcosa di davvero clamoroso, visto il grande scalpore che aveva seguito le prime notizie sul film), tutte accompagnate da dialoghi improbabili e poco credibili. La Stone, va pur detto, campeggia sul grande schermo in tutta la sua magnificenza: biondissima, altissima, bellissima. Tuttavia anche lei, benché capace di ricalarsi nel ruolo che la rese famosa, non convince mai fino in fondo. Resta, dopo la visione del film, una sensazione d’insoddisfazione e, al tempo stesso, l’impressione di aver assistito più che altro ad una Stoniade, epopea filmica consacrata al mito della grande diva hollywoodiana. Cade anche la definizione di thriller erotico-psicologico, se è vero che l’erotismo non si riduce all’esibizione di nudi e l’introspezione psicologica a sguardi più o meno accattivanti mascherati da ombre d’inquietudine – non è un caso parlare di occhi: l’espressione finale dell’inebetito David Morrissey, alias Michael Glass finito in manicomio (da psichiatra a psicopatico nel giro d’un romanzo), è la cifra dell’intera pellicola, nonché la previsione dell’effetto sullo spettatore, che resta attonito, confuso, stupito da uno scivolone tanto eclatante.

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{tab=Scheda tecnica}
Regista: Michael Caton-Jones
Anno di produzione: 2006
Produzione: USA
Durata: 113 minuti

{tab=Curiosità}

«L'intrigo ha inizio nella mente.»

{tab=Riconoscimenti}
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Studio di Psicoterapia MenteSociale

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