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{tab=Recensione}
locandinaNel 1828 viene rinvenuto in una piazza di Norimberga, un ragazzo adolescente piuttosto malridotto, spaesato ed incapace di proferire parola; il suo nome è Kaspar Hauser. L'assolutà singolarità del giovane desta ben presto le morbose attenzioni dei cittadini e delle autorità locali, il cui obiettivo è risolvere il mistero che pervade la sua figura. Dapprima incarcerato, poi assegnato alle cure di un insegnante e successivamente di un barone, viene assassinato da ignoti nel 1833. In questa pellicola, considerata la più ideologica di tutta la filmografia herzogiana, si presenta a noi Kaspar Hauser, personaggio in bilico tra leggenda e realtà. Rappresentato dal regista in un' aura poetica ed anarchica, egli ci appare come una figura coinvolgente e sconvolgente nel suo essere rivoluzionario; Gettato in un contesto sociale che si fonda sulla necessarietà delle categorie identitarie, sulla pretesa di ridurre l'esistenza e la personalità umane entro limiti normalizzanti, Kaspar Hauser è l'ontologia della contraddizione, il no-logo per eccellenza ed assume evidenti connotazioni cristologiche nel momento in cui con il suo patire, la sua sofferenza ed emarginazione eleva a livello transpersonale il sentimento di ribellione a qualsiasi autorità e controllo. Espressione di passività ribelle e dirompente, è il maggior esempio di inettitudine come forma più alta ed efficace di contestazione verso un Sistema che non accetta le contraddizioni da esso stesso create, reprimendole con atti disumani. Il protagonista, Bruno S., attore non professionista, palesa un physique du role impeccabile. Per certi aspetti, il film potrebbe ricordare "Il ragazzo selvaggio" di Truffaut. Ma se il regista francese aveva privilegiato uno sguardo più scientifico, più positivistico nel raccontare la vicenda umana del suo personaggio, Werner Herzog, al contrario, si immerge quasi romanticamente nelle allucinazioni, nei sogni, nella follia innocente di Kaspar Hauser, regalandoci una memorabile elegia cinematografica del diverso e della libertà.

vota_star_50
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Regista: W. Herzog
Anno di produzione: 1974
Produzione: Germania
Durata: 110 minuti

{tab=Curiosità}

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