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{tab=Recensione}
locandinaApplauso o querela? Questo il dilemma che lascia la visione dell’ultimo film di Nanni Moretti, spartendo anche politicamente il pubblico con la scelta d’incentrare il tutto sulla figura, ormai arcinota, del Presidente del Consiglio Berlusconi. Ben tre personaggi sfilano sul grande schermo per interpretarlo in altrettanti modi diversi: dal sosia Elio De Capitani (impressionante la somiglianza con l’ ‘originale’!) che sguazza fra i soldi illeciti crollati da una fantomatica valigia nascosta nel soffitto, ad un viscido Michele Placido perfetto interprete di un attoruncolo opportunista, fino alla rappresentazione morettiana che epura la figura da ogni caratterizzazione somatica nota, innalzando il personaggio ad eroe del crimine senza volto od espressioni familiari – solo quest’ultimo è il vero Caimano, metafora di tutti i regimi ipocriti che si falsano sotto il nome di democrazia.
Interessante la proposizione di filmati originali (rinominabili: tutte le figuracce del signor B.), così come l’idea -abusata, ma qui davvero geniale- del film nel film. La trama racconta, infatti, il disperato tentativo di un regista in piena crisi lavorativa e familiare di rinascere, dopo una serie di filmetti di serie B come Cataratte o Maciste contro Freud. E la resurrezione professionale è affidata a Teresa (Jasmine Trinca, ormai ovunque), una giovane regista lesbica che gli propone una sceneggiatura forte, densa, incisiva. Peccato che Bruno non ne legga che l’inizio, peccato che non sappia se non dopo il rifiuto della Rai che trattatavasi di un film su/contro quel personaggio che lui stesso ha votato di recente. Peccato, soprattutto, che non si trovino né fondi né attori per portare a termine un’opera tanto ambiziosa. Il risultato è un cortometraggio che si erge sulle rovine stesse della sua vita, raccontata in parallelo ma non con minore attenzione: splendidi quanto bravi i due bambini nei panni dei figli d’una coppia Margherita Buy - Silvio Orlando (quest’ultimo a dir poco abile nel toccare le corde più strazianti dell’animo umano e farle riaffiorare con grida, scatti, reazioni cheapliniane) allo sfacelo, che tenta l’ultimo strascico di riavvicinamento dai finestrini di automobili in corsa.
Un film che valica la politica, sottolineandone la situazione complessa ed inquietante, per farsi strumento di riflessione utile sulla società in cui viviamo, sul mondo della televisione, su quello del cinema, sulla famiglia, sugli affetti, sugli affari. Tutti sotto ai riflettori, dunque, sotto a chi tocca, sembra voler dire Moretti col suo ghigno sulle labbra: chi è senza peccato, scagli la prima pietra.

vota_star_40
{tab=Scheda tecnica}
Regista: N. Moretti
Anno di produzione: 2006
Produzione: Italia
Durata:  minuti

{tab=Curiosità}

Non ci sono curiosità

{tab=Riconoscimenti}
6 David di Donatello 2006: miglior film, miglior regista, miglior produttore, miglior attore protagonista (Silvio Orlando), miglior musicista e miglior fonico di presa diretta

Studio di Psicoterapia MenteSociale

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