Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter per essere aggiornato sulle attività ed i servizi dello Studio e sui nuovi articoli di MenteSociale!

Privacy e Termini di Utilizzo

diventa fan

{tab=Recensione}
locandinaPresentato a vari Festival cinematografici, come il Future Film Festival o il Giffoni Film Festival, questa produzione europea (ben quattordici co-produttori fra Regno Unito, Germania e Spagna), firmata Lenard Fritz Krawinkel e Holger Tappe trasporta il pubblico, per novanta minuti, in un mondo incantato. Come in ogni fiaba che si rispetti, anche qui ecco i buoni e i cattivi, la bella donzella (che distribuisce calci e parla spagnolo grazie al doppiaggio della Estrada) e l'eroe imbecille, lo sfigato-genio di turno e la pietra magica. Tutto, però, amalgamato da una trama debole, che strappa qualche sorriso qua e là e che solo raramente riesce a proporre scelte davvero originali, come la descrizione del cattivo-scienziato pazzo che in realtà è colui a cui hanno tagliato il programma (!), o la figura del "creatore", ossia l'autore della saga di Gaya che è in realtà un programma televisivo per bambini.
Quello che si vuole comunicare è un prisma di messaggi con pretese di profondità assurde, ideologie ambientaliste miste ad ammiccamenti sul mondo televisivo. Tuttavia spesso l'originalità rischia di scadere in pretese senza fondamento: se nel motivo dello scrittore senza ispirazione che parla e si fa suggerire dalle sue stesse creature, c'è sicuramente qualcosa di pirandelliano (per altro i personaggi sono sei e davvero in cerca d'autore!), ben più aberrante è la proposta di tipo filosofico: nel bel mezzo della pellicola spuntano concetti d'un certo peso culturale oltre che morale, come il libero arbitrio o il cogito cartesiano. Insomma, una pellicola infarcita d’ideologia esagerata – e pensare che è un film per bambini! Unica particolarità mediamente dignitosa del film è l'animazione, che esibisce un'estrema cura dei particolari, molto realistici, con un team di ben settantacinque esperti di computer graphic impegnati alla sua realizzazione per un totale di 1282 scene. Altra nota positiva risulta la colonna sonora firmata Michael Kamen, il premiatissimo autore scomparso nel 2003 che, dopo quasi un'ottantina di lavori musicali nel cinema mondiale, ha dedicato il suo ultimo soffio artistico proprio a “Gaya”.

star1.gif

{tab=Scheda tecnica}
Regista: Lenard Fritz Krawinkel, Holger Tappe
Anno di produzione: 2004
Produzione: Germania/Spagna/Inghilterra
Durata: 91 minuti

{tab=Curiosità}

Non ci sono curiosità

{tab=Riconoscimenti}
Non ci sono riconoscimenti

Studio di Psicoterapia MenteSociale

studio mix

Indirizzo: Via dei Castani 170, 00171 Roma
ideaCon i mezzi pubblici lo Studio è vicino a: metro C fermata Gardenie, Tram 19 e Tram 15, numerose linee di bus

Email: info@mentesociale.it

Telefono: 0664014427

ORARI DI SEGRETERIA ED APERTURA AL PUBBLICO:
Lunedì dalle 17.00 alle 20.00
Martedì dalle 10.00 alle 13.00 
Mercoledì dalle 17.00 alle 20.00
Giovedì dalle 10.00 alle 13.00 
Venerdì dalle 10.00 alle 13.00
ideaIn altri orari o giorni è possibile lasciare un messaggio in segreteria, sarete ricontattati il prima possibile.

Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.