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{tab=Recensione}
locandinaIl regista, ovvero l’esperto documentarista MacDonaldal suo primo lungometraggio drammatico, si concentra sul rapporto sempre più stretto che viene a crearsi fra due atipiche figure: il medico scozzese Garrigan, un giovanotto intelligente, competente e disponibile, dall'altra Idi Amin, un omaccione simpatico e gongolante, un presidente che sa parlare e farsi benvolere, pronto a scambiare la camicia dell'uniforme con la t-shirt scozzese del suddetto medico, dimostrando di essere una persona semplice che vuole soltanto il bene del suo popolo. Questa la finzione di facciata su cui gioca e insiste il romanzo di Foden da cui è stato tratto il film - da notare come il personaggio del dottore sia frutto d'immaginazione, utile a risaltare quella ferocia d'una dittatura assetata di sangue mascherata da democrazia realmente esistita. Gli sceneggiatori Peter Morgan e Jeremy Brock dimostrano di cavarsela magistralmente con una storia (vera) che affonda nel drammatico senza cadere a facili pietosismi di sorta. Siparietti divertenti si alternano a momenti d'introspezione, in un climax di oscurità che arriva a tingere la pellicola, da metà in poi, di tenebre inesorabili e crudeli. L'emarginazione di un figlio epilettico. Smanie d'onnipotenza e manie di persecuzione. Impostazione teocratica del potere su base onirica ("Ho fatto un sogno […] io non morirò fin quando non sarò io a dirlo"). Violenza camuffata da ordine pubblico. Vendetta che si traduce in inenarrabili torture e punizioni esemplari, in un ritorno ad un primitivismo dal sapore cannibale. Complessi di edipo mai risolti. Conflitti razziali che aleggiano nell'aria fino ad esplodere devastanti ("Pensavi di giocare all'uomo bianco con gli indigeni?! Noi siamo veri"). Cast del tutto convincente, a partire dal colossale Forest Whitaker, per passare ad un buon James McAvoy (a metà fra Silvio Muccino e Hugh Grant), accompagnato prima dalla graffiante l'eroina di “X-Files” Gillian Anderson, poi dalla folgorante pantera nera Kerry Washington, qui più bella che mai.

vota_star_40
{tab=Scheda tecnica}
Regista: K. MacDonald
Anno di produzione: 2006
Produzione: Gran Bretagna
Durata: 121 minuti

{tab=Curiosità}

Non ci sono curiosità

{tab=Riconoscimenti}
Premi Oscar 2007: Oscar al miglior attore (Forest Whitaker)
Golden Globe 2007: Golden Globe per il miglior attore in un film drammatico (Forest Whitaker)
3 Premi BAFTA 2007: BAFTA al miglior film, BAFTA al miglior attore protagonista (Forest Whitaker), BAFTA al miglior adattamento
Kansas City Film Critics Circle Awards 2007: miglior attore (Forest Whitaker)
National Board of Review Awards 2006: miglior attore (Forest Whitaker)
British Independent Film Awards 2006: miglior regista, miglior contributo tecnico (Anthony Dod Mantle)
Courmayeur Noir in festival 2006: Menzione speciale per la miglior interpretazione (Forest Whitaker)

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