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{tab=Recensione}
locandinaCon un pizzico di velata nostalgia da buon fan di film giapponesi (l’ammirazione per Akira Kurosawa è ormai dichiarata), Eastwood ripropone la battaglia svoltasi nell’isola vulcanica e maledetta di Iwo Jima (vd. “Flasg of our fathers”), soffermandosi a raccontare l’altra faccia della medaglia, ossia i quaranta giorni di combattimento che i giapponesi riuscirono a mantenere malgrado l’inarrestabile avanzata americana, nonché la scarsità di strumenti di difesa e risorse per l’autosostentamento.
Il regista del pregevole “Mystic River” e dell’acclamato “Million dollar Baby” vuole rappresentare senza mezzi termini la ferocia della guerra, da qualunque parte la si guardi. Un’intenzione nobile che, tuttavia, pretende di scavalcare il livello della metafora e mirare alla concretezza dell’impatto visivo: sfilano sul grande schermo teste mozzate, implosioni di corpi suicidi, pallottole, grida, dissenteria, massacri, torture e chi più ne ha più ne metta – com’è consuetudine in qualunque film di guerra, del resto. Non spiccano per originalità neanche le scene in cui i soldati si lamentano della zuppa rimpiangendo di non aver fatto i pescatori come le mogli suggerivano, né quelle più melodrammatiche in cui ricordano il congedo da queste ultime. Forse Eastwood dimentica che il pathos non può essere il prodotto di una qualunque operazione commerciale: non bastano botte, morti e squartamenti, conditi da ricordi melensi del bel tempo che fu a coinvolgere lo spettatore, per altro già di per sé, ci auguriamo, convinto sostenitore della brutalità della guerra. Apprezzabile, comunque, l’ironia dissacrante tesa ad alimentare la dialettica americani/giapponesi (“Gli americani sono maggiori di numero, ma i giapponesi hanno un grande vantaggio: sono più disciplinati e meno inclini a cedere alle emozioni”) e l’evidente sforzo di sintesi delle due parti in un’umanità che – pare voler intendere Eastwood- sarebbe tutta pacifica, se non fosse per quei cruenti conflitti interstatali in cui viene costantemente coinvolta.

vota_star_20
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Regista: C. Eastwood
Anno di produzione: 2006
Produzione: Stati Uniti
Durata: 142 minuti

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