Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter per essere aggiornato sulle attività ed i servizi dello Studio e sui nuovi articoli di MenteSociale!

Privacy e Termini di Utilizzo

diventa fan

{tab=Recensione}
locandinaLa Caja di Juan Carlos Falcòn Rivero, film vincitore di EuropaCinema, è un’opera prima di sorprendente maturità per la leggerezza con cui affronta, con risvolti umoristici e paradossali, il tema della morte superando gli scogli della rappresentazione di una veglia funebre. Un cadavere, quello dell’odiato Don Lucio, diventa il fulcro della narrazione intorno al quale gli abitanti di un piccolo villaggio delle Canarie circolano come in un  teatrino, facendone oggetto di scherno, di vendette, di ipocrite espressioni di compunzione e di evidente fastidio. La vedova sfuggente, Eloisa, interpretata da una squisita Angela Molina, sembra l’unica a non essere minimamente turbata, anzi si percepisce dai suoi continui stupori per la vita del defunto marito che il loro rapporto coniugale era basato sull’ assoluta incomunicabilità: si sfila dalla rappresentazione di qualcosa che in finale non gli è mai appartenuto per prendere coscienza di sé, prima con una febbrile ricerca del denaro e poi con l’abbandonarsi alle gioie di un “nuovo” amore. E’ la vicina di casa, Isabel (una superba Elvira Minguez), anche lei vittima di Don Lucio, a farsi carico dell’ingombrante corpo; si lascia sfuggire ad Eloisa un sofferente: “Lo faccio con imbarazzo, ricordatelo”. Si scoprirà in seguito che il ragazzino che si aggira per casa è il frutto della sua prepotenza sessuale, rievocata da lei con disgusto. Interessante non solo la metafora politica che ricorda nella figura del morto i fantasmi dei soprusi di Franco, ma anche la doppia valenza che assume il nome “Caya”, indicante sia la cassa da morto che la cassetta nella quale si “dovrebbero” celare i tanto sospirati soldi, unica eredità positiva di una figura così abbietta. La chiave del film si gioca appunto in questa ambivalenza: Don Lucio lo sa e dall’aldilà sogghigna divertito.

vota_star_20
{tab=Scheda tecnica}
Regista: J. C. Falcòn Rivero
Anno di produzione: 2005
Produzione: Spagna
Durata: 107 minuti

{tab=Curiosità}

Non ci sono curiosità

{tab=Riconoscimenti}
Non ci sono riconoscimenti

Studio di Psicoterapia MenteSociale

studio mix

Indirizzo: Via dei Castani 170, 00171 Roma
ideaCon i mezzi pubblici lo Studio è vicino a: metro C fermata Gardenie, Tram 19 e Tram 15, numerose linee di bus

Email: info@mentesociale.it

Telefono: 0664014427

ORARI DI SEGRETERIA ED APERTURA AL PUBBLICO:
Lunedì dalle 10.00 alle 13.00
Martedì dalle 10.00 alle 13.00  (anche Sportello Psicologico)
Mercoledì dalle 17.00 alle 20.00
Giovedì dalle 10.00 alle 13.00 (anche Sportello Legale)
Venerdì dalle 10.00 alle 13.00
ideaIn altri orari o giorni è possibile lasciare un messaggio in segreteria, sarete ricontattati il prima possibile.

Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.