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{tab=Recensione}
locandinaGus Van Sant colpisce ancora. Con “Paranoid Park” si aggiudica il premio speciale per il sessantesimo anniversario del festival di Cannes, firmando un film sull’adolescenza e sul senso di colpa, incentrato sul mondo degli skatboarders. Trattasi di comuni ragazzi spericolati, acrobati per gioco che passano giornate intere nel loro amato “paranoid park”, grigio angolo abusivo di brividi in un quartiere malfamato. Ore e ore trascorse a girare su se stessi e roteare su muri e pedane, avanti, indietro, su, giù, come tanti orologi a pendolo dall’ingranaggio sconquassato. Questo, almeno, sembra essere il profilo di Alex, riservato sedicenne poco esperto con le ragazze, poco fortunato con la famiglia (i genitori si separano e comunque non sembrano riservargli troppe attenzioni), poco entusiasta della vita. Abusando di ralenti in continuazione, il regista indugia sull’interiorità del protagonista, un convincente Gabe Nevins, espressivo quanto basta a rendere la spaesatezza di chi, tutto ad un tratto, si trova suo malgrado catapultato in una vicenda troppo più grande di lui. Un omicidio a Paranoid Park. Sospetti dentro la scuola. Marce di studenti indiziati verso la presidenza. Interrogatori. Silenzi e mezze verità. Rimorsi. Ipotesi. Pensieri. Voci della coscienza che implodono in un silenzio folgorante sotto la doccia, con un’acqua che lava via tutto tranne il senso di colpa. Niente scorre, il ricordo è un martello pneumatico che non smette di battere, il tempo impazzisce grazie ad un montaggio iperdinamico (opera dell’imprevedibile Christopher Boyle, collaboratore, fra gli altri, anche di Won Kar Wai e Shymalan) che rende al meglio un flusso di coscienza a singhiozzo, dove tutto ciò che è accaduto ha un preciso significato, puntualmente ripreso nel presente e riacciuffato nel futuro, in un continuo dialogo fra sfere spazio-temporali diverse che non lascia, però, spiragli di soluzione.

vota_star_40
{tab=Scheda tecnica}
Regista: Gus Van Sant
Anno di produzione: 2007
Produzione: Stati Uniti
Durata: 90 minuti

{tab=Curiosità}

IL REGISTA GUS VAN SANT HA ORGANIZZATO ATTRAVERSO INTERNET IL CASTING DEL FILM. - PREMIO DEL 60MO ANNIVERSARIO AL FESTIVAL DI CANNES (2007).

{tab=Riconoscimenti}

Studio di Psicoterapia MenteSociale

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