Quali sono i comportamenti di stalking maggiormente diffusi?
In maniera schematica, ricordando quanto detto dell’agito del molestatore assillante, i comportamenti, sebbene si presentino con maggiore frequenza in modalità mista, possono essere così classificati:
« lettere e fiori 60%
« telefonate 78%
« pedinamento 75%
« sorveglianza sotto casa 35%
« danno alla proprietà 35%
« violazione di domicilio 26%
« visita sul luogo di lavoro 40%
« appostamenti vari 40%
« minacce di violenza 76%
« violenza a terzi 6%
« violenza fisica di diversa entità 37%
« violenza sessuale 10%
« tentato omicidio 3%
« omicidio/omicidio familiare 5%
« omicidio/suicidio 5%
Come si può osservare, tale classificazione non rispecchia i criteri di ordine di frequenza, quanto quelli di gravità. Tra i casi estremi la violenza a terzi, solitamente animali, deve essere concepita come vera e propria minaccia da non sottovalutare in quanto spesso sconfina con la possibilità omicidiaria.
Come afferma lo stesso Galeazzi, il fenomeno dello stalking viene considerato nella sua gravità nel momento in cui questo sfocia nell’omicidio o nel suicidio, in realtà, le conseguenze sulla vittima sono numerose e non coincidono necessariamente con la morte di quest’ultima.
Tra queste, quelle più frequenti sono i disturbi d’ansia e i disturbi del sonno, ma non è raro trovare anche un disturbo post - traumatico da stress.





