copertina“Qualche giorno dopo, mentre sono in classe con loro, inizia a nevicare, fitto, fitto. Io sto spiegando qualcosa e continuo a farlo nonostante la scena mi riempia di ammirazione: è una neve candida, che cade piano, silenziosa e penso a Cavalcanti e al suo “ bianca neve scender senza venti”…. Uno di loro intercetta il mio sguardo, si gira, e di colpo tutti: “ La neve! La neve !”…. Sorrido e loro si affollano contro i vetri, sembrano uno stormo di passeri: ridono e danno in esclamazioni di gioia stupita …. Sono bellissimi. E’ stupefacente! Sembrano dei rozzi e poi si incantano per la neve..Resto in silenzio e li osservo, sono pieni di anima. Si vede. E io capisco che verso di loro insieme all’odio vero dei giorni andati ho pure questo moto di amore altrettanto vero.”

 

{slide=Recensione}

Full immersion nel mondo della scuola, della serie “anche gli insegnanti hanno un’anima”. Si parla poco e male di un segmento della società nel quale, più degli altri, si riversano i contrasti, le ansie e difficoltà di relazioni.

 E proprio di queste l’autrice ne fa un racconto variegato, intimo e personale, accogliendo in un ricordo vivo e direi cristallino le storie di adolescenti inquieti e chiusi agli stimoli di una cultura troppo lontana dal loro mondo. Insegnare ma soprattutto comprendere i segni e le manifestazioni più o meno evidenti di solitudini e insofferenze, della noia adolescenziale che alza un muro spesso invalicabile verso chi tenta, con coraggio, di avvicinarsi, calpestando un terreno delicato e pieno di insicurezze.

Per fare questo mestiere bisogna conoscere non solo i programmi ministeriali ma soprattutto il significato e il valore intrinseco della comunicazione, nel senso letterale del termine. Una alfabetizzazione emotiva che emerge prepotente come vissuto personale, un’analisi attenta e spesso dolorosa di un mondo che bisogna accogliere e riscoprire collocandolo nel posto migliore affinché la crescita personale diventi un lavoro comune di conoscenza e introspezione.

La strada percorsa dall’autrice, raccontata con una prosa scorrevole e incisiva e libera da ogni condizionamento o sovrastruttura, ci rende partecipi di cosa significhi essere insegnante oggi, in una società attenta soltanto a valorizzare l’esteriorità e il consumismo dei sentimenti. Insegnare significa quasi sempre farsi carico di limiti e risorse, di entusiasmo e fragilità, di luci e ombre.

In questo libro i contrasti tendono ad avvicinarsi, a rompere l’equilibrio dell’apparente normalità, segnali inespressi di indifferenza e apatia che generano il malessere e disagio giovanile di cui sentiamo parlare quasi sempre.
Da questo incontro sofferto e partecipe due mondi diversi sembrano amalgamarsi e, per contrasto, rendere più forte la spinta ad andare avanti e il desiderio di cambiamento.  

Voto: vota star 50

 

{slide=Scheda tecnica del libro}

Autore : Giulia Alberico

Titolo: Cuanta pasiòn ! (storie di fatica, d’avventura e d’amore nella scuola pubblica italiana)

Casa editrice: Mondadori

Anno di pubblicazione: 2009

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{slide=Conosci l'autore}

autore

Giulia Alberico  è nata San Vito Chietino, 1949 e vive a Roma.

Insegnante di Italiano e Storia, ha pubblicato vari testi come "Madrigale" e "Il gioco della sorte" (entrambi Sellerio), "Come Sheherazade" (Rizzoli), "Il vento caldo del garbino" (Arnoldo Mondadori Editore), il libro intervista a Massimo Girotti "Il corpo gentile" (Luca Sossella), "I libri sono timidi" (Filema, 2007), "Cuanta pasion!" (Mondadori, 2009).

 

 

 

 

{slide=Curiosità}
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