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{tab=Recensione}

copertinaSoli sette euro mi permisero l’agognata appropriazione del volume della Bompiani firmato Diego Marani. Ricordo che era sera, se non addirittura notte inoltrata, quando aprii per la prima volta questo libro, intonso… ancora per poco. A vederlo oggi sembra un cimelio di qualche epoca lontana, oppure un ricordo di un devastante saccheggio: pagine e pagine sottolineate, scritte, segnate e soprattutto… con i lembi piegati. Ogni volta che noto una frase o un passo spettacolare, davvero degno di nota, uso piegare l’orlo della pagina che lo contiene, come per voler intendere che ne ho in pugno il significato. Neanche a dirlo, il mio "Nuova grammatica finlandese" è ormai accartocciato in mille pieghe! Lo stile dell'autore è straordinario: con il suo elegante plasmare la lingua italiana, Marani cattura inevitabilmente il lettore, lo rapisce e lo incanta.

Per quanto riguarda la struttura del libro, dopo la dedica c’è un piccolo paragrafo scritto in finlandese, che ha tutta l’aria di essere una citazione, ma non azzardo a pronunciarmi, data la mia completa ignoranza circa questa lingua nordica. E’ vero che per un’impercettibile frazione di secondo, nella mente del lettore balena un legittimo dubbio: e… se fosse davvero una grammatica finlandese? E allora le dita corrono veloci, ansiose di sfogliare le pagine e scoprire, per fortuna, l’elegante scintillìo della lingua italiana.

“Nuova grammatica finlandese” è la storia di un uomo. Un uomo sfortunato. Chi? E’ la prima domanda che si porrebbe chiunque, ma che non trova risposta se non verso le ultimissime pagine del libro. E’ un uomo che si risveglia in ospedale senza ricordarsi assolutamente nulla, preda di un vuoto spaventoso da cui deve riuscire a rintracciare, in qualche modo, la sua intera vicenda esistenziale, la sua identità. Un incubo, dite? Ma il peggio deve ancora venire: quest’uomo non sa parlare. No, non è muto, né incredibilmente analfabeta, né uno yeti o un uomo primitivo venuto da chissà dove. E’ soltanto un uomo che ha perso la memoria, tutta, persino quella linguistica. Dalla sua bocca non riescono ad uscire parole, la sua lingua non sa schioccare sul palato per pronunciarle, la sua mente non è in grado di trovare frasi da esprimere… Una tragedia. Una vera tragedia.

Il primo personaggio che incrocia il suo destino con quello dello sventurato protagonista è Peter Friari, medico neurologo finlandese, nonché autore del manoscritto –celebre espediente squisitamente manzoniano- da cui questa storia prende vita. Il dottore crede di riconoscere nel suo paziente un compatriota e la medicina con cui lo curerà sarà appunto il patriottismo, un sentimento inculcato forse erroneamente…

Altra figura fondamentale che s’intreccia con la principale è quella dell’infermiera Ilma Koivisto, che tenterà di coinvolgere il pover’uomo in un’improbabile relazione, con conseguente scarso successo. Indimenticabili tanto l’ “albero dei ricordi”, quanto le lettere di Ilma, veri capolavori di una spontaneità a dir poco commovente: “Dimenticare: è l’unica difesa che ci rimane. Nulla che sia dimenticato può più farci del male. Eppure tu sei lì a scorticarti la coscienza per grattarne fuori i frantumi d’una memoria…”

Last but not least, direbbero gli americani, ecco a voi il personaggio dalle mille sorprese: Olof Koskela. Si tratta di un cappellano militare stravagante e ubriacone, che si dedica per  un po’ di tempo al malcapitato allo scopo di insegnargli le tradizioni ed insieme le regole grammaticali di quella che finisce per configurarsi come l’unica vera identità dello sfortunato personaggio principale: la lingua finlandese.

Ecco, “finlandese” è proprio l’aggettivo più giusto, quello che firma l’intero svolgersi della vicenda. E’ lo sviscerato amore che il medico nutre per la sua terra, per la sua gente, per la sua lingua, il vero protagonista di “Nuova grammatica finlandese”; un amore che viene come magicamente insegnato al malcapitato sconosciuto, e che finisce per essere trasmesso persino al lettore. Non sono mai stata in Finlandia. Ora muoio dalla voglia di andarci.

 

{tab=Scheda tecnica}
Autore: Diego Marani
Titolo: Nuova Grammatica Finlandese
Casa editrice: Bompiani
Anno di pubblicazione: 2000

{tab=Conosci l'autore}

autore

Diego Marani è nato nel 1959 ed è scrittore, traduttore e glottoteta italiano.
Lavora come traduttore e revisore di testi presso il "Consiglio dei Ministri dell'Unione Europea" a Bruxelles.
Il primo romanzo (in lingua italiana) è Caprice des Dieux, uscito nel 1994.
Il romanzo Nuova grammatica finlandese, ha ricevuto il Premio Grinzane Cavour nel 2001.

 

{tab=Curiosità}
Diego Marani È l'inventore della lingua artificiale chiamata europanto, costituita da un insieme di tutte le lingue d'Europa.

{tab=La citazione}
"Ti lascio la mia storia, lettore, perché tu ne faccia un ricordo. Io che non resterò nella memoria di nessuno, io che da vivo non sono esistito, potrò così morire sognando di essere ricordato"

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