Proposte di lettura varie e assaggi di pensieri da ripercorrere su carta, seguendo itinerari tracciati da grandi autori, per un’estate da leggere e da ricordare.

Finalmente chiusi uffici, scuole, università… E allora godiamoci l’estate e tutto il riposo che ci porta ogni anno. Rilassarsi sotto il sole cocente o nell’acqua salmastra aiuta il buonumore, e ne siamo tutti felici. Ma chi ama l’eccezionale modo in cui la mente vola quando si legge un buon libro, non riuscirà certo a farne a meno, neanche per un paio di mesi. E come biasimare quella voglia di lasciarsi coinvolgere da vite altre, nuove, diverse, emozionanti… O la voglia di conoscere cose nuove, sempre di più, ogni giorno; la cosiddetta “sete di conoscenza”, insomma. Perché mai rinunciare a tutto questo?

E però no, non siamo qui a consigliarvi libercoli estivi nella forma e nel contenuto da sgranocchiare con disinvoltura sotto l’ombrellone. E non siamo fanatiche della filosofia della lettura-solo-d’estate: i libri non sono mica frutti di stagione, al pari del cocomero! Posto il punto che bisognerebbe leggere sempre, tanto, e ancora di più, è ovvio che in estate ci sia molto più tempo disponibile, e che anche noi siamo più disponibili a dedicarlo a noi stessi, facendoci del bene e concedendoci le coccole di penne che ci fanno pensare e ci arricchiscono e – almeno quelle migliori – ci rapiscono lasciando in secondo piano la canicola assassina e il solleone spietato.
Ecco per voi alcuni assaggi di pensieri da ripercorrere su carta, dei veri e propri itinerari, come tracciati dai grandi che li hanno intrapresi per primi.

Proposte di lettura varie e assaggi di pensieri da ripercorrere su carta, seguendo itinerari tracciati da grandi autori, per un’estate da leggere e da ricordare.

Finalmente chiusi uffici, scuole, università… E allora godiamoci l’estate e tutto il riposo che ci porta ogni anno. Rilassarsi sotto il sole cocente o nell’acqua salmastra aiuta il buonumore, e ne siamo tutti felici. Ma chi ama l’eccezionale modo in cui la mente vola quando si legge un buon libro, non riuscirà certo a farne a meno, neanche per un paio di mesi. E come biasimare quella voglia di lasciarsi coinvolgere da vite altre, nuove, diverse, emozionanti… O la voglia di conoscere cose nuove, sempre di più, ogni giorno; la cosiddetta “sete di conoscenza”, insomma. Perché mai rinunciare a tutto questo?

E però no, non siamo qui a consigliarvi libercoli estivi nella forma e nel contenuto da sgranocchiare con disinvoltura sotto l’ombrellone. E non siamo fanatiche della filosofia della lettura-solo-d’estate: i libri non sono mica frutti di stagione, al pari del cocomero! Posto il punto che bisognerebbe leggere sempre, tanto, e ancora di più, è ovvio che in estate ci sia molto più tempo disponibile, e che anche noi siamo più disponibili a dedicarlo a noi stessi, facendoci del bene e concedendoci le coccole di penne che ci fanno pensare e ci arricchiscono e – almeno quelle migliori – ci rapiscono lasciando in secondo piano la canicola assassina e il solleone spietato.
Ecco per voi alcuni assaggi di pensieri da ripercorrere su carta, dei veri e propri itinerari, come tracciati dai grandi che li hanno intrapresi per primi.

Conversazione in Sicilia - di Elio Vittorini

Titolo: Conversazione in Sicilia
Autore: Elio Vittorini

copertina11La Sicilia non è solo spiagge, mafia e cannoli. Vittorini la rende uno stato d’animo, e la rivela nel sempiterno tradizionalismo che in essa sopravvive anche al moderno, nei suoi paesi, nell’odore di arance, nell’indole delle persone.
Un nostos in piena regola, appassionante eppure composto, fieramente timido. Negli occhi eloquenti di una madre poco loquace, l’autore ci trasporta su e giù nelle stradine dei borghi, a far punture alle vecchiette di paese, a vedere la dignità e la povertà degli immigrati che come lui tornano a casa, e dissotterrano dagli anni di intollerabile lontananza le loro vistosissime e coloratissime radici.

Diari - di Keith Haring

Titolo: Diari
Autore: Keith Haring

copertina10Pezzi di riflessioni rubate al diario personale dell’artista dei bambini raggianti e degli omini disegnati col gesso nei tunnel della metro di New York. Sullo sfondo le città attraversate, gli aeroporti, le persone, gli eventi, i traguardi artistici e la malattia. Una lettura un po’ colpevole, perché non destinata alla pubblicazione, ma proprio perché “trafugata” ancora più genuinamente scritta, ancora più intima, ancora più umana. L’artista parla di sé, della sua arte, della sua vita. Una vita che lascia segni allegri e sintetici ovunque, di sicuro impatto visivo, ma spesso superficialmente etichettati come Pop, non come simboli di una filosofia di vita che fa perno sull’energia e sulla voglia di comunicare, pure nel dolore. Questo lo capiamo meglio sbirciando nel diario di Keith.

il bar sotto il mare - di S. Benni


Titolo: Il bar sotto il mare
Autore: Stefano Benni

copertina9Il mare nel quale tanti vacanzieri già si cullano beatamente, in questo libro è guardato da un punto di vista inedito: sottosopra. Stefano Benni ci porta in un losco bar a profondità impensabili, ci fa conoscere avventori tra i più vari e leggendari e le loro singolarissime storie. Uomini col cappello, bionde soubrette degli anni del Charleston, marinai, uomini invisibili, nani, cuochi, cani, signori con appuntate all’occhiello gardenie sgargianti, sirene, pulci, bambini, signore ornate da cappellini. Tutti vi racconteranno avventure di epoche diverse, leggende e storie misteriose. Tutti, a turno, si racconteranno, perfino il barista. Poi sarà il vostro turno di raccontare una storia, e tutti penderanno dalle vostre labbra.

In un milione di piccoli pezzi - di J. Frey


Titolo: In un milione di piccoli pezzi
Autore: James Frey

copertina8La storia vera di un giovane alcolizzato e tossicodipendente (lo scrittore stesso) che racconta la sua discesa precoce e turbolenta nel mondo dei vizi micidiali. Un libro toccante, ma cruento, spesso crudele. Uno stile di scrittura conciso, mai poetico o ridondante. Crudele, piuttosto, reale. Non un diario, né una cronaca. Ricorda più uno sfogo della mente provata da tanto odio nei confronti di se stesso e di tutte quelle persone che, pur essendo vicine nello spazio, erano tanto lontane dal cuore. Coinvolgente, si legge d’un fiato; si piange, si ride o sorride, ma si inorridisce anche, di fronte a tanta spietatezza di espressione. Non è una confessione o il commerciale modo di redenzione dei peccati stile Melissa P., tutt’altro.

La casta - di S. Rizzo e G.A. Stella



Titolo: La Casta
Autori: Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella

copertina8Più che un libro, un libro nero, che racconta tutte le storture di casa nostra, gli illeciti e le ladronerie dei nostri rappresentanti, il marciume che giace sotto gli scranni parlamentari (di anche sopra di essi) e che viene nascosto come la polvere sotto un ampio e tollerante tappeto. Un libro che avrebbe dovuto fare più chiasso per le insopportabili verità che racconta, che giornalmente vivono sotto il nostro naso e ci lasciano (troppo) indifferenti. Aiutiamo queste rivelazioni ad indispettire la nostra coscienza critica. Sempre che in estate non sia in ferie anche quella.

La grande Hollywood - di V. Pravadelli


Titolo: La grande Hollywood
Autore: Veronica Pravadelli

copertina7L’affascinante, incredibilmente attuale, cinema classico americano. Una rassegna ben studiata ed elaborata di film che hanno fatto la storia del cinema. Da Accadde una notte (Frank Capra, 1932) a Gli uomini preferiscono le bionde (Howard Hawks, 1953), passando per Busby Berkeley e la coppia Astaire-Rogers… Uno sguardo a 360 gradi sul mondo fatto tutto di celluloide, dal 1927 (anno in cui fa il suo ingresso nelle sale il cinema sonoro) agli anni ’60. Consigliabile soprattutto agli appassionati di cinema che vogliono approfondire discorsi su film eccezionali (Susanna, Avventurieri dell’aria, Le ragazze di Harvey, Perdutamente tua, Cantando sotto la pioggia sono solo alcuni titoli tra i vari film analizzati) in chiave non solo tecnica o puramente stilistica (nel discorso sulla messa in scena), ma anche in chiave psicoanalitica. Dal Noir al Woman’s film, dal Family Melodrama al Musical, Veronica Pravadelli analizza e discute, citando teorie cinematografiche di autori e teorici fondamentali tra i quali Bazin, Bellour, Bordwell e Thompson.

La mia vita - Marc Chagall


Titolo: La mia vita
Autore: Marc Chagall

copertina6Un viaggio, anche qui. Che parte dai paesini zingari e colorati della Russia del primo novecento, prosegue alla volta delle città imperiali piene di guglie, di zar e di rivoltosi, e culmina nella Parigi più bella mai esistita: quella degli impressionisti, di Picasso, dei poeti maledetti e di Monmartre diventata il centro del mondo. In tutto il percorso dominano gli stenti e la passione, gli episodi rocamboleschi e i pochi soldi in tasca, gli spostamenti fortunosi e il mecenatismo, le riflessioni fantasmagoriche che poi diventano immagini sognanti. E la pittura, i pennelli e le tele, gli spunti che provengono da ovunque. Il tutto impreziosito dai colloqui con i più grandi dell’arte e della letteratura, che al secolo erano solo persone normali che vivevano come potevano e inseguivano il successo a colpi di pennellate e di versi. Chagall snocciola queste perle con inaudita quotidianità, e ci fa essere al suo fianco sorridente, mentre si compie la storia della nostra cultura. Ce la fa vivere in presa diretta.

L'infinito viaggiare - di Claudio Magris


Titolo: L’infinito viaggiare
Autore: Claudio Magris

copertina5Un libro-diario di viaggio che racconta tutte le impressioni e le sensazioni e i pensieri balenati di fresco nella mente dell’autore e subito messi su carta. L’Europa è descritta tutta, senza distinzioni di luogo o saccenterie da guida turistica. Si parla di paesi sperduti in Cantabria, dell’Istria e dei boschi tedeschi, con la stessa dovizia e la stessa disinvoltura con la quale si tratta di Madrid, di Praga, di Londra. I racconti sono stratificazioni di anni di viaggi e piroette intorno al globo, e sono così vividi che vi verrà voglia di andar subito a fare i bagagli e testare su voi stessi il prepotente impatto emotivo dei luoghi descritti da un Magris mai più sincero.

L’insostenibile leggerezza dell’essere - di Kunder


Titolo: L’insostenibile leggerezza dell’essere
Autore: Milan Kundera

copertina4Un libro che è davvero più semplice leggere che spiegare. Un viaggio nell’animo dei personaggi, che Kundera lega attraverso fili visibili solo a chi legge e a chi scrive. Amore, vita, dolore, tutte le corde più sonore della nostra mente sono pizzicate e chiamate in causa. Nell’atmosfera di un Est Europa a lungo martoriato da autoritarismi, rivolte e belligeranze collettive che si riverberano in quelle individuali dei protagonisti. Che però non perdono mai il romanticismo, mai il gusto del destino e delle coincidenze, mai il sapore di freddo e di caldo, l’uno tipico del clima ceco, l’altro di ciò che si attua per contrastarlo (che poi diventa una ricerca, uno stato mentale, una necessità. Il calore.). Sottile, cosmico nella grandezza dei temi affrontati, generale per il voler inquadrare tutto entro precisi rapporti causali. L’affascinante errore (ma lo è davvero?) di tanta filosofia dialettica.

Novecento - di Alessandro Baricco


Titolo: Novecento
Autore: Alessandro Baricco

copertina3La storia di un trovatello nato in viaggio e vissuto nel viaggio per tutta la vita. Novecento è stato partorito dal Virginian, il transatlantico che è stato teatro della sua crescita, delle sue magistrali esibizioni di talento del pianoforte che faceva parlare di se anche la terraferma (pur non essendovi mai sceso), delle sue avventure e delle sue amicizie. Può una nave essere la tua famiglia? Può l’oceano essere l’unica condizione possibile nella quale vivere? Può l’infinito essere ignorato, se lo si cavalca e non ci si ferma a guardarlo dalla riva del mare? La risposta nello sfavillante epilogo, che incrocia l’abissalità della musica e del padroneggiare 88 tasti bianchi e neri, con quella dei propri punti di vista sull’esistenza. La paura più grande da affrontare è quella di metter piede a terra, che è lì che il vero infinito si rivela a perdita d’occhio, e mette paura all’uomo, se se ne accorge.

Rebecca - di Daphne Du Maurier


Titolo: Rebecca
Autore: Daphne Du Maurier

copertina2Manderley è un palazzo sfarzoso, ricco, stupendo, invidiato da chiunque passi lì di fronte. Distese di boschi e fitti alberi e fiori lo circondano; un giardino ben curato, fiori colorati, piante profumate, il rumore del mare. La giovane ragazza è affascinata, ma preoccupata. Avendo da poco sposato il vedovo Maxim de Winter, si trova costretta suo malgrado a dover occupare il posto della tanto amata e stimata Rebecca. La protagonista giovane sposa non ha nome, è solo “la signora de Winter”, nulla di più. È il fantasma di Rebecca, che abita nei ricordi della servitù e del padrone di casa, ad abitare il romanzo. Inquietudine e solidarietà pervadono il lettore sempre più rapito dalle emozioni contrastanti che attraversano mente e cuore della giovane protagonista. Una ragazza di famiglia povera, modesta, ben educata e troppo, troppo timida per difendersi dagli artigli della cameriera personale di Rebecca e governante dell’intero castello.
Parole ora desuete e stile ridondante ci ricordano che il romanzo risale a più di qualche anno fa… E questa consapevolezza non fa che aumentare quel carattere gotico e “antico” che il romanzo regala, ripreso poi da Hitchcock nel formidabile film vincitore del Premio Oscar nel 1940.

Sono come il fiume scorre - di Paulo Coelho


Titolo: Sono come il fiume che scorre
Autore: Paulo Coelho

cop1Un’altra raccolta di episodi, un altro diario. Un diario di pensieri assoluti ispirati da eventi e accadimenti più o meno normali. Coelho ha uno stile parabolico, didattico, che trae sempre un significato ulteriore dalle situazioni concrete. E descrive poco. Se lo fa è solo per giustificare e contestualizzare le sue riflessioni sul senso delle cose. E’ bello seguirlo, cogliere gli spunti che lancia e vedere riflessi in questi l’anima malinconica della cultura della Saudade, che fa da lente a tutti i pensieri, che crea rielaborazioni profonde di quello che è quotidiano, che filtra i sapori e le caratteristiche di tutti gli altri luoghi visitati, di tutti gli altri popoli incontrati. Spirituale, profondo, eppure fluttuante come una piuma, leggero e trasparente, proprio come il fiume che scorre placido e ci sospinge fino all’ultima pagina.

 

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