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Categoria: Pillole di Film
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locandinaUno dei punti di forza del cinema, del Grande cinema, sta nella capacità di raccontare le realtà contemporanee attraverso storie “altre”, di finzione. Il cinema americano, con qualche degenerazione di troppo, ha fatto di questo principio uno dei suoi capisaldi. Al contrario, in Italia pochi sono stati i registi in grado di liberarsi del retaggio neo-realista e del film d’inchiesta, teso a raccontare la realtà con la realtà, per abbracciare appieno la fiction e il suo sistema dei generi. Paolo Virzì è sicuramente uno di loro. La commedia, in questo caso in costume, diventa nelle sue mani un espediente per raccontare la società e la politica dell’Italia d’oggi. E così la disputa ideologico-filosofica tra un giovane maestrino rivoluzionario ed idealista, e il vecchio Napoleone in esilio all’Elba, traditore di quei medesimi ideali rivoluzionari e schiavo malinconico di un’ambizione che tanti giovani ha condotto alla morte, è lo specchio dell’idiosincrasia oggi esistente tra i giovani e la classe politica italiana. Di quella reazione a “un nuovo miracolo italiano”, pardon “elbano”, tante volte annunciato ma perennemente smentito dalla realtà disperata e “precaria” vissuta da quegli stessi giovani e sfogata in una lotta, appassionata quanto velleitaria, contro un tiranno lontano e non curante. Elio Germano mette il suo talento (già venuto a galla in Che ne sarà di noi e Romanzo criminale) a disposizione del maestrino Martino Papucci mostrandone l’ingenuo ardimento rivoluzionario e il conflitto interiore con il candore di un’anima ancora troppo giovane. Daniel Auteil è il suo antagonista: Napoleone, il tiranno bugiardo ma carismatico da uccidere in nome di libertà e giustizia. Triste, patetico, persino buffo nell’ora del tramonto e, tuttavia, ancora integro nel suo potere e nell’affascinante malizia che ne deriva.
Virzì guarda ad entrambi, e ai loro corrispettivi attuali, con disincanto e, forse, con la rassegnazione di chi ha terminato la propria stagione di impegno politico militante. E comunque con una consapevolezza: quella, cioè, che il Potere può essere sconfitto solo da se stesso.

vota_star_30
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Regista: P. Virzì
Anno di produzione: 2006
Produzione: Italia - Francia
Durata: 110 minuti

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