Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter per essere aggiornato sulle attività ed i servizi dello Studio e sui nuovi articoli di MenteSociale!

Privacy e Termini di Utilizzo

diventa fan

Una distinzione che delinea compiti e confini della sociologia normale rispetto a quelli della sociologia riflessiva, vera interprete della realtà e della sua costruzione sociale.

 

 

La sociologia in quanto figlia del mutamento non può perdere di vista la sua missione originaria, ossia quella di porsi come scienza che compie un continuo sforzo riflessivo di messa in discussione della realtà e di essere attenta osservatrice delle trasformazioni sociali e culturali che si susseguono nel tempo.

La dinamicità delle relazioni degli individui nella vita quotidiana vanno interpretate nella loro complessità, e molteplicità di significati e significanti, nel gioco di ruoli in cui avvengono certe rappresentazioni sociali e nel percorso storico e camaleontico in cui esse si costruiscono si modellano e si autodefiniscono

La sociologia analizza ed interpreta le relazioni e le interazioni all’interno dei diversi gruppi e contesti sociali in cui gli individui definiscono un determinato percorso di costruzione e negoziazione identitaria individuale e collettiva.

La vita quotidiana è rappresentata da una molteplicità di interazioni reciproche che le persone ricoprono nelle reti sociali in cui avvengono i loro processi di socializzazione ed interiorizzazione e assimilazione di norme sociali e modelli culturali di una realtà che è comunque appresa ed inserita in un paradigma storico, sociale, politico ed economico  di riferimento.

L’oggetto di studio della sociologia è anche la non vita della vita quotidiana e, la vita quotidiana è la vita vista ma non riconosciuta.

La vita, la dimensione non detta, riguarda le emozioni degli individui spesso esclusi, di coloro di cui non si parla, di coloro che restano nell’anonimato. La vita quotidiana è la vita mondana che si ripete in modo così comune che i suoi partecipanti stentano ad averne consapevolezza. La vita quotidiana è costruita ed esiste un ordine relazionale edificato al suo interno prodotto di relazioni tacite ed azioni rese scontate dal modo meccanico e consuetudinario attraverso il quale gli individui interagiscono e vivono le loro esperienze. La riflessione riguarda l’obiettivo di riconoscere la vita quotidiana nascosta e sottoporla a critica, scavare nello straordinario del singolo individuo che è percepibile soltanto all’interno della vita quotidiana, ciò che è talmente consueto, meccanico che non viene riconosciuto, ciò che non è soltanto eroico, ma che comunque esiste e riguarda la vita della gente comune. In questo senso è la rottura della prevedibilità la vera avventura da intraprendere, cogliere le specificità umane nelle sue mille differenzazioni, le reazioni differenti dei soggetti, andare oltre le apparenze, le appartenenze ed oltre il semplice riflesso della vita quotidiana

Compito della sociologia riflessiva è focalizzare il visto ma non riconosciuto, rendere visibile la vita comune, la dimensione latente e analizzare le contraddizioni, recuperare la vita quotidiana.

La funzione della sociologia normale è quella di costruire una dimensione comune, familiare e rassicurante di luoghi e porti sicuri, di garantire la certezza e la stabilità  dell’ essere, la sospensione del dubbio e delle incertezze, la legittimazione delle scelte, e di coprire i rischi di anomia sociale, ossia di paralisi e smarrimento di fronte alla mancanza o all’eccesso di norme e valori di riferimento.

A differenza della sociologia normale che pure dunque ha ragione di esistere, la sociologa riflessiva deve invece trasgredire andando il più possibile al di là dello scontato, dell’omologato e del senso comune, del linguaggio e delle categorie convenzionali, deve essere la proposta alla possibilità di agire nello straordinario, di sfruttare al meglio le potenzialità degli individui che tendenzialmente sono celate, sono tenute nascoste, deve essere capace di aiutarli ad arrivare a ciò di cui la società tace e parlare di ciò che normalmente è coperto dal silenzio, di ciò che è visto ma non riconosciuto.

Studio di Psicoterapia MenteSociale

studio mix

Indirizzo: Via dei Castani 170, 00171 Roma
ideaCon i mezzi pubblici lo Studio è vicino a: metro C fermata Gardenie, Tram 19 e Tram 15, numerose linee di bus

Email: info@mentesociale.it

Telefono: 0664014427

ORARI DI SEGRETERIA ED APERTURA AL PUBBLICO:
Lunedì dalle 10.00 alle 13.00
Martedì dalle 10.00 alle 13.00  (anche Sportello Psicologico)
Mercoledì dalle 17.00 alle 20.00
Giovedì dalle 10.00 alle 13.00 (anche Sportello Legale)
Venerdì dalle 10.00 alle 13.00
ideaIn altri orari o giorni è possibile lasciare un messaggio in segreteria, sarete ricontattati il prima possibile.

Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.