Indice

Come doveva essere la donna fascista: i personaggi della Piccola italiana

Durante il ventennio fascista, i fumetti rappresentano, come ogni attività artistica e culturale, lo specchio di una società italiana pienamente assoggettata ad un’opera di plasmazione ed irreggimentazione fascista. All’interno di questa rete di ruoli ed aspettative sociali ideologizzate al regime, si trova il profilo di una donna subalterna, denominata “angelo del focolare”, il cui senso esistenziale si identifica nell’impegno di essere sempre fedele e sottomessa all’uomo; simile profilo si riflette chiaramente nella lettura fumettistica per ragazzi, allora in voga.
Scrive infatti, a tal proposito, Claudio Carabba:
«…Coraggiosa e capace di sacrificarsi per il bene supremo della nazione, l’eroina del regime deve imparare l’arte di stare al posto suo, senza velleità eccessive in testa. In circostanze straordinarie può ritrovarsi a fianco del suo compagno a combattere contro nemici immancabilmente vili. Ma quando l’ora tanto attesa dei casti sponsali suonerà, la brava figlia della lupa si ritirerà prontamente per accudire con modestia ed amore alla sua nuova missione».
Nei due organi ufficiali della gioventù del Littorio, il Balilla e la Piccola italiana, si intende effettuare un lavaggio del cervello culturale nelle piccole lettrici: i versi sulle tavole fumettistiche vezzeggiano fanciulle zelanti, signore in miniatura che, con serietà e calma, aiutano le loro madri e accudiscono i fratellini, esercitandosi in tal guisa al loro futuro destino, di custodi del focolare domestico. Di contro alla figure suddette, considerate “i modelli esemplarmente positivi”, si affiancano, nelle pagine dei giornalini, modelli negativi: le infingarde punite, le pasticcione nei guai; notorietà acquistano, in poco tempo, i racconti di De Seta sulle avventure di Marisa Pelagatta, terribile distratta o di Giacometta Balaccà, con tutte le arie che si dà; bisogna poi ricordare il ciclo inventato da Zedda su Mariolina sfaticata, bimba assai disordinata. Queste giovincelle malandate, ribelli alla retta via vengono schiacciate dalle lodi rivolte all’esercito delle buone: Rosaspina, tesoro di bambina, la contadina Rosina, Lola che segue Radioscuola, Margherita dolcecuore, ecc.,. Le parti scritte dei due giornalini dedicate alla gioventù femminile, si rivestono di un forte tono didattico, essendo impastate di decaloghi per le ragazze per bene; sulla Piccola italiana viene dato ampio spazio alle rubriche, quali:

* la piccola posta di nonna Nicoletta, centrata su lezioni di economia domestica, ove non mancano tuttavia anche insegnamenti politici, soprattutto all’avvicinarsi della guerra;
* le lezioni di rammendo e cucito di Marisa;
* le lezioni di cucina ed economia domestica di donna Maria;

 

Studio di Psicoterapia MenteSociale

studio mix

Indirizzo: Via dei Castani 170, 00171 Roma
ideaCon i mezzi pubblici lo Studio è vicino a: metro C fermata Gardenie, Tram 19 e Tram 15, numerose linee di bus

Email: info@mentesociale.it

Telefono: 0664014427

ORARI DI SEGRETERIA ED APERTURA AL PUBBLICO:
Lunedì dalle 10.00 alle 13.00
Martedì dalle 10.00 alle 13.00  (anche Sportello Psicologico)
Mercoledì dalle 17.00 alle 20.00
Giovedì dalle 10.00 alle 13.00 (anche Sportello Legale)
Venerdì dalle 10.00 alle 13.00
ideaIn altri orari o giorni è possibile lasciare un messaggio in segreteria, sarete ricontattati il prima possibile.

Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.