scuolaA seguito di una ricerca-azione realizzata in una scuola secondaria di I° grado della provincia di Napoli, la dr.ssa Formisano riporta in questo articolo alcune definizioni, degli stessi alunni, in merito al concetto di disagio e di disagio scolastico.

Un problema presente nel nostro sistema sociale-educativo è relativo ai tanti casi disagio scolastico, dovuto a differenti eziologie, che alcuni adolescenti vivono. Il termine  drop out si riferisce a chi esce dai modelli comportamentali della società, cui appartiene. In ambito educativo si riferisce agli studenti che abbandonano la scuola prima di aver completato un percorso formativo. La sottoscritta a seguito di una ricerca - azione realizzata in una scuola secondaria di I° grado della provincia di Napoli,  intende riportare alcune definizioni, degli stessi alunni, in merito al concetto di disagio e di disagio scolastico.

scuolaA seguito di una ricerca-azione realizzata in una scuola secondaria di I° grado della provincia di Napoli, la dr.ssa Formisano riporta in questo articolo alcune definizioni, degli stessi alunni, in merito al concetto di disagio e di disagio scolastico.

Un problema presente nel nostro sistema sociale-educativo è relativo ai tanti casi disagio scolastico, dovuto a differenti eziologie, che alcuni adolescenti vivono. Il termine  drop out si riferisce a chi esce dai modelli comportamentali della società, cui appartiene. In ambito educativo si riferisce agli studenti che abbandonano la scuola prima di aver completato un percorso formativo. La sottoscritta a seguito di una ricerca - azione realizzata in una scuola secondaria di I° grado della provincia di Napoli,  intende riportare alcune definizioni, degli stessi alunni, in merito al concetto di disagio e di disagio scolastico.

Metodologia della ricerca

METODOLOGIA DI RICERCA

I metodi  utilizzati sono stati  di tipo quantitativo e di tipo qualitativo.
Il primo ha compreso l’analisi del fenomeno, mediante lo strumento del questionario anonimo, mentre nell’ambito del metodo qualitativo grande importanza è stata data all’intervista rogersiana, all’osservazione e all’introspezione, alla narrazione autobiografica, che    collocandosi  all’interno del pensiero narrativo, costruisce il sé presentato attraverso una prospettiva e un punto di vista che resta stabile e contemporaneamente si trasforma nel tempo lungo un “filo rosso” che ne marca i tratti fondamentali, gli impegni e le credenze di fondo.” (Mantovani).

L’abstract in oggetto ha come obiettivo  quello di riportare integralmente l’interpretazione del disagio in genere e del  disagio scolastico, da parte di studenti svantaggiati dal punto di vista sociale e disadattati dal punto  di vista scolastico. L’ipotesi di partenza della ricerca – azione  è stata quella di rilevare  la sofferenza  del disagio, nei soggetti drop out, a seguito della domanda formulata dalla sottoscritta e riportata in grassetto,con lo scopo di delineare interventi metodologici,utili a prevenire e a contrastare le differenti forme di disagio  emerse.

N.B Le risposte degli allievi non hanno subito modifiche,sono state riportate fedelmente,  utilizzando lo stesso linguaggio degli allievi. Sono stati utilizzati nomi fittizi, per la tutela della privacy.

1. Cosa ti fa venire in mente la parola disagio?

 

Cosa ti fa venire in mente la parola disagio?

Andrea: la parola mi fa venire in mente quando sei in difficoltà,quando hai dei problemi,il disagio di non entrare nel gruppo della scuola,quando sei nervoso;

Simona: io provo disagio quando le mie amiche, mentre parlano con me, vanno da altre ed io sento un vuoto dentro;

Luca: per me il disagio è dei ragazzi che vanno dove vogliono senza pensare, perché hanno dei problemi;

Giulia: il disagio per me è quando vado ad un compleanno e tutti   mi guardano, perché io sono la più strana di tutti;

Alberto (affetto da ritardo psicomotorio):il disagio per me è quando un ragazzo ha il sostegno a scuola,quando ha problemi mentali;

Carmine: il disagio si ha quando qualcuno non si sente  a proprio agio perché gli altri lo prendono  in giro;

Rosa: Il disagio è una specie di male che ci portiamo dentro;

Adelaide: Il disagio per me è  associato alla vergogna, quando sono a casa di qualcuno non mi sento come a casa mia.

2. Cosa significa per te la parola disagio scolastico?

Cosa  significa per te la  parola disagio scolastico?

Manuela: è un non stare bene nella scuola e non avere attrezzi giusti per affrontare una vita scolastica,ad esempio la palestra non agibile ecc;

Doriana: per me significa disturbo da parte dei compagni, meglio chiamati bulli;

Nicola: pensare che i professori abbiano delle preferenze e proprio tu sei quello antipatico;

Alessandro:è quando un ragazzo non sta bene con i compagni, con i professori e penso che possa scaturire anche da problemi familiari; Roberto: è un non stare bene  con i compagni  di classe;

Francesco: significa non stare  bene con i professori e con i compagni;

Tiziana:non essere all’altezza, sentirsi esclusi da tutto e da tutti;

Marisa: è un non stare bene con un amico o con un’amica, ma anche con i propri genitori;

Rosa: la mia altezza,perché sono troppo bassa;

Eugenio:quando un alunno non si trova a proprio agio in una determinata classe o con una determinata professoressa.

I ragazzi di cui sopra non sempre frequentano la scuola,che diciamo pure, la marinano,ma non perché vogliono andare ad acquistare  capi firmati, ma perché devono dare una mano in casa, devono accudire i fratelli più piccoli e probabilmente sono anche obbligati ad aiutare un padre alcolista, che si racchiude a dormire sui marciapiede.

Se poi a scuola si trovano dinanzi  a coetanei agghindati, oppure,  al cospetto di  precettori  che con intonazione acre  proferiscono giudizi inopportuni,essi reagiscono in maniera aggressiva, perché percepiscono il loro senso di inadeguatezza sociale,  Allora si,che lo stato d’animo di questi ragazzi diventa instabile e irrequieto: è quella volta si che vale la pena di fuggire, da una realtà che non li accoglie, ma soprattutto che non li ascolta, per trovare riparo   e compensi supplementari in un mondo in cui si può essere anche validi paladini.

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Commenti   

+2 # Ermelina Sodano 2013-04-17 17:38
E vai :lol:
Siamo protagonisti!
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+2 # Marilena Di Costanzo 2013-04-05 12:25
;-) E'bello sapere che qualc FA ricerche x I ragazzi.Ciao dottoressa,to saro'sempre grata.Anche oggi che ci siamo riviste ti sei emozionata per cone ti abb a colts.Te lo meriti... :D
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-1 # Valentina Massa 2013-03-07 16:56
le solite ricerche--
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+1 # Valentina Massa 2013-03-07 16:55
le solite ricerche degli psicologi per portare dati statistici alle Università e poi di approccio didattico non sanno nulla-
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