Suggerimenti pratici per le vittime di stalking

2) Esporre all'ufficiale di polizia giudiziaria incaricato della ricezione della denuncia, in maniera chiara ed articolata,  la successione degli eventi ricordando che:
a) Se vi è stata aggressione fisica (ma anche solo verbale) che ha determinato lesioni e/o stato d'ansia, prima dell'esposizione della denuncia è necessario rivolgersi presso il pronto soccorso dell'ospedale più vicino, narrando i fatti accaduti. Facendo ciò il medico di turno sarà obbligato a stilare un referto medico il quale, oltre a costituire una vera e propria ricezione di notizia di reato, sarà la prova della veridicità dei fatti narrati nell'esposizione della querela.
b) Se vi sono state molestie telefoniche (anche telefonate mute) ricordarsi, qualche giorno prima della denuncia, di annotare possibilmente il giorno e l'ora in cui queste sono pervenute. Anche se ciò è molto fastidioso è necessario attivare il tasto di risposta e tenere in linea l'altra persona per qualche secondo (naturalmente senza instaurare una conversazione), dimodoché il sistema di registrazione dei tabulati telefonici entri in funzione e vi sia la certezza della registrazione della telefonata. Ciò è molto importante perché comunicando con esatezza all'ufficiale di polizia giudiziaria il momento in cui sono pervenute le telefonate si faciliterà l'indagine e i tabulati telefonici costituiranno la prova delle molestie subite. Ma non solo, la molestia telefonica (art. 660 c.p.), anche se ritenuta un "reato bagattellare", a volte è l'unico reato che riesce ad incardinare tutto il processo presso il tribunale ordinario e non presso l'ufficio del giudice di pace. Infatti è raro che comportamenti di stalking sfocino in aggressioni fisiche o altre condotte così gravi da permettere di incardinare il processo presso il tribunale ordinario.
c) Riportare in denuncia, con precisione ed in modo particolareggiato,  tutte le frasi offensive o minacciose ricevute, ricordando che le minacce di morte, specie se profferte impugnando armi (da sparo e tutte le altre la cui destinazione naturale è l'offesa alla persona -es.:un coltello da cucina non è classificato giuridicamente quale arma-) o oggetti atti ad offendere per i quali è vietato in maniera assoluta il porto se non per giustificato motivo (es.: un'accetta, a meno che non si provi il suo naturale ed imminente utilizzo; un coltello da cucina, a meno che non si stia tranciando un pollo), costituiscono minaccia grave ed incardinano il processo presso il tribunale ordinario. Per quanto riguarda le frasi offensive ricordarsi di citare i testimoni che hanno assistito all'evento (ciò è di particolare importanza ai fini della raccolta della prova).
d) Ricordarsi che obbligare qualcuno a fare qualche cosa che non vuole fare (esempio obbligarlo a fermarsi mentre in auto sta percorrendo una pubblica via e altre situazioni simili) integrano il reato, grave, di violenza privata. In situazioni del genere, se possibile, è bene richiedere sul posto l'intervento di una volante (113) che procederà a cristallizzare l'evento e comunque è sempre necessario citare i testimoni presenti ai fatti.
3) Riguardo ai comportamenti da tenere per difendersi dallo stalking, è necessario attenersi scrupolosamente a quelli elencati nel sito.
Dr. Giancarlo Salvadori, V. Sovrintendente della Polizia di Stato
(Settembre 200Suggerimenti pratici per le vittime di molestie assillanti
 
 
 
1) Rivolgersi immediatamente all'ufficio denunce della questura o del commissariato della Polizia di Stato più vicino.
 
2) Esporre all'ufficiale di polizia giudiziaria incaricato della ricezione della denuncia, in maniera chiara ed articolata,  la successione degli eventi ricordando che:
 
a) Se vi è stata aggressione fisica (ma anche solo verbale) che ha determinato lesioni e/o stato d'ansia, prima dell'esposizione della denuncia è necessario rivolgersi presso il pronto soccorso dell'ospedale più vicino, narrando i fatti accaduti. Facendo ciò il medico di turno sarà obbligato a stilare un referto medico il quale, oltre a costituire una vera e propria ricezione di notizia di reato, sarà la prova della veridicità dei fatti narrati nell'esposizione della querela.
 
b) Se vi sono state molestie telefoniche (anche telefonate mute) ricordarsi, qualche giorno prima della denuncia, di annotare possibilmente il giorno e l'ora in cui queste sono pervenute. Anche se ciò è molto fastidioso è necessario attivare il tasto di risposta e tenere in linea l'altra persona per qualche secondo (naturalmente senza instaurare una conversazione), dimodoché il sistema di registrazione dei tabulati telefonici entri in funzione e vi sia la certezza della registrazione della telefonata. Ciò è molto importante perché comunicando con esatezza all'ufficiale di polizia giudiziaria il momento in cui sono pervenute le telefonate si faciliterà l'indagine e i tabulati telefonici costituiranno la prova delle molestie subite. Ma non solo, la molestia telefonica (art. 660 c.p.), anche se ritenuta un "reato bagattellare", a volte è l'unico reato che riesce ad incardinare tutto il processo presso il tribunale ordinario e non presso l'ufficio del giudice di pace. Infatti è raro che comportamenti di stalking sfocino in aggressioni fisiche o altre condotte così gravi da permettere di incardinare il processo presso il tribunale ordinario.
 
c) Riportare in denuncia, con precisione ed in modo particolareggiato,  tutte le frasi offensive o minacciose ricevute, ricordando che le minacce di morte, specie se profferte impugnando armi (da sparo e tutte le altre la cui destinazione naturale è l'offesa alla persona -es.:un coltello da cucina non è classificato giuridicamente quale arma-) o oggetti atti ad offendere per i quali è vietato in maniera assoluta il porto se non per giustificato motivo (es.: un'accetta, a meno che non si provi il suo naturale ed imminente utilizzo; un coltello da cucina, a meno che non si stia tranciando un pollo), costituiscono minaccia grave ed incardinano il processo presso il tribunale ordinario. Per quanto riguarda le frasi offensive ricordarsi di citare i testimoni che hanno assistito all'evento (ciò è di particolare importanza ai fini della raccolta della prova).
 
d) Ricordarsi che obbligare qualcuno a fare qualche cosa che non vuole fare (esempio obbligarlo a fermarsi mentre in auto sta percorrendo una pubblica via e altre situazioni simili) integrano il reato, grave, di violenza privata. In situazioni del genere, se possibile, è bene richiedere sul posto l'intervento di una volante (113) che procederà a cristallizzare l'evento e comunque è sempre necessario citare i testimoni presenti ai fatti.
 
3) Riguardo ai comportamenti da tenere per difendersi dallo stalking, è necessario attenersi scrupolosamente a quelli elencati nel sito.
 
Dr. Giancarlo Salvadori, V. Sovrintendente della Polizia di Stato

 

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