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In una intervista pubblicata il 17 gennaio a firma di Gabriele Moroni del quotidiano Il Giorno , Lisa Bazzi confessa quanto segue:

Signora Lisa, è vera questa storia?

«E’ vera. Sono passati tanti anni. Cerco di non ricordarla».

Quanti anni aveva sua figlia?

«Era una bambina. Andava a scuola. Poteva avere dieci, undici anni».

Come andò?

«Stava tornando da scuola. Era sera. La scuola era andata avanti fino a tardi. E’ successo così, mentre lei era per strada che stava tornando. Era buio».

Ma chi è stato? Un vicino? Uno sconosciuto?

«Non si è mai saputo. Non si sa. E poi io non mi ricordo».

Un’esperienza così tremenda ha influito sul carattere di sua figlia?

«Guardi, le dico una cosa. Mia figlia non la vedo da dieci anni. E non le parlo da allora».

Una sua datrice di lavoro ci ha detto che Rosa adorava i bambini.

«Sì, le piacevano. Ma non poteva averne».

Adesso è in carcere...

«Fanno il male, devono fare penitenza. Quando è successo il fatto e ho sentito parlare di un uomo grande e grosso mi è venuto un pensiero. Ho pensato a lui, all’Olindo. Ma non credevo che fosse stata anche mia figlia. Lui era un esaltato, ma mia figlia no, non pensavo».

Perché dice che Olindo era un esaltato?

«Era uno che appena gli dicevano qualcosa si arrabbiava, diventava anche cattivo. Non pensavo a mia figlia, a mio genero sì. Ho pensato che fosse stato lui. Da solo, però, senza mia figlia».

 

Com’è sua figlia?

«Da ragazza era tutta diversa. Era buona, generosa. Ha sposato quello là ed è cambiata da così a così. Una volta era ubbidiente. Ha conosciuto quell’uomo violento e lui l’ha cambiata. E tanto. Però fino all’ultimo ho sperato che non fossero stati loro».

Olindo era violento anche con la moglie?

«La picchiava. Ha sbagliato lei a sposarlo. Sarebbe stato meglio se fosse rimasta a casa. Le ragazze devono stare a casa, non sposarsi».

E adesso?

«Non so neanche se mia figlia è al mondo. Non ci parliamo da tanti anni».

Rosa Bazzi, come dottor Jeckill o mister Hyde?: La donna remissiva descritta dalla madre che dopo la terribile esperienza vissuta da piccola si ritrova sposata a un marito manesco. Oppure, come emerge dalle prime carte processuali, la donna forte, volitiva, lucida, in grado di manovrare a suo piacimento quel compagno descritto dai suoi colleghi di lavoro burbero ma  mansueto?

Da quanto menzionato dalla signora Lisa Bazzi, non escluderei nella figlia anche una personalità negativista (passivo-aggressiva), con sottotipo “ scontenta”, frequentemente associata a tratti depressivi, con sentimenti lagnosi,meschini, pieni di proteste e amarezza.

 

 

 

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