Indice

Dal confronto delle interviste, circa l’interrogazione tramite questionario, si evince che a proposito del “quartiere”, soltanto il 20% dei giovani intervistati non ne è nativo. L’80% dei giovani dichiara di essere soddisfatto di abitare in un quartiere come quello di Miano, manifestando, però, qualche riserva (è abitato da persone che non sanno ragionare ed usano solo la violenza; è abitato da gente malfamata; c’è troppa ignoranza e la gente non rispetta le persone; c’è troppa delinquenza; c’è troppa criminalità); mentre, il restante 20% non è soddisfatto di abitarvi.
Alla domanda: <<Quali sono le caratteristiche del tuo quartiere che più apprezzi?>>, che richiedeva due risposte, tra le otto previste dal questionario, l’80% dei giovani ha scelto: <<Vi abitano i miei migliori amici. Non so>>; un 10%: <<Vi abitano i miei migliori amici. Altra risposta>> il restante 10%: <<Vi sono molti negozi. Vi abitano i miei migliori amici>>.
Il 70% dei giovani migliorerebbe nel quartiere la sicurezza personale; il 30% gli spazi pubblici, in particolare quelli destinati ai giovani ed ai bambini. Il 70% dei giovani si sente sicuro nel quartiere perché conosce le persone giuste; il 20% si sente sicuro perché basta farsi gli affari propri; il restante 10% non si sente affatto sicuro.
Il 100% dei giovani intervistati dichiara che nel proprio quartiere ci sono molti ragazzi che hanno avuto a che fare con la legge.
Alla domanda: <<Secondo te cos’è che spinge principalmente i ragazzi a commettere reati?>>, che richiedeva tre riposte, tra le 17 previste dal questionario, secondo una scala di priorità, il 20% ha scelto: <<La voglia di possedere tutto e subito. Il cattivo esempio della famiglia o degli amici. La facilità con cui si esce dal carcere>>; un 10%: <<Il cattivo esempio della famiglia o degli amici. La voglia di possedere tutto e subito. La facilità con cui si esce dal carcere>>; un 10%: <<La mancanza di speranza in un futuro migliore. L’ingiustizia sociale che premia sempre gli stessi raccomandati. La voglia di possedere tutto e subito>>; un 10%: <<Il quartiere che non offre niente. La scarsa presenza delle forze dell’ordine sul territorio. La voglia di possedere tutto e subito>>; un 10%: <<La voglia di possedere tutto e subito. Il cattivo esempio della famiglia o degli amici. La scuola che non forma i giovani in modo adeguato>>; un 10%: <<La voglia di possedere tutto e subito. Il cattivo esempio della famiglia o degli amici. Il quartiere che non offre niente>>; un 10%:<<Il lavoro che offre solo tanti sacrifici e pochi soldi. La voglia di possedere tutto e subito. La scarsa presenza delle forze dell’ordine sul territorio>>; un 10%: <<Il cattivo esempio della famiglia o degli amici. La voglia di possedere tutto e subito. La lontananza dai valori religiosi>> e il restante 10%: <<Il cattivo esempio della famiglia o degli amici. La voglia di possedere tutto e subito.
La scarsa presenza delle forze dell’ordine sul territorio>>. Il 100% dei giovani intervistati dichiara che, se fosse vitti Il 90% dei giovani dichiara di non aver mai avuto a che fare con la “Legge”; il restante 10% dichiara di aver avuto a che fare con la “Legge” per aver scatenato una rissa in un noto quartiere di Napoli.
Per quanto riguarda la “scuola”, il 90% dei giovani intervistati frequenta una classe compresa tra la prima e la quinta superiore e solo il 10%, dopo aver conseguito la licenza di scuola media inferiore, ha interrotto gli studi. Per quanto concerne il tema del “lavoro”, il 20% dei giovani frequenta soltanto la scuola; un 10% dichiara di lavorare svolgendo la mansione di benzinaio e il 70% dichiara di lavorare quando capita. Ad un 30% degli intervistati piacerebbe, in futuro, lavorare come poliziotto perché in tal veste otterrebbe il rispetto di tutti; ad un 10% piacerebbe lavorare come indossatore “per poter guadagnare molti soldi”; ad un 10% come programmatore di computer “per il semplice piacere”; ad un 10% piacerebbe lavorare come commerciante “per poter fare la vita bella senza fatica e preoccupazioni”; ad un 10% piacerebbe diventare benestante grazie ad una vincita al superenalotto “per poter fare la vita bella senza fatica e preoccupazioni”; ad un 10% piacerebbe lavorare come medico “per poter curare molte persone”; ad un 10% piacerebbe lavorare come musicista o cantante “per realizzare un sogno coltivato nell’infanzia”; al restante 10% piacerebbe lavorare come professionista sportivo “per guadagnare molti soldi”. Per quanto riguarda il “tempo libero”, il 50% dei giovani lo trascorre andando in giro con gli amici e frequentando la parrocchia con i medesimi; il 30% frequenta la parrocchia con gli amici e ascolta musica; il restante 20% frequenta la palestra e la parrocchia con gli amici.

Studio di Psicoterapia MenteSociale

studio mix

Indirizzo: Via dei Castani 170, 00171 Roma
ideaCon i mezzi pubblici lo Studio è vicino a: metro C fermata Gardenie, Tram 19 e Tram 15, numerose linee di bus

Email: info@mentesociale.it

Telefono: 0664014427

ORARI DI SEGRETERIA ED APERTURA AL PUBBLICO:
Lunedì dalle 17.00 alle 20.00
Martedì dalle 10.00 alle 13.00 
Mercoledì dalle 17.00 alle 20.00
Giovedì dalle 10.00 alle 13.00 
Venerdì dalle 10.00 alle 13.00
ideaIn altri orari o giorni è possibile lasciare un messaggio in segreteria, sarete ricontattati il prima possibile.

Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.