Indice

Il termine parrocchia (dal greco: parà oikìa) significa letteralmente “casa accanto”. La parrocchia è una determinata comunità di fedeli che viene costituita stabilmente nell’ambito di un territorio. Spetta unicamente al Vescovo diocesano erigere, sopprimere o modificare la parrocchia. La natura teologico-sociologica della parrocchia s’innesta nel mistero della Chiesa e nella intrinseca sua tensione alla salvezza degli uomini. È per questo che la parrocchia è un gruppo esecutivo, in quanto momento terminale di un movimento di Chiesa che predispone al centro i fini e i mezzi e che fa sentire parte di un qualcosa di grande e di affascinante; centrale di iniziative, cioè di attività e di proposte che, essendo attenta ai bisogni individuali, si pone essa stessa in prima persona come istituzione o stazione di servizi religiosi e moltiplica le proposte per poter coinvolgere quanti più è possibile; comunità di comunità, ossia, quasi come un contenitore di forme ben organizzate che convergono in un comune centro. In essa, il credente può vivere di fatto la sua vita cristiana quotidiana. In essa quotidianamente pervengono i problemi di ciascuno e del mondo e le questioni spettanti la salvezza degli uomini, perché siano esaminati e risolti con il concorso di tutti. Il sacerdote vi rende presente il Vescovo, e così la parrocchia rende presente in se stessa la Chiesa universale. A motivo della sua relazione alla Chiesa particolare , la parrocchia costituisce, la prima e insostituibile forma di comunità ecclesiale, strutturata e integrata anche con esperienze articolate e aggregazioni intermedie, che ad essa devono naturalmente convergere o da essa non possono normalmente prescindere. La comunità parrocchiale riunisce i credenti senza chiedere nessun’altra condivisione che quella della fede e dell’unità cattolica.
La sua ambizione è quella di raccogliere nell’unità persone, le più diverse tra loro, per età, estrazione sociale, mentalità ed esperienza spirituale. Inserita di regola nella popolazione di un territorio, la parrocchia è la comunità cristiana che ne assume la responsabilità. Essa ha il dovere di portare l’annuncio a coloro che vi risiedono e sono lontani da essa, e deve farsi carico di tutti i problemi umani che accompagnano la vita di un popolo, per assicurare il contributo che la Chiesa può e deve portare. Così la parrocchia è dentro la società non solo come luogo della comunione dei credenti, ma anche come segno e strumento di comunione per tutti coloro che credono nei valori dell’uomo: simile alla fontana del villaggio a cui tutti ricorrono per placare la sete. Ultimo concetto da chiarire è quello di pastorale.
Fare pastorale significa costruire la Chiesa e costruire la Chiesa significa annunciare, celebrare, testimoniare ma, soprattutto prendersi cura del bene dell’uomo. Prendersi cura è venire incontro al bisogno, cioè venire incontro ai vuoti che gli uomini presentano: vuoto di salute, di pane, di relazione, di vita. Significa creare gesti personali e comunitari che “tengano insieme” bisogni e libertà, mancanza e coscienza, soddisfazione di un’esigenza e responsabilità per quella persona che vede soddisfatte le sue esigenza. Pastorale significa, inoltre, mettersi insieme con tutti coloro che hanno a cuore questa cura, riconoscere che la cura del bene umano non è esclusiva della comunità cristiana, questo perché la comunità cristiana crede e testimonia un amore di Dio che è per tutti ed è riconoscibile in mille forme e in mille modi. Allo stesso modo una pastorale giovanile viene intesa come un modello costruito in un preciso rapporto tra educazione, evangelizzazione e animazione. Essa si incarna dentro le sfide che provengono dall’essere giovani e dall’esserlo in questa concreta situazione storica, caratterizzata da una caduta di ideologie, da un pensiero debole, dall’affermarsi di pseudo valori o meglio di disvalori continuamente proposti dai media per una società consumistica, quale quella attuale .
Per queste ragioni la pastorale copre tutto l’ambito dell’azione educativa verso i giovani. Essa non si qualifica per le cose che realizza, ma per l’intenzione con cui le fa.
In questo senso la scuola, per esempio, o lo sport riguardano l’azione pastorale, come la riguardano la catechesi e la liturgia.

Studio di Psicoterapia MenteSociale

studio mix

Indirizzo: Via dei Castani 170, 00171 Roma
ideaCon i mezzi pubblici lo Studio è vicino a: metro C fermata Gardenie, Tram 19 e Tram 15, numerose linee di bus

Email: info@mentesociale.it

Telefono: 0664014427

ORARI DI SEGRETERIA ED APERTURA AL PUBBLICO:
Lunedì dalle 17.00 alle 20.00
Martedì dalle 10.00 alle 13.00 
Mercoledì dalle 17.00 alle 20.00
Giovedì dalle 10.00 alle 13.00 
Venerdì dalle 10.00 alle 13.00
ideaIn altri orari o giorni è possibile lasciare un messaggio in segreteria, sarete ricontattati il prima possibile.

Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.