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Le associazioni on line di pedofili
Analizzando la personalità del pedofilo, si evince che quest'ultimo è incapace di distinguere i propri bisogni da quelli del bambino, tant'è che giustifica il suo comportamento come educativo nei riguardi del minore.
Nel 1990 con l'avvento di Internet, l'uomo moderno ha ottenuto una libertà senza censure. E' grazie alla rete che alcuni individui sperimentano per la prima volta la perversione pedofilica, vissuta, prima di allora, solo ad un livello intrapsichico.
Con internet nasce una nuova socialità, senza precedenti, esente da ogni forma di gerarchia e caratterizzata da una smodata e irrefrenabile "fiducia virtuale".
La rete telematica soddisfa quel bisogno innato di essere accolti, accettati e capaci di vincere la paura della solitudine. Essa offre la possibilità di trasferirsi virtualmente in un mondo magico-onirico in cui i desideri più reconditi possono avverarsi, in cui problemi e avversit? della vita reale sembrerebbero non trovare posto.
Tutto questo "sentire emozionale" conduce, spesso, a veri e propri stravolgimenti nello stile di vita, ciò vale per gli adulti ma, ancor di più per i minori, i più suggestionabili e vulnerabili a questo fascinazione.
Una tale libertà ha, purtroppo, i suoi rovesci, primo fra tutti: una minore tutela dei diritti dell'uomo ed in particolare dei diritti dei minori. Basti pensare ai molteplici siti internet dedicati alla Pedofilia.
In passato il pensare alla pedofilia richiamava alla mente le molte storie di cronaca di violenze subite dai bambini tra le mura domestiche o nei luoghi di socializzazione. Oggi parlare e pensare alla pedofilia significa riferirsi alla cosiddetta "cyberpedofilia" che con l'ausilio della rete ha assunto le seguenti caratteristiche:
- diffusione di annunci diretti ai minori;
- plagio e adescamento;
- pornografia minorile;
- turismo sessuale (viaggi turistici per l'acquisto e la vendita di minori);
- scambio di materiale, pareri, esperienze tra i "cultori" di pedofilia.

Il CIAI (Centro Italiano per le Adozioni Internazionali) è tra i primi ad aver denunciato la diffusione e lo scambio in rete di materiale pornografico riguardante minori .
Le lobby utilizzano la rete per diffondere i loro proclami, ma anche per rivolgersi direttamente ai minori. Un esempio, è la lettera che l'associazione di pedofili "The slurp" ha idealmente rivolto a tutti i bambini del mondo, allo scopo di vincere le loro resistenze. Si tratta di un documento veramente sconvolgente!
Addirittura una certa associazione chiamata "Child Liberation" parla di "Apartheid dei minori"; infatti, nella home del sito web è riportato a chiara lettere quanto segue: "Ogni discriminazione della persona basata sulla razza, sul sesso, sulla religione o sulla condizione sociale è considerata una cosa sbagliata. E' ora di riconoscere che anche ogni discriminazione basata sull'età e una cosa sbagliata. L'ultima frontiera nella lotta per i diritti umani, politici e civili è la liberazione del bambino" .

Si tratta, quindi, di associazioni che si ergono a paladini e difensori dei diritti del bambino e si battono affinchè venga riconosciuto al minore, il diritto di scegliere, di fare esperienze e anche di sbagliare. Insomma, oltre a giustificare la loro perversione sessuale (perchè è di questo che si tratta e di null'altro!) offrono anche una nuova visione del mondo, una nuova e moderna società.
Da queste lobby si evince che:
- la pedofilia è solo un orientamento sessuale
- i bambini hanno il diritto di fare sesso con i grandi;
- il sesso non è nocivo per i bambini;
- l'intervento del pedofilo costituisce il benessere del bambino;
- essere pedofili è un orgoglio.

Purtroppo, navigando in Internet è possibile scaricare, gratuitamente, interi libri che difendono e celebrano la pedofilia, è il caso di: "Lasciate che i bimbi. Pedofilia, un pretesto per la caccia alle streghe" di Luther Blisset, in cui l'autore sostiene che l'innocenza è un puro inganno ideologico messo in scena dagli adulti. Nel libro sono, anche, riportate una serie di testimonianze riguardanti esperienze sessuali, connotate positivamente, tra minori e adulti, a dir poco sconvolgenti.
Testimonianze di questo tipo, sono presenti anche in siti web non inneggianti la pedofilia, basti pensare ad "Agorà" telematica di Roma, dove l'utente è invogliato a visitare un sito web denominato "Smettete di proteggermi", con cui viene data parola a bambini che rivendicherebbero il loro pieno diritto all'esercizio della sessualità .
Con estrema facilità è possibile, navigando in internet, capitare involontariamente in siti del genere, proprio come quando si fa zapping con il telecomando, con la differenza che, televisamente parlando, esiste una disciplina chiara e ferrea circa i palinsesti televisivi.
è facile opporsi e denunciare un'organizzazione pedofila che usa la rete per fini illeciti quali lo sfruttamento e la violenza ai danni dei minori, ma non è altrettanto facile opporsi ai pedofili che usano internet solo per esprimere le loro opinioni su quanto èbello ed edificante essere pedofili, in nome della libertà di parola e della libertà di stampa.

 

 

 

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